BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · CULTURA e CULTURA LOCALE

biografie di BENEDETTO GIOVIO (1471-1545) e PAOLO GIOVIO (1483-1552)

sintesi delle biografie di Benedetto e Paolo Giovio, due importanti figure storiche di Como nel Rinascimento.

Benedetto Giovio (1471-1545)

  • Nato a Como nel 1471, primogenito di Luigi Zobio e Lisabetta Benzi13.
  • Notaio e storico italiano, si occupò di studi storici, filologici e archeologici13.
  • Cresciuto in una famiglia patrizia ma non ricca, fu lui ad occuparsi dell’educazione del fratello minore Paolo dopo la morte del padre14.
  • Scrisse la “Historiae Patriae”, una storia di Como dalle origini fino al 15328.
  • Morì a Como il 3 agosto 15453.

Paolo Giovio (1483-1552)

  • Nato a Como il 21 aprile 1483 (alcune fonti indicano 1486), figlio di Luigi Zobio e Elisabetta Benzi, famiglia patrizia ma con risorse limitate245.
  • Rimasto orfano di padre da giovane, fu allevato e educato dal fratello Benedetto, che influenzò molto i suoi interessi storici e culturali247.
  • Studiò a Milano, Padova e Pavia, laureandosi in arti e medicina nel 151125.
  • Esercitò brevemente la professione medica a Como, poi si trasferì a Roma dove intraprese la carriera di storico, biografo, medico e cortigiano27.
  • Fu vescovo cattolico, storico, biografo e museologo, noto per aver concepito il museo come luogo di conservazione e contemplazione di opere d’arte e oggetti257.
  • Fu al servizio di importanti figure politiche e religiose del suo tempo, come i Medici, e svolse incarichi diplomatici27.
  • Scrisse numerose opere storiche e biografiche, tra cui le “Historiae”27.
  • Morì a Firenze il 12 dicembre 15522.

I due fratelli rappresentano un importante riferimento culturale per Como nel Rinascimento, con Benedetto che si dedicò soprattutto alla storia locale e Paolo che si impose come figura poliedrica nel panorama intellettuale europeo6.

  1. https://www.treccani.it/enciclopedia/benedetto-giovio_(Dizionario-Biografico)/
  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Giovio
  3. https://it.wikipedia.org/wiki/Benedetto_Giovio
  4. https://www.treccani.it/enciclopedia/paolo-giovio_(Dizionario-Biografico)/
  5. https://www.liceogiovio.edu.it/sito/attachments/article/39/Profilo%20Paolo%20Giovio%20-%20Picchi.pdf
  6. https://www.visitcomo.eu/it/vivere/eventi/I-grandi-storici-di-Como-Benedetto-e-Paolo-Giovio/
  7. https://www.incuriosire.it/paolo-giovio/
  8. https://www.newpressedizioni.com/scheda-libro/benedetto-giovio/historiae-patriae-9788895383545-33914.html
BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · CULTURA e CULTURA LOCALE · Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Biografie di PLINIO IL VECCHIO (23 o 24 d.c. – 79 d.c.) e PLINIO IL GIOVANE (61 d.c. – 114 d.c.)

Plinio il Vecchio (Gaio Plinio Secondo)

  • Nato a Como nel 23 o 24 d.C. in una famiglia di rango equestre.
  • Fu scrittore, naturalista, filosofo della natura, comandante militare e governatore provinciale romano.
  • Ricoprì cariche importanti nell’amministrazione imperiale e militare, tra cui il comando della flotta di Capo Miseno sotto l’imperatore Tito.
  • Morì il 24 ottobre del 79 d.C. a Stabia, travolto dall’eruzione del Vesuvio mentre cercava di soccorrere le popolazioni colpite.
  • È noto soprattutto per l’opera enciclopedica Naturalis Historia, un vasto trattato in 37 libri che copre astronomia, geografia, zoologia, botanica, medicina e altre scienze naturali. Quest’opera è stata fondamentale per la conoscenza scientifica dell’antichità e ha influenzato la cultura medievale e rinascimentale.
  • Altre sue opere, oggi perdute, includevano trattati storici e biografici, come i Bellorum Germaniae libri e la biografia di Pomponio Secondo.
  • Il suo approccio era caratterizzato da una curiosità enciclopedica e da un moralismo che criticava la corruzione e i progressi scientifici e tecnici fuori dai limiti naturali e morali1356.

Plinio il Giovane (Gaio Plinio Caio Secondo)

  • Nipote e figlio adottivo di Plinio il Vecchio, nacque a Como nel 61 d.C.
  • Studiò retorica a Roma con Quintiliano e intraprese la carriera politica seguendo il cursus honorum.
  • Ricoprì cariche importanti come prefetto dell’erario sotto l’imperatore Traiano, console nel 100 d.C., e governatore delle province del Ponto e della Bitinia.
  • Morì intorno al 114 d.C.
  • È celebre soprattutto per il suo Epistolario, una raccolta di lettere in dieci libri, indirizzate a personaggi come l’imperatore Traiano e lo storico Tacito. Le lettere trattano vari argomenti, dalla vita quotidiana alla politica, e includono anche la descrizione della morte dello zio durante l’eruzione del Vesuvio.
  • Scrisse anche il Panegirico di Traiano, un discorso in onore dell’imperatore.
  • Plinio il Giovane fu anche mecenate e donò alla sua città natale una biblioteca, oltre a sostenere iniziative sociali68.

In sintesi, Plinio il Vecchio è ricordato come un grande enciclopedista e naturalista, mentre Plinio il Giovane è noto per le sue lettere che offrono un prezioso spaccato della vita e della politica romana del I secolo d.C. e per il suo ruolo politico e culturale.

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Plinio_il_Vecchio
  2. https://www.treccani.it/enciclopedia/plinio-il-vecchio/
  3. https://www.skuola.net/letteratura-latina-eta-imperiale/plinio-vecchio.html
  4. https://mostrevirtuali.uniroma1.it/mostra/conoscenzaemisericordia/it/77/gaio-plinio-secondo-detto-plinio-il-vecchio
  5. https://www.skuola.net/letteratura-latina-eta-imperiale/plinio-vecchio-vita-opere.html
  6. https://domenicomarinoblog.wordpress.com/2017/03/21/plinio-il-vecchio-e-plinio-il-giovane-letteratura-latina-geologia/
  7. https://plinio23.it/plinio-il-vecchio/
  8. https://www.skuola.net/letteratura-latina-eta-imperiale/plinio-vecchio-giovane.html
BIOGRAFIA, biografie · Blevio · CULTURA e CULTURA LOCALE · Moltrasio · STORIA LOCALE E SOCIETA'

biografie di Giuditta Pasta (1797-1865) e Vincenzo Bellini (1801-1835)

Ecco le biografie sintetiche di Giuditta Pasta e Vincenzo Bellini:

Giuditta Pasta

Giuditta Angiola Maria Costanza Pasta, nata Negri, nacque a Saronno il 26 ottobre 1797 e morì a Como il 1º aprile 1865. Fu una delle più grandi cantanti liriche del XIX secolo, considerata insieme a Maria Malibran tra le più celebri interpreti di quel periodo12.

Figlia di Carlo Antonio Negri, farmacista, e di Rachele Ferranti, iniziò gli studi musicali con lo zio materno Filippo Ferranti e poi a Como con Bartolomeo Lotti. Debuttò in teatro nel 1816 a Milano, e la sua carriera si sviluppò rapidamente, portandola a esibirsi nei principali teatri d’Italia e d’Europa, da Londra a Parigi, da Dublino a Pietroburgo124.

La sua voce, estesa dal registro di contralto a quello di soprano, la rese celebre soprattutto nelle opere di Rossini, Donizetti e Bellini, dal quale fu molto apprezzata. Nel 1829 passò definitivamente al registro di soprano, ottenendo grande successo con ruoli come Semiramide di Rossini e Norma di Bellini, quest’ultima opera che segnò una svolta nella sua carriera e nella storia dell’interpretazione lirica romantica15.

Giuditta Pasta fu nota anche per la sua vita morigerata e dedicata interamente alla musica e alla famiglia, distinguendosi dalle altre dive dell’epoca per la sua serietà professionale5. Trascorse gli ultimi anni della vita nella villa «Roda» di Blevio, vicino a Como1.

Vincenzo Bellini

Vincenzo Bellini (1801-1835) è stato un compositore italiano, tra i massimi esponenti del melodramma romantico italiano. Nato a Catania, è celebre per le sue opere liriche caratterizzate da melodie di grande lirismo e da una profonda espressività emotiva. Tra le sue opere più famose si ricordano Norma, La sonnambula e I puritani.

Bellini ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo del melodramma romantico, influenzando molti compositori successivi. La sua musica è nota per la linea melodica fluida e cantabile, che richiede interpreti dotati di grande tecnica vocale e sensibilità espressiva.

Bellini morì prematuramente a Parigi nel 1835, ma la sua eredità musicale è rimasta centrale nel repertorio lirico mondiale.


  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Giuditta_Pasta
  2. https://www.treccani.it/enciclopedia/giuditta-pasta/
  3. https://www.parcolura.it/pagina.php?id=90
  4. https://www.treccani.it/enciclopedia/giuditta-negri_(Dizionario-Biografico)/
  5. https://www.azione.ch/cultura/dettaglio?tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&tx_news_pi1%5Bnews%5D=5133&cHash=6e35349375fc2540494f8429a60bd2e9
  6. https://bibliolmc.uniroma3.it/node/2515
  7. https://www.150anni.it/webi/stampa.php?wid=1906&stampa=1
  8. https://www.villagianettisaronno.it/lettere-giuditta-pasta/vita-pubblica-e-politica/

Giuditta Pasta e Vincenzo Bellini ebbero un legame artistico particolarmente intenso e affettuoso. Bellini compose per lei opere su misura del suo talento vocale e interpretativo, in particolare “Norma” e “La Sonnambula”. Il compositore modellò il ruolo di Norma sulla personalità musicale della Pasta, e lei plasmò la celebre aria “Casta Diva” sul proprio timbro vocale134.

Il loro rapporto fu fondamentale per entrambi: la Pasta trovò in Bellini l’unico compositore capace di valorizzare appieno le sue doti vocali e drammatiche, mentre Bellini trovò in lei l’interprete ideale per le sue creazioni, grazie ai suoi ricchi mezzi vocali che soddisfacevano la sua vena creativa e sperimentale6.

Bellini scrisse anche per la Pasta l’opera “Beatrice di Tenda”, rappresentata in anteprima al Teatro La Fenice di Venezia nel 18336. La Pasta interpretò inoltre “Giulietta” ne “I Capuleti e i Montecchi” di Bellini, diretta dal compositore a Londra nel 18352.

Sul piano personale, la loro storia d’amore è oggetto di narrazioni di fantasia letteraria, basate però su un contesto storico reale. Si racconta di un amore intenso, ma impossibile, vissuto in un’epoca di grandi passioni e fermenti culturali e politici, con la Pasta vista come una cantante-attrice capace di trasmettere sentimenti sul palco ma meno nella vita privata5.

In sintesi, Giuditta Pasta fu la principale ispiratrice e interprete delle opere di Bellini, in particolare di “Norma”, e il loro rapporto artistico influenzò profondamente il melodramma italiano dell’epoca136.

  1. https://www.150anni.it/webi/stampa.php?wid=1906&stampa=1
  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Giuditta_Pasta
  3. https://www.parcolura.it/pagina.php?id=90
  4. https://bibliolmc.uniroma3.it/node/2517
  5. https://www.saronnonews.it/2021/04/01/del-primo-amore-romanzo-storico-e-damore-con-giuditta-pasta-protagonista/
  6. https://parita.regione.emilia-romagna.it/piani-programmi-progetti/vie-en-rose/schede/negri-giuditta-in-pasta
  7. https://www.osservatoreromano.va/it/news/2022-06/quo-135/bellini-e-la-pasta-alla-norma.html
  8. https://museocity.it/opere/2019/ritratto-della-cantante-giuditta-pasta

Nel romanzo storico recente “Del primo amore” di Manuel Sgarella, l’amore tra Giuditta Pasta e Vincenzo Bellini viene rappresentato come una storia di sentimento puro e intenso, ma allo stesso tempo ingabbiato e impossibile1. L’autore parte da una solida base storica, ma innesta una vicenda amorosa di pura fantasia che si svolge in un’Europa post-napoleonica, durante i moti rivoluzionari e la nascita del Romanticismo, un periodo di forti passioni e fermenti culturali1.

Nel romanzo, Giuditta Pasta è descritta come una donna capace di vivere e trasmettere intensamente i sentimenti sul palco, ma incapace di farlo nella vita privata, il che rende il loro amore contrastato e difficile1. Il sentimento tra i due protagonisti è quindi intenso ma soffocato dalle circostanze storiche e personali, riflettendo un amore idealizzato e tormentato che si sviluppa sullo sfondo delle lotte per la libertà e dei grandi cambiamenti sociali dell’epoca1.

In sintesi, nel romanzo l’amore tra Pasta e Bellini è una passione romantica, idealizzata e impossibile, che rispecchia sia la complessità dei loro caratteri sia il contesto storico di un’Europa in trasformazione1.

  1. https://www.saronnonews.it/2021/04/01/del-primo-amore-romanzo-storico-e-damore-con-giuditta-pasta-protagonista/
  2. https://www.amazon.it/Del-primo-Amore-Manuel-Sgarella/dp/B092G6JCW7
  3. https://letteredalconvento.wordpress.com/tag/vincenzo-bellini/
  4. https://www.teatroalighieri.org/wp-content/uploads/2020/11/150327_PS_Sonnambula.pdf
  5. https://www.teatrolafenice.it/wp-content/uploads/2019/03/NORMA-4.pdf
  6. https://iris.unive.it/retrieve/e4239ddc-5cf4-7180-e053-3705fe0a3322/Capuleti_vMG.pdf
  7. https://www.teatroallascala.org/static/upload/sca/scala_magazine_n6_7_digital.pdf
  8. https://iris.unipa.it/retrieve/e3ad891e-46a2-da0e-e053-3705fe0a2b96/Milena%20Giuffrida-Per%20una%20nuova%20edizione%20commentata%20del%20carteggio%20Verga-Capuana.pdf
Biografie di persone · MUSICA

Carlo Uboldi è un pianista jazz italiano nato a Como nel 1966, considerato tra i più quotati a livello internazionale …

Il pianista jazz Carlo Uboldi si racconta per Blonk editore ...

Carlo Uboldi è un pianista jazz italiano nato a Como nel 1966, considerato tra i più quotati a livello internazionale. Il suo stile è fortemente ispirato a quello del grande pianista canadese Oscar Peterson, caratterizzato da una carica vulcanica di swing unita a una raffinata modernità personale135.

Ha iniziato la carriera giovanissimo, debuttando a 16 anni alla Rassegna del Jazz Comasco e successivamente in televisione su RAI 1. Nel corso della sua carriera ha suonato in circa 5000 concerti tra Italia, Svizzera, Germania, Austria e altri paesi, esibendosi in prestigiosi jazz club e festival come il Blue Note di Milano e il New Orleans Jazz Festival di Ascona58.

Uboldi è anche compositore di circa 250 brani jazz, alcuni dei quali molto apprezzati in Giappone, dove ha venduto gran parte della sua produzione discografica. Tra i suoi progetti principali ci sono formazioni come l’UBBAZU TRIO, il quartetto con Emanuele Cisi e il duo INTROSPECTIVE. Ha collaborato con numerosi musicisti italiani e internazionali di rilievo, e ha inciso oltre 30 dischi5.

Parallelamente all’attività concertistica, insegna pianoforte moderno e jazz da oltre trent’anni in scuole prestigiose in Italia e Svizzera. Ha inoltre partecipato a masterclass e lezioni-concerto in università e conservatori5.

In sintesi, Carlo Uboldi è un musicista di grande esperienza e talento, noto per il suo stile ispirato a Oscar Peterson, la sua attività di compositore e la sua presenza attiva nel panorama jazzistico europeo e internazionale135.

  1. http://www.carlouboldi.com
  2. https://www.amazon.it/Potevo-essere-impiegato-banca-pianista/dp/B0CYRXDKZ9
  3. https://www.jazzitalia.net/il-pianista-jazz-carlo-uboldi-si-racconta-per-blonk-editore/
  4. https://www.instagram.com/carlo.uboldi/
  5. http://www.carlouboldi.com/biografia.html
  6. https://www.youtube.com/user/CarloUboldiJazz/videos
  7. https://www.youtube.com/user/carlouboldijazz
  8. https://www.comolake.com/it/arte-e-turismo/470-1-artisti/99439-carlo-uboldi-pianista-jazz
ANIMALI · BIOGRAFIA, biografie

Massimo Manni è un ex allevatore laziale che ha fondato e gestisce il santuario “Capra Libera Tutti”, situato a Nerola, alle porte di Roma

Massimo Manni è un ex allevatore laziale che ha fondato e gestisce il santuario “Capra Libera Tutti”, situato a Nerola, alle porte di Roma. La sua storia è quella di una profonda trasformazione personale: da allevatore che vendeva animali destinati al macello, ha deciso di cambiare radicalmente vita dopo aver sentito il dolore delle madri pecore che piangevano i loro agnelli venduti. Questo evento lo ha portato a ricomprare quegli agnelli e a smettere di mangiare carne, diventando vegano e attivista168.

Il santuario “Capra Libera Tutti” è un luogo dove vivono liberamente oltre 600 animali salvati dallo sfruttamento e dalla macellazione, tra cui pecore, maiali, vitelli, lama e molti altri. Qui gli animali hanno il libero arbitrio di muoversi senza recinzioni e possono anche andarsene, ma spesso tornano spontaneamente. Il santuario non è solo rifugio, ma anche un centro di diffusione della cultura antispecista e del rispetto per tutte le forme di vita, con un approccio intersezionale che collega la liberazione animale a battaglie per la giustizia sociale, climatica e alimentare146.

Massimo Manni è il custode di questo luogo, che definisce una missione di amore e riparazione verso gli animali. Il santuario apre al pubblico ogni due settimane, accogliendo visitatori e volontari che contribuiscono con il loro tempo e le loro energie. È un luogo di relazione e comunità, dove si costruiscono legami profondi tra specie diverse e si pratica un rispetto radicale per la vita16.

Inoltre, Massimo Manni ha scritto un libro intitolato “Parola agli animali”, che racconta le storie degli abitanti del santuario, mettendo in luce il loro carattere, le loro sofferenze, ma anche la speranza e la bellezza di una vita libera3.

Il santuario è stato anche protagonista di una puntata della trasmissione Rai “Che ci faccio qui”, che ha raccontato la sua storia e il valore etico e politico della cura verso ogni forma vivente, sottolineando l’importanza di un cambiamento culturale profondo4.

In sintesi, Massimo Manni e il santuario “Capra Libera Tutti” rappresentano un esempio concreto di riconversione etica e di impegno per la liberazione animale, offrendo un rifugio dove gli animali possono vivere liberi e rispettati fino alla fine naturale della loro vita16.

  1. https://capraliberatutti.org/storia/
  2. https://capraliberatutti.org/shop-3/
  3. https://capraliberatutti.org/prodotto/libro-parola-agli-animali-di-massimo-manni/
  4. https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=%2Farticoli%2F2025%2F06%2FA-Che-ci-faccio-qui-il-santuario-Capra-libera-tutti-4f08837a-604c-467d-bec0-8d14f2777a78-ssi.html
  5. https://www.youtube.com/watch?v=E__FHvO7K5k
  6. https://www.italiachecambia.org/2023/02/capra-libera-tutti-santuario-animali/
  7. https://www.instagram.com/capraliberatutti/
  8. https://www.essereanimali.org/2020/01/roma-ex-allevatore-che-salva-animali/
Cani · Destino · MEDITAZIONE nel Tempo

Cane ricorda e medita sul tempo che resta

BIOGRAFIA, biografie · COMO città · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Così Perplexity “legge” il Blog Luoghi del Lario

Obiettivi del Blog – LUOGHI del LARIO e oltre …

Il blog “Luoghi del Lario e oltre” su coatesa.com è un progetto culturale e narrativo dedicato al Lago di Como (chiamato anche Lario) e ai suoi dintorni, curato da due abitanti del Lario, Paolo e Luciana.

Il blog si propone di raccontare il territorio con una “tonalità affettiva” attraverso scritti, fotografie, audio e video, ispirandosi a una riflessione sul valore di osservare con calma e attenzione i luoghi, come espresso in una scena del film Smoke di Wayne Wang.

Qui si sottolinea come ogni giorno e ogni momento, pur simili, siano unici per la luce, il clima e le persone che si incontrano.

Il blog esplora non solo i paesaggi naturali e i borghi del Lago di Como, ma anche aspetti culturali, storici e sociali, offrendo approfondimenti su montagne, passeggiate, trasporti, bibliografie e informazioni utili per chi vuole conoscere meglio questa zona prealpina tra le province di Como e Lecco.

In sintesi, “Luoghi del Lario e oltre” è un diario appassionato e approfondito che invita a scoprire il Lago di Como con uno sguardo lento e consapevole, valorizzando la ricchezza e la varietà del territorio e delle sue comunità.

alcuni link:

  1. https://coatesa.com
  2. https://coatesa.com/il-blog-di-coatesa-e-dintorni/
  3. https://coatesa.com/2019/02/11/cosa-e-il-blog-coatesa-com-di-paolo-ferrario-e-luciana-quaia/
  4. https://coatesa.com/category/genius-loci/montagne/
  5. https://coatesa.com/page/18/
  6. https://coatesa.com/category/lago-di-como-lario-luoghi/nesso/coatesa-frazione-di-nesso/baia-di-coatesa/
  7. https://coatesa.com/category/camminare/passeggiate/

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BIOGRAFIA, biografie · Carlotta · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Villa Carlotta · Ville sul Lario

Montemurro Silvia, Il segreto di Villa Carlotta. Le ville sul Lago di Como, Giunti editore, 2025

scheda dell’editore:

Carlotta è la primogenita della duchessa Marianne Nassau e del principe Alberto di Prussia, e la sua vita è appena crollata: Marianne ha lasciato il marito, creando uno scandalo senza precedenti, e ha stabilito di abbandonare Potsdam alla volta di Tremezzo, sul Lago di Como, per trascorrere l’estate con le figlie.

Carlotta la segue, riluttante, ma quando arriva alla villa che sua madre ha acquistato resta senza fiato: non ha mai visto un luogo tanto magnifico.

Siamo nel 1848, e il lago è la meta più esclusiva d’Europa. Vi si danno appuntamento nobili, principi, dame per organizzare ricevimenti, rafforzare amicizie, combinare matrimoni.

È il destino anche di Carlotta, che dovrà debuttare in società e trovare un buon partito. Ma fra queste costrizioni lei si sente soffocare, e la sera del suo primo ballo abbandona lo stuolo di corteggiatori per fuggire nel parco, dove si scontra con un uomo bellissimo: è Giorgio, duca di Sassonia Meiningen.

Lui sembra l’unico a capire la sua sete di vita, eppure è insolente e scontroso, e per qualche oscuro motivo fa di tutto per evitarla.

Questo non è l’unico enigma della villa. Vagando fra le stanze, Carlotta scova il diario di Elena, una domestica che anni addietro abitava nella soffitta ed è stata protagonista di una storia tragica.

E si convince che, di notte, una bambina vaghi per i corridoi in cerca di sua madre.

È solo suggestione o c’è un mistero da svelare?

E perché Giorgio, da cui si sente sempre più attratta e respinta, sembra saperne qualcosa?

Il primo volume della saga Le Ville sul Lago di Como: da una storia vera, le passioni e i segreti di Carlotta di Prussia nell’incantevole dimora che ancora oggi porta il suo nome.

GENIUS LOCI · MEDITAZIONE nel Tempo · Mi ricordo · Milano · Torno · Trento · Venezia

Ricordo da qui i LUOGHI della mia vita personale e professionale: Torno, Como, Trento, Merano, Milano, Venezia, Trieste …

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BIOGRAFIA, biografie · Cani

Mark Rowlands, Filosofia del cane. Lezioni di felicità e saggezza dai nostri più fedeli compagni di vita, Einaudi, 2025

“Filosofia del cane. Lezioni di felicità e saggezza dai nostri più fedeli compagni di vita” di Mark Rowlands, pubblicato da Einaudi nella collana Stile libero extra, è un saggio che esplora la vita e la filosofia dei cani mettendola a confronto con quella umana126.

L’autore parte dall’osservazione personale dei suoi due pastori tedeschi e di due incroci di lupo e malamute per riflettere su temi fondamentali come la felicità, la moralità, la libertà e l’intelligenza.

Rowlands sostiene che i cani vivono pienamente il presente, godendo di una felicità semplice e immediata, come nella caccia a uno scoiattolo, mentre gli esseri umani sono spesso intrappolati da ansie, dubbi e angosce. In questo senso, i cani, con la loro lealtà incondizionata e il loro amore genuino per la vita, rappresentano un modello di esistenza diverso e, secondo l’autore, più autentico e soddisfacente126.

Il libro si ispira alle lezioni di grandi filosofi come Socrate, Kant e Sartre, e parte dall’idea di Socrate che i cani siano “filosofi per natura”.

Rowlands si chiede quale tipo di filosofia scriverebbe un cane se ne fosse capace, e attraverso questa prospettiva propone una riflessione profonda e brillante sulla condizione umana e animale12.

  1. https://www.einaudi.it/catalogo-libri/filosofia/filosofia-contemporanea/filosofia-del-cane-mark-rowlands-9788806266561/
  2. https://www.ibs.it/filosofia-del-cane-lezioni-di-libro-mark-rowlands/e/9788806266561
  3. https://www.libroco.it/dl/Mark-Rowlands/Giulio-Einaudi-Editore/9788806266561/Filosofia-del-cane-Lezioni-di-felicita-e-saggezza-dai-nostri-piu-fedeli-compagni-di-vita/cw878684144953309.html
  4. https://www.mondadoristore.it/Filosofia-del-cane-Lezioni-di-felicita-e-saggezza-dai-nostri-piu-fedeli-compagni-di-vita-Mark-Rowlands/eai978880626656/
  5. https://books.google.com/books/about/Filosofia_del_cane.html?id=YqhNEQAAQBAJ
  6. https://www.libreriauniversitaria.it/filosofia-cane-lezioni-felicita-saggezza/libro/9788806266561
  7. https://giuntialpunto.it/products/filosofia-del-cane-lezioni-di-felicita-e-saggezza-dai-nostri-piu-fedeli-compagni-di-vita-rowlands-mark-9788806266561
  8. https://www.libreriadantealighieri.it/filosofia-del-cane-lezioni-di-felicita-e-saggezza-dai-nostri-piu-fedeli-compagni-di-vita-rowlands-mark-9788806266561

BIOGRAFIA, biografie · Mi ricordo · Torno

Il porticciolo di TORNO, sul Lago di Como

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Il Monumento alla Resistenza Europea a Como, opera dell’artista milanese Gianni Colombo (1937-1993)

MONUMENTO ALLA RESISTENZA EUROPEA
Monumento alla Resistenza europea – Associazione Nazionale ...
Monumento alla Resistenza europea - Wikipedia
Monumento alla Resistenza: Storia e Memoria trattate come ...
Monumento alla Resistenza Europea/ L'Anpi e le forze ...

Il Monumento alla Resistenza Europea a Como, opera dell’artista milanese Gianni Colombo (1937-1993), è un memoriale dedicato alle vittime dei regimi nazifascisti e ai caduti durante la Seconda guerra mondiale.

Realizzato su proposta dell’ANPI e inaugurato il 28 maggio 1983 dal presidente Sandro Pertini, sorge nei giardini a lago, vicino al Monumento ai Caduti di Giuseppe Terragni125.

Struttura e simbologia
L’opera si compone di tre scale convergenti che simboleggiano i percorsi impervi dei deportati nei campi di sterminio.

Le scale conducono a lastre metalliche con incisioni di ultime lettere scritte da condannati a morte, tradotte in sette lingue su pannelli marmorei circostanti17.
Al centro, una stele racchiude pietre provenienti da campi di concentramento come Auschwitz, Dachau e Buchenwald, oltre a un frammento di Hiroshima, a monito contro gli orrori bellici23.

Approccio artistico di Colombo
Membro del Gruppo T e pioniere dell’arte cinetica, Colombo concepì un’installazione “vivibile” che altera la percezione spaziale. Le scale con inclinazioni diverse creano un effetto bariestetico, invitando i visitatori a un’esperienza fisica e riflessiva68.
L’artista descrisse il progetto come un “itinerario aperto” per stimolare il dialogo collettivo sul valore universale della Resistenza6.

fonti informative

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Monumento_alla_Resistenza_europea
  2. https://lnx.anpisezionecomo.net/monumento-resistenza-europea/
  3. https://www.visitcomo.eu/it/scoprire/monumenti/monumenti-dal-900/monumento_resistenza_europea/
  4. https://www.mycityhunt.it/citta/como-it-10296/poi/monumento-alla-resistenza-europea-11058
  5. https://www.anpi.it/monumento-alla-resistenza-europea-40-anni-di-memoria-la-pace-il-27-maggio-convegno-como-promosso
  6. https://italics.art/tip/gianni-colombo-scoprire-larte-contemporanea-a-como/
  7. https://www.loquis.com/it/loquis/462741/Monumento+alla+Resistenza+europea
  8. https://comocreativecity.com/luogo-creativita/monumento-alla-resistenza-europea/
  9. https://upel.va.it/it/news/monumenti-ed-installazioni-como/

Il Monumento alla Resistenza Europea di Gianni Colombo presenta caratteristiche architettoniche che uniscono sperimentazione spaziale e simbolismo politico:

1. Geometria cinetica e percezione alterata
Le tre scale convergenti con inclinazioni differenziate creano un effetto bariestetico, tipico dell’arte cinetica del Gruppo T, che disorienta il visitatore, metafora del percorso traumatico dei deportati1.

2. Materiali e stratificazione storica

  • Lastre metalliche incise con lettere di condannati a morte, tradotte in sette lingue su pannelli marmorei circostanti, enfatizzano la dimensione transnazionale della memoria1.
  • Stele centrale contenente pietre da campi di sterminio (Auschwitz, Dachau) e un frammento di Hiroshima, trasformando l’opera in reliquario laico1.

3. Dialogo spaziale con il contesto
La collocazione nei giardini a lago, vicino al razionalista Monumento ai Caduti di Terragni, instaura un contrasto generazionale: l’astrazione cinetica di Colombo risponde al verticalismo monumentale anni ’30, ridefinendo il linguaggio della commemorazione1.

4. Architettura “vivibile”
L’installazione richiede un coinvolgimento fisico (salire/scendere le scale) per attivare il messaggio politico, superando la passività della contemplazione tradizionale1.

5. Simbolismo universale
Le scale senza un punto di arrivo definito riflettono la Resistenza come processo incompiuto, mentre la scelta delle lingue sottolinea il carattere collettivo della lotta antifascista1.1: Dettagli ricavati dal contesto fornito precedentemente (ANPI, inaugurazione con Pertini, descrizioni tecniche dell’opera). Per riferimenti esterni generici sui monumenti, vedi Treccani3 e analisi di Artribune6 sul rapporto tra spazio urbano e memoria.

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Monumento
  2. https://www.provincia.bz.it/arte-cultura/beni-culturali/che-cosa-e-un-monumento.asp
  3. https://www.treccani.it/enciclopedia/monumento_(Enciclopedia-Italiana)/
  4. http://www.trafioriepiante.it/infogardening/poltrona/MonumentoENaturahtm.htm
  5. https://riflessimag.it/nelle-linee-di-un-monumentoi-simboli-e-i-valori-di-unepoca/
  6. https://www.artribune.com/arti-visive/2018/04/monumenti-storia/
  7. https://www.fondfranceschi.it/wp-content/uploads/2008/12/monumento.pdf
  8. https://www.unionearchitetti.com/12-stili-architettonici-storia-dellarchitettura/