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il gatto fa davvero un po’ quello che vuole e quando vuole, ma dà tanto al suo padrone. Intanto gli insegna che i momenti brutti si possono superare. Il distrarsi, il pensare ad altro, lo spostare l’attenzione da un problema che ci affligge è un aiuto importante, e proprio le sue fusa, il suo strusciarsi contro di noi, è considerato una terapia nei momenti di grande ansia. Intuisce il nostro stato d’animo e a modo suo vuol essere consolatorio. Il suo starci vicino, quando c’è, in modo assolutamente silenzioso, calmo, come a dire - io sto con te, ci sono – induce ad un sentimento di pace e non-solitudine, che forse chi non ha provato non può capire. Fare il sonnellino sulla nostra pancia è, visto con gli occhi dell’animale, un modo totale di affetto, di fiducia, abbandono, è un lasciarsi andare proprio con chi divide la sua vita con te.

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La filosofia del gatto, questo animale magico e misterioso

Link permanente a La filosofia del gatto, questo animale magico e misterioso, di Giuliana Pedroli, pubblicato in laccentodisocrateblog.blogspot.com

Il giorno triste. Questa notte è morta LUNA, la gatta più “relazionale” che abbiamo avuto. Aveva 17 anni. 19/20 marzo 2019

qui tutti i post dedicati a gatta LUNA Loving Luna https://coatesa.com/category/animali/gatti/luna/ mi scrive su facebook  Sara Canedoli: Io ho amato e sono stata vicina a molti gatti (non gli unici … Continua la lettura di Il giorno triste. Questa notte è morta LUNA, la gatta più “relazionale” che abbiamo avuto. Aveva 17 anni. 19/20 marzo 2019

VELESO

Di origine celto-ligure, le terre di Veleso fecero parte dei "castellum" Con a capo Nesso e del successivo omonimo "pago" dell’epoca romana. Con l’avvento della cristianità la parrocchiale di Veleso, dedicata a S.Antonio, dipese dalla pieve di Nesso sino all’anno 1590 quando si rese religiosamente indipendente con le frazioni di Erno e Gorla. La chiesa di S.Andrea in Erno si separò dalla parrocchiale di Veleso nel 1748.Nel medioevo, Veleso era terra compresa nel feudo di Nesso, e ne seguì le vicende successive; nel 1497 fu donato da Ludovico Maria Sforza a Lucrezia Crivelli. Nel 1538 divenne possesso di Angelo Corio e dal 1647 della famiglia Casnedi fino al 1787, anno in cui cessò la giurisdizione feudale. Durante l’epoca napoleonica, dal 1796 al 1814 Veleso fece parte dei comuni di Nesso ed Uniti. Successivamente fino al 1928 Veleso rimase comune indipendente, nel 1929 costituì con Zelbio il comune Zelbio e Veleso, poi dal 1948 si rese di nuovo autonomo.

via RIORGANIZZAZIONE DEL PAESAGGIO STORICO DELLA VAL DI NESSO, TESI DI Silvio Bonali, RELATORE Darko Pandakovic, Politecnico di Milano Facoltà di Architettura, 1999/2000 – COATESA sul LARIO e dintorni

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DOVE VOLA L’INNOVAZIONE: a proposito di sostenibilità dei nuovi spazi per l’innovazione culturale e sociale, incontro con UGO BACCHELLA e RENATO QUAGLIA, modera il dibattito ANGELO MONTI. A cura di Officina Como, giovedì 21 marzo 2019, alla Biblioteca civica di Como,piazzetta Lucati 1

mi scrive l’architetto Angelo Monti: Sia Bacchella che Quaglia sono due figure di rilievo nazionale sul tema. Fitzcarraldo (Bacchella) è uno dei più qualificati  centri indipendenti di ricerca e progettazione … Continua la lettura di DOVE VOLA L’INNOVAZIONE: a proposito di sostenibilità dei nuovi spazi per l’innovazione culturale e sociale, incontro con UGO BACCHELLA e RENATO QUAGLIA, modera il dibattito ANGELO MONTI. A cura di Officina Como, giovedì 21 marzo 2019, alla Biblioteca civica di Como,piazzetta Lucati 1