Berra Pietro · CINEMA e TEATRO · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Mostre

100 anni di film sul Lago di Como, al Museo del paesaggio del Lago di Como, 6 settembre-2 novembre 2025

La mostra “100 anni di film sul Lago di Como” si è tenuta al Museo del Paesaggio del Lago di Como (Villa Mainona) a Tremezzina dal 6 settembre al 2 novembre 2025.

L’esposizione, organizzata dal Comune di Tremezzina e curata dall’Associazione Sentiero dei Sogni, ha celebrato il centenario dal primo film di Alfred Hitchcock, The Pleasure Garden (1925), parzialmente girato proprio sul Lario. [1, 2]

Dettagli della Mostra

  • Tema centrale: Un secolo di cinema sul Lago di Como raccontato attraverso fotografie di scena, cimeli, aneddoti, videomontaggi e manifesti storici.
  • Contenuti principali: Focus su grandi registi e star internazionali (come Luchino Visconti, Alida Valli, Alberto Sordi e George Clooney) e sulle iconiche saghe mondiali di Star Wars e 007.
  • Sezione multimediale: Integrazione con la mappa touch screen interattiva del museo, utile per esplorare tutte le pellicole girate sul territorio.
  • Orari di apertura: Da giovedì a domenica, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00. [2, 3, 4, 5, 6, 7]

Eventi Collaterali Principali

Durante il periodo espositivo sono stati organizzati appuntamenti speciali per approfondire il legame con il territorio: [3]

  • Visita guidata “Star Wars in Tremezzina”: Esplorazione dei set cinematografici reali utilizzati per Episodio II: L’attacco dei cloni.
  • Incontro “Dal Lario con amore: James Bond”: Approfondimento sulle location lariane dell’agente segreto più famoso del cinema.
  • Passeggiate Creative: Itinerari guidati a piedi da Villa Carlotta a Villa Mainona e da Casa Brenna Tosatto a Villa del Balbianello, condotti dal giornalista e scrittore Pietro Berra. [3, 8]

[1] https://mylakecomo.co

[2] https://mylakecomo.co

[3] https://www.facebook.com

[4] https://www.laprovinciadicomo.it

[5] https://www.orobie.it

[6] https://www.laprovinciadicomo.it

[7] https://mylakecomo.co

[8] https://comozero.it

In occasione del centenario del primo film di Alfred Hitchcock, The pleasure garden (1925), che proiettò il lago di Como nel circuito del grande cinema internazionale, si propone un viaggio attraverso immagini, parole e cimeli nei luoghi del Lario immortalati nei film fino ad oggi. La mostra è voluta e promossa dal Comune di Tremezzina e curata dall’associazione Sentiero dei sogni.

Fulcro dell’esposizione è un racconto attraverso aneddoti e fotografie del legame tra il cinema e il Lago di Como a partire dai Fratelli Lumière, cui si deve l’invenzione del cinematografo avvenuta 130 anni fa, e da Alessandro Volta – sì, perché riconoscendo l’importanza della sua pila per le scoperte successive in campo tecnologico, diverse sale cinematografiche della prima ora furono intitolate a lui, la più famosa fondata da James Joyce a Dublino. I materiali della mostra, curati nei contenuti da Pietro Berra (autore, tra le altre cose, delle guide cineturistiche ufficiali del Lago di Como e della Regione Lombardia) e per la parte grafica da Mirna Ortiz, si sviluppano seguendo gli esponenti più importanti della settima arte legati al Lago di Como (Alfred Hitchcock, Luchino Visconti, Alida Valli e George Clooney), i generi cinematografici che hanno trovato casa sul Lario (romantico, giallo e noir, storico con particolare attenzione alla Resistenza), temi e curiosità specifiche (l’età d’oro di Hollywood quando Tremezzo veniva evocato da Greta Garbo in Grand Hotel girato a Berlino; il Lario travestito da oceano in C’era una volta in America o da lago di Ginevra in due film su Mary Shelley), saghe e serie di culto (Guerre stellari e James Bond), infine gli attori e i registi che hanno scelto il Lago di Como per andare in vacanza o, più di recente, anche allo stadio. Nel complesso vengono toccati circa 40 film, con un accenno anche ad alcune serie tv di particolare interesse culturale o attualità, girati tra il 1898 e il 2025.

La mostra sarà arricchita da cimeli, prestati da diversi soggetti pubblici e privati: alcune vetrine verranno dedicate a memorabilia del film Casino Royale della serie 007, fornite dal collezionista bondiano Edward Coffrini Dell’Orto; alle pareti saranno appesi, tra le altre cose, due progetti di elementi di scena legati a Guerre stellari, in particolare al film Episodio II – L’attacco dei Cloni (una avveniristica gondola e una piattaforma di sbarco) prestati da Gigliola Foglia; dalle Civiche raccolte Bertarelli del Castello Sforzesco e dal Comune di Milano provengono il manifesto di Leopoldo Metlicovitz e alcune foto di scena del primo colossal italiano L’Inferno del 1911 girato tra il lago, le Grigne e il Castello di Carimate; Gabriella Arrigoni di Tremezzina ha messo a disposizione una serie di scatti realizzati dal padre sul set di Una vita difficile (1961) di Dino Risi con Alberto Sordi e Lea Massari. Inoltre, saranno esposti oggetti (fotografie, copertine di riviste, locandine, fotobuste) legati a diversi protagonisti della mostra, a partire da Hitchcock, e le cartoline tratte dalla versione cinematografica dei Promessi sposi di Eleuterio Rodolfi del 1913, l’unica girata nei luoghi originali del romanzo manzoniano.

All’interno delle sale espositive sarà possibile vedere un filmato composto da due video: una versione aggiornata del montaggio di scene di film girate sul Lago di Como Dai Lumière a Netflix, che era stato curato da Pietro Berra e Alberto Cano per il Lake Como film festival del 2019, e un inedito filmino di famiglia girato da Hitchcock sul Lario all’inizio degli anni Trenta. La mostra rappresenta inoltre un approfondimento della sezione multimediale permanente del museo che comprende un touch screen dedicato al Cinema sul Lario con una mappa interattiva in cui sono indicate le principali pellicole girate su Lago di Como illustrate con brevi filmati e schede sintetiche con l’indicazione dei luoghi utilizzati per le riprese cinematografiche a partire da The pleasure garden di Alfred Hitchcock, girato nel 1925, fino alle pellicole più recenti come Star wars episodio II – L’attacco dei Cloni del 2002, Casino Royale del 2006, The house of Gucci del 2021.

CINEMA e TEATRO · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Villa del Grumello

VILLA DEL GRUMELLO. CINEMA.  Tre domeniche dedicate alla settima arte. 18 cortometraggi e 3 lungometraggi, Domenica 15 | 22 | 29 giugno,  Via per Cernobbio 11 | Como

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CINEMA e TEATRO · GENIUS LOCI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Cento anni di Lario sul grande schermo, di Pietro Berra, in l’Ordine/la Provincia, 16 marzo 2025

cerca in:

https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/ricerca/autore/Pietro_Berra/

CINEMA e TEATRO · Manoukian Agopik

AMERIKATZI,  Diretto e interpretato da un regista armeno/statunintense, al Cinema Gloria di Como, il 24 febbraio 2025. Introduzione del prof. Agopik Manoukian

LUNEDI 24 FEBBRAIO al cinema Gloria proiettano il film AMERIKATZI,  Diretto e interpretato da un regista armeno/statunintense.

Un film d’essais che in toni soft rievoca – partendo da un singolo caso – quanto avvenuto nel secondo dopoguerra quando Stalin invitò gli armeni della diaspora a trasferirsi in Armenia.

Più di  100.000 accettarono l’invito  …non tutti trovarono l’accoglienza  promessa.

Centro Storico di Como · CINEMA e TEATRO · Conosco Como? · Palazzi ed edifici · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Via Diaz · Vie e Piazze

Storia del TEATRO CRESSONI (1870-1910), poi CINEMA ODEON (1912-1965) e CINEMA CENTRALE (chiuso nel 1997), in via Diaz, Como

Teatro Cressoni

Il Teatro Cressoni è stato inaugurato il 30 dicembre 1870, diventando subito un punto di riferimento per la vita culturale di Como. Situato in via Diaz, il teatro si distinse per la sua offerta eclettica, che spaziava dal cabaret all’opera lirica. La sua programmazione includeva anche eventi di avanspettacolo e proiezioni cinematografiche, come la prima del Reale Cinematografo Lumière nel 1897[1][2]. Durante i suoi oltre quarant’anni di attività, il Cressoni ha ospitato numerosi spettacoli, contribuendo a formare una comunità affezionata[1].

Nel 1913, il teatro fu riaperto come cinema, mantenendo il nome di Cressoni fino al 1932, quando venne ribattezzato Odeon[2]. La trasformazione in cinema segnò l’inizio di una nuova era per l’edificio, ma anche un lento declino che culminò con la chiusura definitiva nel 2004[1][4].

Cinema Odeon

L’Odeon continuò a operare come cinema fino alla fine degli anni ’90, quando la sua attività cessò nel 1997. Durante questo periodo, il cinema ha visto una varietà di film proiettati, ma non è riuscito a mantenere lo stesso prestigio culturale del suo predecessore[2][4].

Cinema Centrale

Dopo la chiusura dell’Odeon, l’edificio ha assunto il nome di Cinema Centrale, continuando a funzionare fino alla sua definitiva chiusura.

La struttura ha subito varie trasformazioni nel corso degli anni, ma ha sempre cercato di rimanere un punto di riferimento per gli amanti del cinema nella città[1][4][5].

In sintesi, il Teatro Cressoni e i successivi cinema Odeon e Centrale rappresentano una parte importante della storia culturale di Como, riflettendo i cambiamenti nelle forme d’arte e nell’intrattenimento nel corso degli anni.

scheda alle pagine 127 e 128 del libro: Cani Fabio, Monizza Gerardo (a cura di), Como e la sua storia: la città murata, NodoLibri, 1994:


[1] https://mariotaccone.wordpress.com/2016/10/25/il-teatri-dimenticati-di-como-il-cressoni-e-il-politeama/
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Cressoni
[3] https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f5/Teatrocressoni.jpg?sa=X&ved=2ahUKEwj6-JDvkqaLAxXNlJUCHT_9NlkQ_B16BAgHEAI
[4] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Homepage/118375_urbanistica_svolta_in_centro_alloggi_e_negozi_allex_centrale/
[5] https://www.quicomo.it/zone/centro-storico/teatro-cressoni-grande-buco-nel-cielo-como.html
[6] https://www.ciaocomo.it/2021/05/12/como-allepoca-delle-monete-doro-presentato-il-documentario-di-paolo-lipari/214048/
[7] https://oldcomo.altervista.org/teatro-cressoni/
[8] https://www.laprovinciaunicatv.it/stories/cultura-e-spettacoli/annibale-cressoni-vero-tesoro-comasco-merita-statua-o_1363605_11/

Cinema Astoria · CINEMA e TEATRO · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · STORIA LOCALE E SOCIETA' · tentativi di esaurimento del luogo

Il Cinema Astoria di Como, 1945-2009

Il Cinema Astoria di Como ha una storia interessante che risale al periodo immediatamente dopo la Seconda Guerra Mondiale. Inaugurato nel 1945, il cinema è stato concepito in un contesto di grande fermento culturale e sociale, tipico degli anni del dopoguerra.

Storia e Contesto

Fondazione: Il Cinema Astoria è stato aperto nel 1945, in un’epoca in cui l’Italia stava cercando di ricostruire la propria identità culturale dopo il conflitto. Il nome “Astoria” fu proposto da un cittadino locale, che vinse un concorso per il nome del cinema, riflettendo un’influenza filo-americana di quel periodo[1].

Funzione Sociale: Durante gli anni ’45 e ’46, il cinema non solo fungeva da luogo di intrattenimento ma anche da punto di ritrovo sociale per la comunità. Era comune che i giovani e le famiglie frequentassero le proiezioni, contribuendo a creare un senso di appartenenza e comunità in un momento di ricostruzione[7].

Evoluzione e Chiusura

Negli anni successivi, il Cinema Astoria ha continuato a operare, diventando un simbolo della vita culturale di Como. Tuttavia, nel corso dei decenni ha affrontato sfide economiche e cambiamenti nelle abitudini di consumo cinematografico. Nel 2009, il cinema ha chiuso definitivamente i battenti a causa di difficoltà gestionali e costi elevati[1][7].

Importanza Culturale

Il Cinema Astoria rappresenta non solo un luogo di svago ma anche un’importante testimonianza della storia culturale italiana del dopoguerra. La sua apertura ha segnato l’inizio di una nuova era per il cinema in Italia, contribuendo a formare le basi per la cultura cinematografica moderna nel paese[3][4].

In sintesi, il Cinema Astoria è stato un punto di riferimento significativo per la comunità comasca dal 1945 fino alla sua chiusura nel 2009, riflettendo le trasformazioni sociali e culturali dell’Italia nel corso degli anni.

scheda informativa a pagina 12 del secondo volume di:


[1] https://traccesent.com/2009/07/15/como-chiude-il-cineplexastoria-di-via-xx-settembre-il-cinema-astoria-di-mio-padre-guido/
[2] https://archive.org/stream/lastampa_1994-09-29/lastampa_1994-09-29_djvu.txt
[3] https://www.academia.edu/85965602/Le_sale_cinematografiche_negli_anni_del_secondo_dopoguerra_in_Italia_architettura_e_socialit%C3%A0_nei_luoghi_di_Vinicio_Vecchi_a_Modena
[4] https://dokumen.pub/best-years-going-to-the-movies-1945-1946-9780813548456.html
[5] https://fondazionegramsci.org/wp-content/uploads/2023/03/GuidaArchiviFIG_2.pdf
[6] https://www.worldradiohistory.com/Archive-Station-Albums/Networks/NBC-Transmitter/NBC-Transmitter-1946-Jan.pdf
[7] https://coatesa.com/2024/12/25/il-cinema-astoria-di-como-1945-2009/
[8] https://ia801204.us.archive.org/21/items/variety159-1945-07/variety159-1945-07.pdf


Teatri

Teatro comunale San Teodoro d Cantù (provincia di Como)

vai a:

https://www.teatrosanteodoro.it/

https://www.teatrosanteodoro.it/stagione/teatro/

Cani · CINEMA e TEATRO

TOGO – UNA GRANDE AMICIZIA, di Ericson Core, con Willem Dafoe nel ruolo di Leonhard Seppala; Julianne Nicholson nei panni di Constance Seppala; Diesel, il cane che interpreta Togo, 2019

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Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · Politeama · STORIA LOCALE E SOCIETA' · urbanistica

Appunti per una storia del Cineteatro POLITEAMA di Como

Il Cineteatro Politeama di Como è un’importante struttura culturale situata in piazza Cacciatori delle Alpi, la cui costruzione è avvenuta tra il 1909 e il 1910.

La sua realizzazione fu voluta dalla Società dei Palchettisti, proprietari del Teatro Sociale, con l’obiettivo di creare un teatro più popolare e versatile per la città[1][3].

Origini e Costruzione

L’idea di costruire un nuovo teatro emerse nel 1908, in un contesto di crisi per il Teatro Sociale, che monopolizzava la scena culturale comasca. Per evitare la concorrenza tra due teatri troppo vicini, si decise di costruire il Politeama in una nuova area[2][3]. La progettazione fu affidata all’architetto Federico Frigerio, noto per le sue competenze innovative nell’uso del calcestruzzo armato, che rese il Politeama il primo edificio della città a utilizzare questa tecnologia[1][2].

I lavori iniziarono il 1° luglio 1909 e, dopo poco più di un anno, il teatro fu inaugurato il 14 settembre 1910 con la rappresentazione de La Bohème di Giacomo Puccini.

La struttura era concepita per ospitare una varietà di eventi, dal teatro alla prosa, dai concerti alle proiezioni cinematografiche[2][3][4].

Funzioni e Attività

Il Politeama si distinse per la sua versatilità: oltre a ospitare spettacoli teatrali e musicali, divenne un luogo di ritrovo sociale, con spazi dedicati a ristoranti e caffè chantant.

La prima proiezione cinematografica avvenne il 15 aprile 1911, segnando l’inizio della sua attività come cinema[2][3]. Nel corso degli anni, ospitò anche spettacoli circensi fino al 1936.

Declino e Abbandono

Dopo un periodo florido, negli anni ’90 il Politeama iniziò a chiudere le sue porte al pubblico.

Sebbene ci siano stati tentativi di ristrutturazione e riapertura, l’edificio cessò definitivamente l’attività nel 2005 dopo la morte dell’ultimo proprietario, Alberto Gaffuri. Da allora, è rimasto abbandonato e in stato di degrado[3][6][7].

Riscoperta e Futuro

Negli ultimi anni, ci sono stati progetti per riportare in vita il Politeama come centro culturale multifunzionale. Attualmente si discute della possibilità di trasformarlo in un polo musicale e cinematografico, ma le speranze per una rinascita concreta rimangono incerte[4][6][7].

Il Politeama continua a rappresentare un simbolo della storia culturale di Como e della sua evoluzione nel panorama teatrale italiano.

scheda informativa nel volume 1 del libro:


[1] https://coatesa.com/category/cinema-e-teatro/teatri/politeama/
[2] https://musicalcafe.it/il-politeama-di-como-quando-il-capitale-umano-non-basta/
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Politeama_(Como)
[4] https://comozero.it/attualita/aveva-5-anni-quando-chiuse-ora-beatrice-sogna-la-rinascita-dello-storico-politeama-di-como-il-mio-cinepolo/
[5] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00035/
[6] https://www.quicomo.it/social/politeama-cultura-degrado.html
[7] https://www.espansionetv.it/2024/11/25/politeama-di-como-chiuso-dal-2005-lo-storico-cineteatro-ancora-senza-futuro/
[8] https://upel.va.it/it/upel-cultura/como/cinema-teatro-politeama

Il Cineteatro Politeama di Como ha ospitato nel corso della sua storia una vasta gamma di spettacoli e eventi che ne hanno caratterizzato l’identità culturale. Ecco alcuni dei principali:

Spettacoli Teatrali e Musicali

  • Inaugurazione con “La Bohème”: Il Politeama fu inaugurato il 14 settembre 1910 con la rappresentazione dell’opera La Bohème di Giacomo Puccini, un evento che segnò l’inizio della sua attività come teatro[1][3].
  • Luigi Pirandello: Il celebre drammaturgo italiano si esibì al Politeama, contribuendo a elevare il prestigio del teatro[1].
  • Duke Ellington: Il grande musicista jazz americano si esibì sul palco del Politeama, rendendolo un punto di riferimento anche per la musica internazionale[1].

Eventi Culturali e Sociali

  • Filippo Tommaso Marinetti: Il fondatore del Futurismo, originario di Como, tenne un famoso spettacolo-comizio al Politeama, sottolineando l’importanza del teatro come luogo di dibattito culturale[1].
  • Cabaret e Riviste: Il teatro ospitò numerosi spettacoli di cabaret, tra cui quelli di Erminio Macario, un importante comico italiano[1].

Concerti

  • Ornella Vanoni e Adriano Celentano: Questi due artisti iconici della musica italiana hanno tenuto concerti sold-out al Politeama, attirando un vasto pubblico e contribuendo alla sua fama[1][2].

Cinema

  • Proiezioni Cinematografiche: Dopo la sua inaugurazione, il Politeama divenne anche un importante cinema. La prima proiezione avvenne il 15 aprile 1911 con un film muto sull’Inferno di Dante. Negli anni successivi, il teatro continuò a proiettare film, diventando un punto di riferimento per il cinema a Como[2][3].

Spettacoli Circensi

  • Circo: Dal 1914 fino al 1936, il Politeama ospitò annualmente spettacoli circensi, diversificando ulteriormente la sua offerta culturale[1][2].

Questi eventi hanno reso il Politeama non solo un luogo di intrattenimento ma anche un centro vitale per la cultura e la socialità a Como, contribuendo a creare una comunità attiva attorno alle arti performative.


[1] https://musicalcafe.it/il-politeama-di-como-quando-il-capitale-umano-non-basta/
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Politeama_(Como)
[3] https://www.espansionetv.it/2024/11/25/politeama-di-como-chiuso-dal-2005-lo-storico-cineteatro-ancora-senza-futuro/
[4] https://coatesa.com/category/cinema-e-teatro/teatri/politeama/
[5] https://iris.unipa.it/retrieve/handle/10447/71723/216298/3158-7621-3-PB.pdf
[6] https://www.quicomo.it/social/politeama-cultura-degrado.html
[7] https://www.quicomo.it/eventi/cultura/la-storia-del-politeama-un-documentario-proiettato-sulla-sua-facciata.html
[8] https://www.teatropoliteama.it/1/storia_del_politeama_463229.html

Il Cineteatro Politeama di Como ha visto esibirsi numerosi attori e musicisti di fama nel corso della sua storia. Ecco alcuni dei più noti:

Attori

  • Luigi Pirandello: Il celebre drammaturgo italiano ha portato la sua arte sul palcoscenico del Politeama, contribuendo a elevare il prestigio del teatro.
  • Valeria Bruni Tedeschi: L’attrice e regista ha recitato in produzioni che hanno coinvolto il Politeama, rendendolo parte della sua carriera.
  • Fabrizio Gifuni: Un altro attore di spicco che ha contribuito a portare il nome del Politeama nel panorama teatrale italiano.

Musicisti

  • Duke Ellington: Il leggendario musicista jazz americano si esibì al Politeama, segnando un momento significativo nella storia musicale del teatro.
  • Ornella Vanoni: La rinomata cantante italiana ha tenuto concerti sold-out, attirando un vasto pubblico e contribuendo alla fama del Politeama.
  • Adriano Celentano: Icona della musica italiana, ha avuto un grande successo con i suoi concerti al Politeama.
  • Erminio Macario: Famoso comico italiano, le sue esibizioni di cabaret hanno intrattenuto il pubblico comasco.

Questi artisti non solo hanno arricchito la programmazione del Politeama, ma hanno anche contribuito a creare un legame profondo tra il teatro e la cultura popolare italiana.


[1] https://musicalcafe.it/il-politeama-di-como-quando-il-capitale-umano-non-basta/
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Trio_Lescano
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Politeama_(Como)
[4] https://www.quicomo.it/social/politeama-cultura-degrado.html
[5] https://www.weboggi.it/Spettacolo/gli-storici-musicisti-di-pino-daniele-al-politeama-per-ricordare-il-piu-grande-bluesman-italiano/
[6] https://comozero.it/attualita/il-sogno-per-il-politeama-di-como-sala-da-800-posti-teatro-cinema-concerti-ma-il-restauro-costa-30-50-milioni/
[7] https://www.visitcomo.eu/it/vivere/eventi/LHistoire-du-Soldat/
[8] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Editoriali/riaprire-il-politeama-ecco-come-si-e-gia-fatto_1225832_11/

Camminare in COMO città · Cinema Astoria · CINEMA e TEATRO · Conosco Como? · Mi ricordo · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Il Cinema Astoria di Como, 1945-2009

Il Cinema Astoria di Como ha una storia ricca e significativa, risalente a diversi decenni fa. Originariamente aperto nel periodo post-bellico, il cinema ha rappresentato un importante punto di riferimento culturale per la città.

Storia del Cinema Astoria

  • Fondazione e Sviluppo: Il Cinema Astoria fu inaugurato negli anni immediatamente dopo la Seconda Guerra Mondiale, precisamente tra il 1945 e il 1947.
  • Fu creato da un imprenditore locale che, da filo-americano, scelse il nome “Astoria” per il suo cinema, simbolo di un’epoca di rinascita e apertura verso nuove influenze culturali[2].
  • Evoluzione nel Tempo: Negli anni ’60, il cinema era molto frequentato e diventò un luogo di ritrovo per i giovani e le famiglie. Con il passare degli anni, tuttavia, il Cinema Astoria affrontò diverse sfide economiche e cambiamenti nel panorama cinematografico[3].
  • Chiusura : Il cinema ha subito una chiusura significativa nel 2009, segnando la fine di un’era per molti cinefili locali[4].

alcune fonti informative



[2] https://traccesent.com/2009/07/15/como-chiude-il-cineplexastoria-di-via-xx-settembre-il-cinema-astoria-di-mio-padre-guido/
[3] https://traccesent.com/2023/03/05/mi-ricordo-il-cinema-astoria-in-via-xx-settembre-como/
[4] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Homepage/78298_ultimo_ciack_allastoria_tra_sette_giorni_si_chiude/

Luoni Basilio (1941-2024) · Teatri

El Natal, mistero in due parti di Basilio Luoni, video della Compagnia Teatrale lezzenese, 1 ora e 35 minuti

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Berra Pietro · Camminare in COMO città · Politeama

il Teatro POLITEAMA, articolo di Pietro Berra, in la Provincia del 9 novembre 2024

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