INAUGURAZIONE MOSTRA I colori della vita 2 opere di Anna Buono – Coletta Cremonesi – Maria Teresa Bolis – Mariadonata Bitondo – Riccardo Gaffuri – Stefania Benedetti mostra collettiva degli artisti di Segreta Isola
a cura di Luigi Cavadini, venerdì 7 febbraio, ore 18.00, The Art Company Como Via Borgovico 163, Como (cortile interno) la mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì 15.00 – 18.30
sabato su appuntamento telefonando al numero 335 80 95 646 fino a mercoledì 19 febbraio 2025
per informazioni ed appuntamenti info@theartcompanycomo.it “Con questo trittico di mostre riprendiamo la collaborazione con The Art Company Como, una collaborazione che si è sempre dimostrata fruttuosa e che speriamo continuerà anche nei prossimi anni. Il ciclo delle mostre sarà strutturato in tre esposizioni successive, collegate tra loro, con cinque artisti del territorio comasco per ogni esposizione. Ogni artista presenterà un un proprio progetto personale inerente al tema dell’evento.” Doriam Battaglia, presidente di Segreta Isola “Alla domanda improvvisa su quali siano i colori della vita, mi verrebbe da pensare alle emozioni che accompagnano le situazioni che ciascuno di noi si trova ad attraversare nel corso degli anni e che spaziano da giorni talmente luminosi da presentarsi bianchi a giorni che arriviamo a definire neri. In mezzo a questi estremi si stende (in due, tre, quattro, infinite dimensioni) una miriade di colori partendo dai tre primari – blu giallo e rosso – per perdersi nella illimitata possibilità di combinazioni di cui non potremo mai vedere la fine. Inutile dire che la capacità di emozione e quindi di percezione è diversa per ciascuno di noi, condizionata e affinata nel tempo sulla base delle esperienze e dell’ambiente di vita oltre che delle persone con cui viviamo e che incontriamo sul nostro cammino.“ dalla presentazione di Luigi Cavadini
L’Albergo Posta, progettato da Giuseppe Terragni e Attilio Terragni tra il 1929 e il 1932, si trova in via Garibaldi a Como ed è un esempio significativo di architettura razionalista. La struttura è stata concepita come un’opera che unisce funzionalità e design, riflettendo le innovazioni architettoniche del periodo.
Storia e Progettazione
Il progetto dell’Albergo Posta è emerso in un contesto di modernizzazione e sviluppo urbano a Como. La costruzione ha avuto inizio con la demolizione di un vecchio edificio situato all’angolo tra via Garibaldi e piazza Volta[4]. Terragni, noto per il suo approccio innovativo, ha integrato elementi moderni con la tradizione locale, creando spazi che sono sia accoglienti che funzionali[3]. L’edificio è caratterizzato da linee pulite e una disposizione razionale degli spazi, tipica del movimento razionalista italiano.
Caratteristiche Architettoniche
L’Albergo Posta presenta un design che enfatizza la luce naturale e l’apertura degli spazi. Tra le sue caratteristiche principali vi sono:
Materiali: L’uso di materiali come il vetro e il cemento armato, che conferiscono all’edificio un aspetto moderno e luminoso.
Struttura: La pianta dell’edificio è progettata per ottimizzare la funzionalità degli spazi interni, con stanze che godono di una buona illuminazione naturale.
Dettagli di Design: Gli interni sono stati ristrutturati mantenendo il rispetto per l’estetica originale, con arredi moderni che si integrano armoniosamente con gli elementi storici[3][9].
Riconoscimenti e Importanza
L’Albergo Posta non è solo un luogo di soggiorno, ma anche un simbolo della storia architettonica di Como. La sua progettazione da parte di Giuseppe Terragni, uno dei più importanti esponenti del razionalismo italiano, contribuisce a farne un punto di riferimento per gli appassionati di architettura. Oggi, l’albergo è apprezzato sia dai turisti che dai residenti per la sua bellezza architettonica e la sua posizione centrale[1][5].
In sintesi, l’Albergo Posta rappresenta una fusione tra accoglienza e design innovativo, rendendolo un esempio emblematico della visione architettonica di Terragni e della sua influenza duratura nel panorama urbano di Como.
L’Accademia di Belle Arti Aldo Galli, situata a Como, è un’istituzione di alta formazione artistica che fa parte del network IED (Istituto Europeo di Design) dal 2010. Questa accademia è riconosciuta per l’eccellenza nella formazione nel campo delle arti visive, del design e della moda.
L’Accademia si distingue per un approccio pratico all’insegnamento, incoraggiando gli studenti a lavorare su progetti reali e a partecipare a cantieri di restauro, dove possono applicare le tecniche apprese in aula. Gli insegnanti sono esperti riconosciuti nei loro campi, contribuendo a una formazione di alta qualità[1][2][4].
Lo Spazio Natta è un importante centro espositivo situato a Como, precisamente in Via Natta . Questo spazio è stato recentemente riconvertito da sede di uffici comunali a luogo per mostre e iniziative culturali, permettendo l’utilizzo degli spazi a terzi per eventi temporanei.
Storia e Architettura
Il Palazzo Natta, che ospita lo Spazio Natta, ha una storia affascinante. Costruito tra il XVI e il XVII secolo, fu residenza della famiglia Natta, che ricoprì ruoli significativi nell’amministrazione della città. L’edificio è un esempio notevole di architettura storica a Como e ha subito diverse ristrutturazioni nel corso degli anni, [1][2][4].
Funzioni e Attività
Attualmente, lo Spazio Natta è dedicato ad ospitare mostre temporanee, eventi culturali e incontri. L’accesso agli spazi è gratuito e la gestione è affidata all’Assessorato alla Cultura del Comune di Como. Gli interessati possono richiedere l’utilizzo degli spazi per eventi tramite l’indirizzo email fornito[1][3][5].
n punto di riferimento culturale in crescita a Como, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio storico della città mentre promuove nuove iniziative artistiche e culturali.
Un’articolata raccolta di contributi pubblicati tra 1981 e 2023 su “Economia lariana”, “Como”, “Broletto” e “La Provincia”, per la maggior parte dedicati ad argomenti di storia e di arte del territorio.
«Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, – scrive l’autore nella sua presentazione – un lavoro di questo genere sta a metà fra la storia e la letteratura. Lo spunto poteva venire da una lettura, da una mostra temporanea, da un’escursione sul territorio, da una conferenza ricca di contenuti.
In ogni caso era importante che io avvertissi, oltre uno speciale interesse per l’argomento, anche la necessità interiore di approfondire la sua conoscenza e di condividerla con altri attraverso la scrittura».
— Bolognese di nascita, comasco di adozione, Carlo Galante ha insegnato materie letterarie nella scuola media, di cui è stato anche preside per diversi anni.
Nel periodo giovanile ha ricevuto riconoscimenti in concorsi letterari, e ha prestato servizio presso una casa editrice in qualità di redattore e correttore di bozze. Per qualche anno ha svolto attività di guida turistica nel territorio lariano, soprattutto al servizio della scuola. Ha collaborato con riviste locali scrivendo testi dedicati alla storia e all’arte di Como. Da alcuni anni collabora con le pagine culturali del quotidiano “La Provincia”, con articoli di carattere storico, e fa parte del direttivo dell’Istituto di Storia contemporanea “Pier Amato Perretta”.