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I MUSEI CIVICI CELEBRANO VOLTA AL TEMPIO VOLTIANO. Al via il programma di eventi 2026

I MUSEI CIVICI CELEBRANO VOLTA AL TEMPIO VOLTIANO
Al via il programma di eventi 2026

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Como, 27 aprile 2026 – Il Tempio Voltiano, luogo simbolo della città di Como e unico museo interamente dedicato ad Alessandro Volta, ha avviato un variegato programma di iniziative che accompagnerà il pubblico per tutto il 2026, in vista del bicentenario della morte nel 2027. 

“Il legame tra Alessandro Volta e la città di Como è, per definizione, indissolubile – afferma Alessandro Rapinese, Sindaco di Como. Nonostante i suoi prestigiosi viaggi in Europa, Como non fu per lui solo un semplice rifugio, ma il centro pulsante della sua attività. Volta fu anche amministratore pubblico; è con quel medesimo spirito che abbiamo voluto rinnovare l’illuminazione dei monumenti cittadini. Questo percorso di valorizzazione ha trovato il suo culmine lo scorso 5 marzo, quando abbiamo omaggiato il Genio restituendo nuova luce al Tempio Voltiano.

Il Tempio Voltiano è l’unico museo al mondo interamente dedicato ad uno scienziato e con questo ciclo di incontri, curati dalla componente scientifica dei Musei Civici e in collaborazione con Volta200, diamo alla nostra comunità un’ulteriore occasione per conoscere Alessandro Volta.”

 

Dopo i primi appuntamenti già svolti nei mesi iniziali dell’anno, il calendario delle proposte prosegue con “Le Chiavi di Volta”, un percorso tra scienza, musica e racconto a cura dell’Associazione Culturale The White Stag, pensato per offrire uno sguardo originale e multidisciplinare sulla figura di Volta. Il ciclo prevede i seguenti appuntamenti, tutti a ingresso gratuito su prenotazione e a posti limitati: venerdì 15 maggio con Musica di una volta. Concerto di musica degli anni in cui visse Voltavenerdì 25 settembre con La volta celeste. Conferenza in musica sulla scienza di Volta; e venerdì 23 ottobre con 220 Volt@. Concerto di musica elettronica e d’ambiente ispirata ai luoghi voltiani.

Tra le iniziative del programma figurano anche le “Conversazioni con il Conservatore, una… alla Volta”, incontri guidati dedicati al museo, alle sue collezioni e alle straordinarie scoperte di Volta, con particolare attenzione ai legami tra strumenti, eventi scientifici e storia cittadina. Il ciclo comprende tre appuntamenti alle ore 17.00: venerdì 8 maggio, con 1776: la scoperta del metanovenerdì 12 giugno, con Dalle rane alla corrente: il viaggio di Volta verso la pila; e venerdì 26 giugno, con Il tempo delle esposizioni voltiane. L’ingresso al museo e la visita hanno un costo di 4 euro. 

“Con questo ciclo di incontri consolidiamo ulteriormente il ruolo dei Musei Civici come hub culturale dinamico e inclusivo, con iniziative rivolte a un pubblico il più eterogeneo possibile perché l’eredità di Volta è patrimonio di tutti – afferma Enrico Colombo, Assessore alla Cultura del Comune di ComoAbbiamo promosso una serie di interventi e iniziative concrete per valorizzare la figura di Alessandro Volta e il Tempio Voltiano: dalla digitalizzazione del plesso museale con l’app del Tempio Voltiano, alle due esposizioni Uomini e Donne di scienza, per passare al gioco “Volta… la carta”, agli eventi realizzati dalla direzione museale a quelli progettati con l’Ordine degli Ingegneri di Como, la Fondazione Volta e l’Università dell’Insubria. Offriamo oggi un prestigioso percorso di eventi che accompagnerà la nostra comunità verso il 2027, anno in cui celebreremo il bicentenario della scomparsa di Alessandro Volta.”

“Due luoghi alla… Volta” è invece una iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri, che propone visite guidate al Tempio Voltiano e alla Casa di Volta, edificio che ospitò Alessandro Volta e la sua famiglia, oggi sede dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Como. Gli appuntamenti, con ritrovo presso la Casa di Volta alle ore 10.15, sono in programma venerdì 15 maggiomartedì 16 giugnovenerdì 18 settembre e martedì 13 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30. La partecipazione è su prenotazione: ingresso ai luoghi 4 euro, visita guidata (circa due ore) 9 euro.

Nel mese di settembre si rinnova inoltre la collaborazione con la Fiera del Libro di Como, con il ciclo “Storie e curiosità dalla storia della scienza ad Alessandro Volta”, dedicato a conversazioni letterarie e presentazioni di libri su temi scientifici e voltiani. Gli incontri, a ingresso gratuito su prenotazione (posti limitati), si terranno venerdì 4 settembre con Ilaria Canobbio e Jessica Maffei (La scienza? Un gioco da ragazze!); mercoledì 9 settembre con Paolo Mazzarello (Malaria. Il Nobel negato: storia di Battista Grassi); venerdì 11 settembre con Gianpaolo Angelini (Province della tutela. Studi sulla conservazione del patrimonio artistico in Lombardia tra ’800 e ’900).

Particolare attenzione sarà dedicata ancora alla musica con “Musica ed energia nel segno di Volta”, progetto a cura de Le Dimore del Quartetto, che porterà al Tempio Voltiano tre concerti di quartetto d’archi, introdotti ogni volta da un divulgatore per creare un dialogo tra dimensione scientifica e dimensione artistica. Gli appuntamenti sono previsti mercoledì 7 ottobremercoledì 11 novembre e mercoledì 2 dicembre, sempre alle ore 19.00. L’iniziativa è a ingresso gratuito su prenotazione (posti limitati).

Il Tempio Voltiano parteciperà inoltre alla F@MU – Giornata Famiglie al Museo con “Tutti al Tempio!”, in programma domenica 11 ottobre alle ore 10.00, proponendo una visita guidata o un’attività gratuita per ragazzi e famiglie.

Tra gli eventi speciali dell’autunno spicca anche “Volta, il metano e il Pra’ Pasquée”, realizzato in collaborazione con l’Associazione Sentiero dei Sogni, in programma sabato 31 ottobre alle ore 10.00. L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per il 250° anniversario della scoperta del metano e proporrà un percorso dal Tempio Voltiano fino a Villa del Grumello. L’ingresso al Tempio Voltiano è di 4 euro (su prenotazione).

 

Per informazioni e prenotazioni: musei.civici@comune.como.it – tel. 031 252552.

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Il Tempio Voltiano: monumento alla scienza

Inaugurato il 16 luglio 1928, il Tempio Voltiano fu pensato per ospitare strumenti originali e ricostruzioni delle invenzioni di Volta. Edificato nel centenario della sua morte, venne donato alla città di Como da Francesco Somaini. Progettato in stile neoclassico da Federico Frigerio, si ispira al Pantheon per rendere omaggio al genio comasco non solo attraverso la scienza, ma anche con l’architettura.

Il museo custodisce apparecchi, strumenti, documenti, ritratti, medaglie e oggetti personali di Volta. Al piano terra è raccontata la storia delle sue scoperte, mentre in quello superiore la sua vita, la fama internazionale, i contatti accademici e le onorificenze.

È un luogo dove scienza e memoria si incontrano, rendendo accessibili i temi fondamentali dell’elettrologia e della fisica voltiana, in un percorso che collega il passato al presente della ricerca scientifica. Un luogo importante, un museo di grande interesse e una risorsa propulsiva per lo sviluppo della comunità.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

https://www.comune.como.it/novita/I-Musei-civici-celebrano-Volta-al-Tempio-Voltiano/

musei.civici@comune.como.it | tel. 031 252552

https://museicomo.vivaticket.it/

Facebook Musei civici Como | INSTAGRAM @museicivicicomo

https://alessandrovolta.it/200voltevolta/#calendario

CONTATTI PER LA STAMPA

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Alberi · BATTELLI e Corriere · Lungolago

Il filare di alberi in Via LungoLario Trento, a Como: verso il battello del pomeriggio (ore 14 e 45)

Giardini (in genius loci) · Giardini del lago di Como · Villa Olmo

Giardino e fontane davanti a Villa Olmo

FOTOGRAFIE · Lago · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lungolago · Sguardi

Sguardo sul primo bacino del Lago di Como

COMO città · ElleciStudio · Mostre · MUSEI · Tempio Voltiano

I Musei Civici di Como hanno attivato una collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano

I MUSEI CIVICI DI COMO E IL MUSEO NAZIONALE SCIENZA E TECNOLOGIA DI MILANO INSIEME PER IL FUTURO DEL TEMPIO VOLTIANO

Immagini

I Musei Civici di Como hanno attivato una collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, uno dei principali musei tecnico-scientifici in Europa.

L’intesa intende creare un forte legame tra le due istituzioni e rappresenta un passo decisivo verso la costruzione di un progetto condiviso per restituire piena centralità alla figura di Alessandro Volta, alla sua eredità scientifica e al valore simbolico del Tempio Voltiano per la città di Como (e non solo), in vista del Bicentenario voltiano del 2027.

Il progetto prevederà la definizione di nuovi contenuti espositivi, di una esperienza di visita più accessibile, nonché lo sviluppo di strategie per attrarre un pubblico più ampio, anche attraverso la promozione nelle reti culturali e scientifiche nazionali. La collaborazione includerà inoltre un supporto per la conservazione e per il restauro dei beni della collezione voltiana.

L’avvio della collaborazione tra i Musei Civici di Como e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia ‘Leonardo da Vinci’ di Milano rappresenta un passaggio importante nel percorso che si sta costruendo in vista delle celebrazioni del bicentenario voltiano del 2027”, dichiara l’Assessore alla Cultura e Musei di Como, Enrico Colombo. È un’alleanza strategica che unisce competenze, visioni e capacità progettuali, con l’obiettivo di restituire al Tempio Voltiano il ruolo di primo piano nella nostra città e di luogo simbolo della cultura scientifica italiana. Grazie a questa collaborazione potremo dare nuovo impulso alle attività di ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio voltiano, costruendo un progetto museale innovativo, accessibile e capace di dialogare con pubblici diversi, dai cittadini ai visitatori stranieri. Il 2027 non sarà così soltanto un anniversario da celebrare, ma un’opportunità per rendere il Tempio Voltiano un luogo vivo, inclusivo e contemporaneo. Un luogo in cui la scienza diventa esperienza, racconto e patrimonio condiviso. Con questa collaborazione compiamo un altro passo per rafforzare la nostra offerta museale e consolidare il ruolo di Como come città di Cultura e Scienza”. 

Gli anniversari rappresentano un’occasione di riflessione sui concetti di memoria storica nel campo tecnico-scientifico e rivestono un’importante funzione di costruzione identitaria e civica. In questi processi, è quindi imprescindibile che le istituzioni culturali si impegnino a dare corso a studi e reinterpretazioni delle collezioni e degli archivi. Dopo i grandi progetti per il Cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci e i prodotti editoriali realizzati in occasione dei 150 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi, siamo lieti di collaborare con i Musei Civici di Como per valorizzare l’eredità di Alessandro Volta”, dichiara Fiorenzo Marco Galli, Direttore Generale Fondazione Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano. 

Verso il 2027

Questa collaborazione si inserisce nel programma di attività che Comune e Musei Civici di Como hanno avviato in vista del bicentenario della morte di Alessandro Volta, con l’obiettivo di rendere ancora più centrale il Tempio Voltiano come luogo riconoscibile e attuale, capace di comunicare la grande eredità scientifica voltiana attraverso linguaggi e strumenti innovativi, ora anche grazie al contributo del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

Questa sinergia rappresenta un’opportunità preziosa per rafforzare l’offerta culturale del territorio e valorizzare il ruolo della scienza come patrimonio condiviso. 

INFORMAZIONI

musei.civici@comune.como.it | tel. 031 252552

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Villa del Grumello · Villa Geno

Sguardo su Villa Geno dalla Villa del Grumello

Brunate · diga foranea · FOTOGRAFIE · Paesaggio · Sguardi

Sguardo da Brunate sulla diga Foranea di Como

Camminare in COMO città · Conosco Como? · Villa Geno

Fontana di Villa Geno, 1948/1951, ing. Renato Uslenghi, Como, Viale Geno

La fontana di Villa Geno è un’opera realizzata tra il 1948 e il 1951 dall’ingegnere Renato Uslenghi. Situata a Como, in Viale Geno, la fontana è famosa per il suo spettacolare getto d’acqua, che può raggiungere un’altezza di 45 metri[1][2][3].

Caratteristiche della Fontana

  • Progettista: Renato Uslenghi
  • Anno di realizzazione: 1948-1951
  • Altezza del getto d’acqua: fino a 45 metri
  • Posizione: Di fronte alla facciata principale di Villa Geno

Storia e Contesto

Villa Geno è un’importante villa storica che ha subito diverse trasformazioni nel corso degli anni. La fontana, progettata da Uslenghi, è uno dei suoi elementi distintivi e contribuisce a creare un’atmosfera suggestiva lungo il lungolago di Como. Tuttavia, negli ultimi anni, la fontana ha mostrato segni di degrado e abbandono, con preoccupazioni sollevate riguardo alla sua manutenzione[4][5].

Situazione Attuale

Recentemente, la fontana ha attirato l’attenzione per il suo stato di deterioramento, con segnalazioni di pietre rovinate e sporche[5]. Tuttavia, ci sono stati anche sviluppi positivi, come la decisione del Comune di Como di riaprire l’area della fontana al pubblico, rendendola accessibile senza restrizioni per eventi privati[7].

La fontana di Villa Geno rappresenta non solo un’importante attrazione turistica ma anche un simbolo della bellezza architettonica e paesaggistica della zona.

scheda a pagina 16 del secondo volume di:


[1] https://whiskyweek.it/wp-content/uploads/2022/06/WhiskyWeekComo2022-Villa-Geno-fontana-scaled.jpg?sa=X&ved=2ahUKEwi-_rLM6KKLAxWyPbkGHVk9LTcQ_B16BAgHEAI
[2] https://www.visitcomo.eu/export/sites/default/it/vivere/il-lago-di-como/guidaVille.pdf
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Geno
[4] https://comozero.it/attualita/a-villa-geno-sprizza-solo-rabbia-crolli-e-degrado-fontana-ko-lira-di-giorgio-maffei/
[5] https://www.quicomo.it/attualita/fontana-villa-geno-manutenzione-zio.html
[6] https://xxcoecoinformazioni.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/02/xxco-057.pdf
[7] https://comozero.it/attualita/fontana-villa-geno-como-riaperta/
[8] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede-complete/CO180-00167/

Camminare in COMO città · Conosco Como? · diga foranea

Appunti su: La Diga Foranea Piero Caldirola a Como

La Diga Foranea Piero Caldirola si trova a Como, al termine del primo bacino del lago di Como. Questa struttura è stata progettata per proteggere il porto e il lago dalle onde e dalle correnti, rendendo l’area circostante più sicura per la navigazione e le attività ricreative.

Caratteristiche principali

  • Posizione: La diga si estende nel lago di Como, con accesso dal lungolago Mafalda di Savoia.
  • Struttura: La diga ha una lunghezza significativa e funge da barriera contro le intemperie, contribuendo a mantenere la calma delle acque nel porto.
  • Monumento vicino: Nei pressi della diga si trova l’opera “Life Electric”, un monumento dedicato a Alessandro Volta, progettato dall’architetto Daniel Libeskind. Quest’opera simboleggia la tensione elettrica e l’energia, riflettendo il legame tra scienza e natura[1].

Funzioni e importanza

La Diga Foranea non solo svolge un ruolo cruciale nella protezione del lago e delle attività portuali, ma è anche un punto di interesse per i visitatori. La sua presenza contribuisce alla bellezza paesaggistica della zona e offre opportunità per passeggiate panoramiche lungo il lungolago.

Attività

  • Passeggiate: È possibile percorrere la diga per godere di una vista unica sul lago e sulle montagne circostanti.
  • Fotografia: La diga e il monumento “Life Electric” sono luoghi ideali per scattare fotografie suggestive, soprattutto al tramonto.

In sintesi, la Diga Foranea Piero Caldirola rappresenta un’importante infrastruttura per la città di Como, combinando funzionalità e bellezza architettonica.


[1] https://www.visitcomo.eu/it/scoprire/monumenti/monumenti-dal-900/life-electric/index.html
[2] https://www.alamy.it/foto-immagine-diga-foranea-di-piero-caldirola-pier-lago-di-como-il-lago-di-como-a-como-citta-regione-lombardia-italia-europa-41732455.html
[3] https://www.alamy.it/fotos-immagini/diga-foranea-piero-caldirola.html
[4] https://it.foursquare.com/v/diga-foranea-piero-caldirola/4df909181495b7db1b1087f1
[5] https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g187835-d2322743-Reviews-Diga_Piero_Foranea_Caldirola-Como_Lake_Como_Lombardy.html
[6] https://search.ch/map/Como,Diga-Foranea-Piero-Caldirola.it.html
[7] https://www.tripadvisor.it/LocationPhotoDirectLink-g187835-d2322743-i201379283-Diga_Piero_Foranea_Caldirola-Como_Lake_Como_Lombardy.html
[8] https://coatesa.com/2022/01/23/passi-sulla-diga-foranea-piero-caldirola-830-465-465-como-23-1-2022/

Lungolago

Il lungolago di Como, da Sant’Agostino ai giardini, è stato finalmente inaugurato dopo quasi 17 anni di lavori, 21 dicembre 2024

Il lungolago di Como, da Sant’Agostino ai giardini, è stato finalmente inaugurato dopo quasi 17 anni di lavori. Questo nuovo tratto, che collega piazza Sant’Agostino alla nuova biglietteria, è ora completamente percorribile e rappresenta un’importante riqualificazione per la città.

Dettagli dell’inaugurazione:

  • Cerimonia di apertura: Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza di autorità locali, tra cui il sindaco Alessandro Rapinese e gli assessori Massimo Sertori e Alessandro Fermi. Hanno sottolineato l’importanza di questo progetto non solo per la bellezza estetica, ma anche per la sicurezza contro le esondazioni[1][3].
  • Stato dei lavori: Attualmente, il 70% dei lavori è completato e si prevede che entro dicembre verrà consegnata anche piazza Cavour. I lavori hanno incluso misure per contrastare le esondazioni e migliorare la gestione delle acque[1][2].

Impatto sul turismo:
Il nuovo lungolago ha già attratto un notevole afflusso di turisti, con un incremento del 30% rispetto all’anno precedente. Le autorità locali sono ottimiste riguardo all’attrattività turistica della zona, che promette di diventare una delle passeggiate più belle al mondo[1][4].

Aspetti tecnici:
I lavori hanno comportato sfide significative, tra cui la necessità di mantenere il traffico e garantire la sicurezza dei pedoni. Sono state implementate strutture idrauliche per prevenire problemi legati alle esondazioni, rendendo l’intera area più sicura e accessibile[1][3].

In sintesi, l’inaugurazione del lungolago segna un momento significativo per Como, combinando bellezza paesaggistica e funzionalità urbana in un progetto atteso da molti anni.


[1] https://www.lombardianotizie.online/lungolago-como-inaugurato/
[2] https://www.laprovinciadicomo.it/publisher/Cronaca/section/
[3] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/da-santagostino-ai-giardini-riecco-il-lungolago-dopo-17-anni-o_2715386_11/
[4] https://comozero.it/attualita/como-un-altro-pezzo-di-lungolago-ora-e-davvero-aperto-grande-emozione-16-anni-dopo-le-immagini/
[5] https://www.laprovinciadicomo.it/videos/Cronaca/da-santagostino-ai-giardini-riecco-lungolago-dopo-17-anni-o_1247372_44/
[6] https://www.quicomo.it/attualita/nuovo-lungolago-cantiere-paratie-stato-lavori.html
[7] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/nuovo-lungolago-arriva-il-porfido-o_2085553_11/
[8] https://www.quicomo.it/attualita/cantiere-paratie-nuovo-e-vecchio-lungolago-finalmente-uniti.html

Villa Olmo · Ville sul Lario

Villa Saporiti, a Como

Villa Saporiti, conosciuta anche come “La Rotonda”, è una storica villa situata a Como, sulla sponda occidentale del Lago di Como, precisamente in Via Borgovico, 150. Costruita tra il 1790 e il 1793 su commissione della marchesa Eleonora Villani, la villa è un esempio significativo di architettura neoclassica lombarda.

Architettura e Design

La villa presenta una struttura a forma rettangolare sviluppata su due piani, con un imponente corpo centrale tondeggiante che si affaccia sul lago. Questo elemento distintivo è accompagnato da un salone d’onore di forma ellittica, che rappresenta il cuore dell’edificio e riflette l’influenza del rococò[1][2][3]. La facciata rivolta verso il lago è caratterizzata da decorazioni elaborate, tra cui colonne doriche e statue di divinità classiche, mentre il prospetto su Via Borgovico appare più sobrio[1].

Storia

L’area su cui sorge la villa era originariamente parte dei beni dell’Ordine dei padri Filippini e delle monache di S. Agostino. Dopo le riforme religiose del XVIII secolo, i marchesi Villani acquistarono il terreno per costruire una residenza estiva[1][2]. Nel 1858, la villa passò alla famiglia Rocca Saporiti, da cui deriva il nome attuale. Durante la sua storia, Villa Saporiti ha ospitato personaggi illustri come Napoleone Bonaparte nel 1797[2][3].

Uso Attuale

Oggi, Villa Saporiti è di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Como ed è utilizzata come sede per uffici amministrativi. Nonostante ciò, mantiene gran parte del suo aspetto originale e alcuni spazi sono accessibili al pubblico[1][4]. La villa è circondata da un ampio giardino all’inglese che si estende fino al lago, offrendo splendide viste e spazi per eventi pubblici.

Accessibilità

Villa Saporiti è facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici. È situata vicino alla stazione ferroviaria di Como San Giovanni e dispone di un molo per l’accesso via lago[3][4].


[1] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00014/
[2] https://www.visitcomo.eu/it/scoprire/parchi_ville/ville/villa_saporiti/
[3] https://lariusway.com/punti-di-interesse/ville-giardini/como/villa-saporiti/
[4] https://www.villeaperte.info/ville-aperte/villa/550

Villa Olmo · Ville · Ville sul Lario

Villa Gallia, a Como

Villa Gallia è una storica villa situata a Como, precisamente in Via Borgovico 154. Costruita tra il 1615 e il 1622, è considerata la villa più antica del quartiere Borgovico e fu commissionata dal prelato Marco Gallio come residenza estiva. La villa sorge sulle rovine del Museo Gioviano, fondato dall’umanista Paolo Giovio nel XVI secolo[1][2].

Architettura e Design

La struttura di Villa Gallia presenta un impianto a blocco, con un ampio salone che occupa due piani dell’edificio. Attorno a questo salone si trovano diverse salette minori, mentre le facciate sono caratterizzate da profonde logge a triforio con colonne doriche binate. Il tetto è a padiglione e gli ingressi sono adornati da logge a triplice fornice[1].

Affreschi e Decorazioni

All’interno, la villa è decorata con affreschi di grande valore artistico. Il salone principale è coperto da un magnifico soffitto ligneo a lacunari e presenta un caminetto in marmo di Varenna. Al piano nobile, cinque sale conservano cicli di affreschi che risalgono all’epoca della costruzione, anche se l’attribuzione degli autori rimane incerta[1][2].

Storia e Ristrutturazioni

Villa Gallia ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli. Nel 1815, l’architetto Simone Cantoni curò un ampliamento neoclassico per conto di Carolina di Brunswick. Ulteriori modifiche furono apportate alla fine dell’Ottocento dall’ingegner Robecchi, mentre l’ultima ristrutturazione significativa avvenne negli anni ’60 per ospitare gli uffici dell’Amministrazione provinciale di Como[1].

Uso Attuale

Oggi, Villa Gallia funge da sede per uffici amministrativi ed è di proprietà della Provincia di Como. La villa è aperta al pubblico in determinati orari, offrendo l’accesso gratuito ai visitatori[2].


[1] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00016/
[2] https://www.visitcomo.eu/en/discover/parks_villas/villas/villa_gallia/index.html