Orto nei vasi · ORTO: lavori, cure, manutenzione · Proverbi e Aforismi lombardi

“L’orto vuole l’uomo morto”

Il proverbio “L’orto vuole l’uomo morto” significa che coltivare un orto richiede un impegno costante, quasi totale, come se l’orto “pretendesse” un uomo che lavori duramente, fino allo sfinimento.

Non basta piantare le piante, ma occorre annaffiarle, concimarle, zappare, togliere le erbe infestanti e prendersene cura ogni giorno16.

Questo detto, noto tra gli orticoltori, sottolinea la fatica e la dedizione necessarie per mantenere un orto produttivo. Tuttavia, nonostante l’impegno fisico e mentale richiesto, dedicarsi all’orto porta anche numerosi benefici per la salute, come l’attività fisica, la riduzione dello stress e il contatto con la natura, che contribuiscono a migliorare corpo, mente e spirito1.

Inoltre, coltivare un orto può mantenere attivi e giovani, come testimonia la storia di un pensionato che, pur lavorando duramente nell’orto, si mantiene in buona forma e attivo9.

In sintesi, il proverbio evidenzia la grande fatica richiesta dall’orto, ma anche implicitamente il valore e i benefici che ne derivano, invitando a un impegno serio e continuativo nella cura della terra169.

  1. https://www.seacoop.coop/it/l-orto-vuole-l-uomo-morto/
  2. https://www.culturasiciliana.it/62-cultura-siciliana/668-proverbi-siciliani-a
  3. http://www.italyrevisited.org/photo/folk_sayings_on_marriage/page19
  4. https://www.ilgiornaledimonte.it/proverbi-e-detti-con-traduzione-a-cura-di-angelo-la-torre/
  5. https://en.wikiquote.org/wiki/Ludovico_Ariosto
  6. http://proverbiaretini.blogspot.com/2016/10/lorto-vol-lomo-morto.html
  7. https://ora.ox.ac.uk/objects/uuid:e817afb9-621b-466e-93a3-5a20a5458340/files/m131186d3e9c8b062952559971a7416e6
  8. https://www.pereto.org/documenti/proverbi/proverbi70.pdf
  9. https://www.letruria.it/territorio/orto-vuole-uomo-morto-ma-mantiene-giovani-9504
BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · CULTURA e CULTURA LOCALE

biografie di BENEDETTO GIOVIO (1471-1545) e PAOLO GIOVIO (1483-1552)

sintesi delle biografie di Benedetto e Paolo Giovio, due importanti figure storiche di Como nel Rinascimento.

Benedetto Giovio (1471-1545)

  • Nato a Como nel 1471, primogenito di Luigi Zobio e Lisabetta Benzi13.
  • Notaio e storico italiano, si occupò di studi storici, filologici e archeologici13.
  • Cresciuto in una famiglia patrizia ma non ricca, fu lui ad occuparsi dell’educazione del fratello minore Paolo dopo la morte del padre14.
  • Scrisse la “Historiae Patriae”, una storia di Como dalle origini fino al 15328.
  • Morì a Como il 3 agosto 15453.

Paolo Giovio (1483-1552)

  • Nato a Como il 21 aprile 1483 (alcune fonti indicano 1486), figlio di Luigi Zobio e Elisabetta Benzi, famiglia patrizia ma con risorse limitate245.
  • Rimasto orfano di padre da giovane, fu allevato e educato dal fratello Benedetto, che influenzò molto i suoi interessi storici e culturali247.
  • Studiò a Milano, Padova e Pavia, laureandosi in arti e medicina nel 151125.
  • Esercitò brevemente la professione medica a Como, poi si trasferì a Roma dove intraprese la carriera di storico, biografo, medico e cortigiano27.
  • Fu vescovo cattolico, storico, biografo e museologo, noto per aver concepito il museo come luogo di conservazione e contemplazione di opere d’arte e oggetti257.
  • Fu al servizio di importanti figure politiche e religiose del suo tempo, come i Medici, e svolse incarichi diplomatici27.
  • Scrisse numerose opere storiche e biografiche, tra cui le “Historiae”27.
  • Morì a Firenze il 12 dicembre 15522.

I due fratelli rappresentano un importante riferimento culturale per Como nel Rinascimento, con Benedetto che si dedicò soprattutto alla storia locale e Paolo che si impose come figura poliedrica nel panorama intellettuale europeo6.

  1. https://www.treccani.it/enciclopedia/benedetto-giovio_(Dizionario-Biografico)/
  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Giovio
  3. https://it.wikipedia.org/wiki/Benedetto_Giovio
  4. https://www.treccani.it/enciclopedia/paolo-giovio_(Dizionario-Biografico)/
  5. https://www.liceogiovio.edu.it/sito/attachments/article/39/Profilo%20Paolo%20Giovio%20-%20Picchi.pdf
  6. https://www.visitcomo.eu/it/vivere/eventi/I-grandi-storici-di-Como-Benedetto-e-Paolo-Giovio/
  7. https://www.incuriosire.it/paolo-giovio/
  8. https://www.newpressedizioni.com/scheda-libro/benedetto-giovio/historiae-patriae-9788895383545-33914.html
BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · CULTURA e CULTURA LOCALE · Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Biografie di PLINIO IL VECCHIO (23 o 24 d.c. – 79 d.c.) e PLINIO IL GIOVANE (61 d.c. – 114 d.c.)

Plinio il Vecchio (Gaio Plinio Secondo)

  • Nato a Como nel 23 o 24 d.C. in una famiglia di rango equestre.
  • Fu scrittore, naturalista, filosofo della natura, comandante militare e governatore provinciale romano.
  • Ricoprì cariche importanti nell’amministrazione imperiale e militare, tra cui il comando della flotta di Capo Miseno sotto l’imperatore Tito.
  • Morì il 24 ottobre del 79 d.C. a Stabia, travolto dall’eruzione del Vesuvio mentre cercava di soccorrere le popolazioni colpite.
  • È noto soprattutto per l’opera enciclopedica Naturalis Historia, un vasto trattato in 37 libri che copre astronomia, geografia, zoologia, botanica, medicina e altre scienze naturali. Quest’opera è stata fondamentale per la conoscenza scientifica dell’antichità e ha influenzato la cultura medievale e rinascimentale.
  • Altre sue opere, oggi perdute, includevano trattati storici e biografici, come i Bellorum Germaniae libri e la biografia di Pomponio Secondo.
  • Il suo approccio era caratterizzato da una curiosità enciclopedica e da un moralismo che criticava la corruzione e i progressi scientifici e tecnici fuori dai limiti naturali e morali1356.

Plinio il Giovane (Gaio Plinio Caio Secondo)

  • Nipote e figlio adottivo di Plinio il Vecchio, nacque a Como nel 61 d.C.
  • Studiò retorica a Roma con Quintiliano e intraprese la carriera politica seguendo il cursus honorum.
  • Ricoprì cariche importanti come prefetto dell’erario sotto l’imperatore Traiano, console nel 100 d.C., e governatore delle province del Ponto e della Bitinia.
  • Morì intorno al 114 d.C.
  • È celebre soprattutto per il suo Epistolario, una raccolta di lettere in dieci libri, indirizzate a personaggi come l’imperatore Traiano e lo storico Tacito. Le lettere trattano vari argomenti, dalla vita quotidiana alla politica, e includono anche la descrizione della morte dello zio durante l’eruzione del Vesuvio.
  • Scrisse anche il Panegirico di Traiano, un discorso in onore dell’imperatore.
  • Plinio il Giovane fu anche mecenate e donò alla sua città natale una biblioteca, oltre a sostenere iniziative sociali68.

In sintesi, Plinio il Vecchio è ricordato come un grande enciclopedista e naturalista, mentre Plinio il Giovane è noto per le sue lettere che offrono un prezioso spaccato della vita e della politica romana del I secolo d.C. e per il suo ruolo politico e culturale.

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Plinio_il_Vecchio
  2. https://www.treccani.it/enciclopedia/plinio-il-vecchio/
  3. https://www.skuola.net/letteratura-latina-eta-imperiale/plinio-vecchio.html
  4. https://mostrevirtuali.uniroma1.it/mostra/conoscenzaemisericordia/it/77/gaio-plinio-secondo-detto-plinio-il-vecchio
  5. https://www.skuola.net/letteratura-latina-eta-imperiale/plinio-vecchio-vita-opere.html
  6. https://domenicomarinoblog.wordpress.com/2017/03/21/plinio-il-vecchio-e-plinio-il-giovane-letteratura-latina-geologia/
  7. https://plinio23.it/plinio-il-vecchio/
  8. https://www.skuola.net/letteratura-latina-eta-imperiale/plinio-vecchio-giovane.html
BIOGRAFIA, biografie · Blevio · CULTURA e CULTURA LOCALE · Moltrasio · STORIA LOCALE E SOCIETA'

biografie di Giuditta Pasta (1797-1865) e Vincenzo Bellini (1801-1835)

Ecco le biografie sintetiche di Giuditta Pasta e Vincenzo Bellini:

Giuditta Pasta

Giuditta Angiola Maria Costanza Pasta, nata Negri, nacque a Saronno il 26 ottobre 1797 e morì a Como il 1º aprile 1865. Fu una delle più grandi cantanti liriche del XIX secolo, considerata insieme a Maria Malibran tra le più celebri interpreti di quel periodo12.

Figlia di Carlo Antonio Negri, farmacista, e di Rachele Ferranti, iniziò gli studi musicali con lo zio materno Filippo Ferranti e poi a Como con Bartolomeo Lotti. Debuttò in teatro nel 1816 a Milano, e la sua carriera si sviluppò rapidamente, portandola a esibirsi nei principali teatri d’Italia e d’Europa, da Londra a Parigi, da Dublino a Pietroburgo124.

La sua voce, estesa dal registro di contralto a quello di soprano, la rese celebre soprattutto nelle opere di Rossini, Donizetti e Bellini, dal quale fu molto apprezzata. Nel 1829 passò definitivamente al registro di soprano, ottenendo grande successo con ruoli come Semiramide di Rossini e Norma di Bellini, quest’ultima opera che segnò una svolta nella sua carriera e nella storia dell’interpretazione lirica romantica15.

Giuditta Pasta fu nota anche per la sua vita morigerata e dedicata interamente alla musica e alla famiglia, distinguendosi dalle altre dive dell’epoca per la sua serietà professionale5. Trascorse gli ultimi anni della vita nella villa «Roda» di Blevio, vicino a Como1.

Vincenzo Bellini

Vincenzo Bellini (1801-1835) è stato un compositore italiano, tra i massimi esponenti del melodramma romantico italiano. Nato a Catania, è celebre per le sue opere liriche caratterizzate da melodie di grande lirismo e da una profonda espressività emotiva. Tra le sue opere più famose si ricordano Norma, La sonnambula e I puritani.

Bellini ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo del melodramma romantico, influenzando molti compositori successivi. La sua musica è nota per la linea melodica fluida e cantabile, che richiede interpreti dotati di grande tecnica vocale e sensibilità espressiva.

Bellini morì prematuramente a Parigi nel 1835, ma la sua eredità musicale è rimasta centrale nel repertorio lirico mondiale.


  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Giuditta_Pasta
  2. https://www.treccani.it/enciclopedia/giuditta-pasta/
  3. https://www.parcolura.it/pagina.php?id=90
  4. https://www.treccani.it/enciclopedia/giuditta-negri_(Dizionario-Biografico)/
  5. https://www.azione.ch/cultura/dettaglio?tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&tx_news_pi1%5Bnews%5D=5133&cHash=6e35349375fc2540494f8429a60bd2e9
  6. https://bibliolmc.uniroma3.it/node/2515
  7. https://www.150anni.it/webi/stampa.php?wid=1906&stampa=1
  8. https://www.villagianettisaronno.it/lettere-giuditta-pasta/vita-pubblica-e-politica/

Giuditta Pasta e Vincenzo Bellini ebbero un legame artistico particolarmente intenso e affettuoso. Bellini compose per lei opere su misura del suo talento vocale e interpretativo, in particolare “Norma” e “La Sonnambula”. Il compositore modellò il ruolo di Norma sulla personalità musicale della Pasta, e lei plasmò la celebre aria “Casta Diva” sul proprio timbro vocale134.

Il loro rapporto fu fondamentale per entrambi: la Pasta trovò in Bellini l’unico compositore capace di valorizzare appieno le sue doti vocali e drammatiche, mentre Bellini trovò in lei l’interprete ideale per le sue creazioni, grazie ai suoi ricchi mezzi vocali che soddisfacevano la sua vena creativa e sperimentale6.

Bellini scrisse anche per la Pasta l’opera “Beatrice di Tenda”, rappresentata in anteprima al Teatro La Fenice di Venezia nel 18336. La Pasta interpretò inoltre “Giulietta” ne “I Capuleti e i Montecchi” di Bellini, diretta dal compositore a Londra nel 18352.

Sul piano personale, la loro storia d’amore è oggetto di narrazioni di fantasia letteraria, basate però su un contesto storico reale. Si racconta di un amore intenso, ma impossibile, vissuto in un’epoca di grandi passioni e fermenti culturali e politici, con la Pasta vista come una cantante-attrice capace di trasmettere sentimenti sul palco ma meno nella vita privata5.

In sintesi, Giuditta Pasta fu la principale ispiratrice e interprete delle opere di Bellini, in particolare di “Norma”, e il loro rapporto artistico influenzò profondamente il melodramma italiano dell’epoca136.

  1. https://www.150anni.it/webi/stampa.php?wid=1906&stampa=1
  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Giuditta_Pasta
  3. https://www.parcolura.it/pagina.php?id=90
  4. https://bibliolmc.uniroma3.it/node/2517
  5. https://www.saronnonews.it/2021/04/01/del-primo-amore-romanzo-storico-e-damore-con-giuditta-pasta-protagonista/
  6. https://parita.regione.emilia-romagna.it/piani-programmi-progetti/vie-en-rose/schede/negri-giuditta-in-pasta
  7. https://www.osservatoreromano.va/it/news/2022-06/quo-135/bellini-e-la-pasta-alla-norma.html
  8. https://museocity.it/opere/2019/ritratto-della-cantante-giuditta-pasta

Nel romanzo storico recente “Del primo amore” di Manuel Sgarella, l’amore tra Giuditta Pasta e Vincenzo Bellini viene rappresentato come una storia di sentimento puro e intenso, ma allo stesso tempo ingabbiato e impossibile1. L’autore parte da una solida base storica, ma innesta una vicenda amorosa di pura fantasia che si svolge in un’Europa post-napoleonica, durante i moti rivoluzionari e la nascita del Romanticismo, un periodo di forti passioni e fermenti culturali1.

Nel romanzo, Giuditta Pasta è descritta come una donna capace di vivere e trasmettere intensamente i sentimenti sul palco, ma incapace di farlo nella vita privata, il che rende il loro amore contrastato e difficile1. Il sentimento tra i due protagonisti è quindi intenso ma soffocato dalle circostanze storiche e personali, riflettendo un amore idealizzato e tormentato che si sviluppa sullo sfondo delle lotte per la libertà e dei grandi cambiamenti sociali dell’epoca1.

In sintesi, nel romanzo l’amore tra Pasta e Bellini è una passione romantica, idealizzata e impossibile, che rispecchia sia la complessità dei loro caratteri sia il contesto storico di un’Europa in trasformazione1.

  1. https://www.saronnonews.it/2021/04/01/del-primo-amore-romanzo-storico-e-damore-con-giuditta-pasta-protagonista/
  2. https://www.amazon.it/Del-primo-Amore-Manuel-Sgarella/dp/B092G6JCW7
  3. https://letteredalconvento.wordpress.com/tag/vincenzo-bellini/
  4. https://www.teatroalighieri.org/wp-content/uploads/2020/11/150327_PS_Sonnambula.pdf
  5. https://www.teatrolafenice.it/wp-content/uploads/2019/03/NORMA-4.pdf
  6. https://iris.unive.it/retrieve/e4239ddc-5cf4-7180-e053-3705fe0a3322/Capuleti_vMG.pdf
  7. https://www.teatroallascala.org/static/upload/sca/scala_magazine_n6_7_digital.pdf
  8. https://iris.unipa.it/retrieve/e3ad891e-46a2-da0e-e053-3705fe0a2b96/Milena%20Giuffrida-Per%20una%20nuova%20edizione%20commentata%20del%20carteggio%20Verga-Capuana.pdf
Berra Pietro · CULTURA e CULTURA LOCALE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

turismo culturale: Passeggiate Creative è un progetto ideato da Pietro Berra, con la collaborazione di Mirna Ortiz

Passeggiate Creative è un progetto ideato da Pietro Berra, finalizzato a far scoprire o riscoprire la bellezza dei luoghi attraverso percorsi culturali che combinano arte, poesia e scienza[1][3][6].

Queste passeggiate sono parte di un turismo culturale che esplora rotte tradizionalmente poco battute[7].

Caratteristiche Principali:

  • Itinerari Culturali: I percorsi includono elementi poetici, cinematografici e scientifici per arricchire l’esperienza del visitatore[1][6].
  • Collaborazioni: Le passeggiate spesso coinvolgono strutture come il Museo della Seta di Como, che funge da punto di partenza e arrivo per alcuni eventi[5].
  • Eventi Vari: Oltre ai percorsi tradizionali, ci sono anche festival come il #lakecomowalkingfestival con iscrizioni gratuite disponibili online[4].

Progetti ed Eventi:

Le Passeggiate Creative hanno realizzato oltre 85 percorsi in cinque anni di attività. Gli eventi variano dalla scoperta storica del Lago di Como a passeggiate tematiche organizzate in collaborazione con altre associazioni come Sentiero dei Sogni[7][8].

Per ulteriori informazioni su eventi specifici o iscrizioni gratuite, si può visitare il sito ufficiale www.passeggiatecreative.it o le pagine social dedicate al progetto.


[1] http://www.passeggiatecreative.it
[2] https://www.facebook.com/passeggiatecreative/?locale=it_IT
[3] https://www.passeggiatecreative.it/index.php/i-nostri-progetti/
[4] https://www.facebook.com/passeggiatecreative/?locale=da_DK
[5] https://www.museosetacomo.com/dettaglio.php?lang_id=1&ev_id=261
[6] https://www.instagram.com/passeggiatecreative/
[7] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/cultura-e-spettacoli/passeggiate-creative-cinque-anni-di-storie_1390008_11/
[8] https://www.quicomo.it/eventi/cultura/passeggiate-creative-settembre-2021.html

AMBIENTE, ECOLOGIA, AREE URBANE · CULTURA e CULTURA LOCALE · GENIUS LOCI · LUOGHI D'ITALIA

definizione di CONTRADA

Il termine contrada ha diverse accezioni e origini etimologiche, legate principalmente alla geografia e all’urbanistica.

Definizione

  1. Rione o quartiere: In molte città italiane, come Siena, il termine contrada si riferisce a ciascuno dei diciassette rioni in cui è suddivisa la città, particolarmente in relazione al Palio di Siena, una storica corsa di cavalli[1][3][4].
  2. Strada o via: In un contesto più ampio, contrada può indicare una strada di un luogo abitato, oppure una traversa di una via cittadina[2][3].
  3. Territorio o regione: In senso più ampio e letterario, contrada può anche riferirsi a una regione o a un territorio[3][4].

Etimologia

Il termine deriva dal latino contrata, che significa “contro” e indica un “paese o via che sta di fronte”[1][6]. Altre interpretazioni suggeriscono un’origine da cum-strata, riferendosi a località con strade proprie[2][5].

Classificazione

Le contrade possono essere classificate in:

  • Contrade urbane: suddivisioni del centro storico.
  • Contrade rurali: suddivisioni del territorio extraurbano.
  • Contrade generiche: suddivisioni tradizionali del territorio comunale[4].

In sintesi, il concetto di contrada è complesso e varia in base al contesto geografico e storico, assumendo significati che spaziano da rioni cittadini a porzioni di territorio più ampie.

Citations:
[1] https://www.treccani.it/vocabolario/contrada/
[2] https://www.teknoring.com/wikitecnica/storia-dell-urbanistica/contrada/
[3] https://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/C/contrada.shtml
[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Contrada_(geografia)
[5] https://iris.unica.it/retrieve/e2f56ed6-a2fb-3eaf-e053-3a05fe0a5d97/Cadinu%202014%20Wikitecnica%20CONTRADA.pdf
[6] https://it.wiktionary.org/wiki/contrada
[7] https://www.wordreference.com/definizione/contrada
[8] https://www.treccani.it/vocabolario/ricerca/contrada/

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · CULTURA e CULTURA LOCALE · Libri su Como e il Lario · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Guggiari Marco e Pozzoni Carlo, Quel che resta di Como, Carlo Pozzoni FotoEditore, 2024. Indice del libro

vai alla pagina facebook di Carlo Pozzoni FotoEditore

https://www.facebook.com/pozzonieditore/?locale=it_IT

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · CONVEGNI, incontri, dibattiti, corsi, festival · CULTURA e CULTURA LOCALE · Musso

Presentazione del libro : AMBRA GARANCINI, La Via Francigena Renana a piedi. Dalla Svizzera al Po passando per Milano, in 15 tappe, al MUSEO CIVICO di MUSSO, 5 luglio 2024, ore 20,30

CULTURA e CULTURA LOCALE · Parolario

programma di PAROLARIO, Como, 4 giugno – 17 giugno 2024

04 GIUGNO

Inaugurazione di Parolario: presentazione della manifestazione

04 GIUGNO 2024 – ORE 18:00 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

Paolo Pagani “In cammino con Walter Benjamin. Il naufragio di un genio e le idee della sua epoca”

DIALOGA CON GIORGIO GANDOLA.

04 GIUGNO 2024 – ORE 18:30 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

Alberto Pellai “Dove ci siamo persi? Perché e come rifondare l’autorevolezza educativa”

DIALOGA CON SARA CERRATO. IN COLLABORAZIONE CON ORDINE DEI MEDICI DI COMO – COMO IN SALUTE. 

04 GIUGNO 2024 – ORE 20:30 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

05 GIUGNO

Visita guidata alla mostra “Voci dal paesaggio nordico” con gli artisti svedesi Britta Marakatt–Labba e Lars Lerin

ACCOMPAGNATA DA FRANCO MICHIELI. INGRESSO €3. SU PRENOTAZIONE A PINACOTECA@COMUNE.COMO.IT  

05 GIUGNO 2024 – ORE 16:00 – PINACOTECA CIVICA

“Oltreilgiardino – My Way” con Gin Angri

05 GIUGNO 2024 – ORE 18:30 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

Massimo Polidoro “Piero Angela. La meraviglia del tutto”

DIALOGA CON ALESSIO BRUNIALTI. 

05 GIUGNO 2024 – ORE 20:30 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

Franco Michieli “Le vie invisibili. Senza traccia nell’immensità del Nord”

DIALOGA CON FRANCESCA TRABELLA. 

05 GIUGNO 2024 – ORE 21:45 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

06 GIUGNO

Lella Ravasi Bellocchio “I confini del dolore”

DIALOGA CON SARA CERRATO.

06 GIUGNO 2024 – ORE 18:30 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

Reading musicale “Lievi come farfalle forti come tigri” con Cristina Quadrio e Mariateresa Lietti.

PAROLE E MUSICA PER RACCONTARE VIRGINIA, SYLVIA E ALDA; ELISABETH, GERMAINE E BARBARA.

06 GIUGNO 2024 – ORE 20:30 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

07 GIUGNO

Laboratorio per bambini “LIBERI TUTTI CON MARCO CAVALLO”

ETÀ: 6-11 ANNI. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA A INFO@PAROLARIO.IT  

07 GIUGNO 2024 – ORE 16:00 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

Elisabetta Lalumera “Stare bene e malattia mentale. Nuovi equilibri e identità”

DIALOGA CON CHIARA MILANI.  

07 GIUGNO 2024 – ORE 18:30 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

“Franco Basaglia in filigrana. A cent’anni dalla nascita, un racconto fatto di memorie, sguardi e parole inedite.” con Alberta Basaglia e Marica Setaro

DIALOGANO CON GIULIETTA RACCANELLI.  

07 GIUGNO 2024 – ORE 20:30 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

Umberto Guidoni “Sfidare lo spazio”

DIALOGA CON LORENZO CANALI.

07 GIUGNO 2024 – ORE 21:45 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

08 GIUGNO

Passeggiata creativa “Locas Mujeres – Poetesse folli d’amore” in ricordo di Alda Merini, Gabriela Mistral e le donne del San Martino

A CURA DI SENTIERO DEI SOGNI CON LA COLLABORAZIONE DEL CRAL ASL COMO. CONDUZIONE E NARRAZIONE DI PIETRO BERRA. INTERVENTI E LETTURE DI MATTIA CONTI, MIRNA ORTIZ E VITO TROMBETTA. INFO E ISCRIZIONI: HTTP://LOCASMUJERES.EVENTBRITE.IT  

08 GIUGNO 2024 – ORE 09:00 –

“Voci dal San Martino. Riappropriarsi di un luogo attraverso la sua memoria”

CON MATTIA CONTI, GIN ANGRI, VITO TROMBETTA, GIORGIO COSTANZO E DAVIDE BERNASCONI (IN ARTE VAN DE SFROOS). MODERA LORENZO CANALI. 

08 GIUGNO 2024 – ORE 11:00 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

Laboratorio per bambini “LIBERI TUTTI CON MARCO CAVALLO”

ETÀ: 6-11 ANNI. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA A INFO@PAROLARIO.IT  

08 GIUGNO 2024 – ORE 16:00 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

Marco Guggiari, Mario Guidotti, Maurizio Galli “Don Aldo Fortunato, il prete visionario”

MODERA ALESSIO BRUNIALTI. IN COLLABORAZIONE CON FAMIGLIA COMASCA.

08 GIUGNO 2024 – ORE 17:30 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

Gianni Turchetta “Sui confini del silenzio: la poesia di Dino Campana tra follia e filologia”

DIALOGA CON SARA CERRATO. 

08 GIUGNO 2024 – ORE 18:30 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

Piero Dorfles “Chiassovezzano”

DIALOGA CON SARA CERRATO.

08 GIUGNO 2024 – ORE 20:30 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

“La Follia” con Floraleda Sacchi, arpa

MUSICHE DI BACH, SAKAMOTO, JOHANNSSON IN COLLABORAZIONE CON AMADEUS ARTE.

08 GIUGNO 2024 – ORE 21:45 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

09 GIUGNO

Raphael Ebgi “Sette. Le avventure di un simbolo”

DIALOGA CON ALESSIO BRUNIALTI.  

09 GIUGNO 2024 – ORE 11:00 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

Pina Ligas ” Anime Sperse”

DIALOGA CON MARCO GATTI.  

09 GIUGNO 2024 – ORE 12:00 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

Anteprima – Mario Schiani “Volevo diventare grande subito” con il protagonista del libro Ibrahima Rana Dia

DIALOGANO CON PAOLO MORETTI.  

09 GIUGNO 2024 – ORE 17:00 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

Lamberto Maffei “Solo i folli cambieranno il mondo”

DIALOGA CHIARA MILANI.

09 GIUGNO 2024 – ORE 18:30 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

Gianni Berengo Gardin “Morire di classe”

DIALOGA CON GRAZIA LISSI.

09 GIUGNO 2024 – ORE 20:30 – PIAZZA PIER AMATO PERRETTA

14 GIUGNO

Francina Chiara, Serena Brivio e Marina Nelli “Che pazzia! Mode e follia ieri e oggi”

CON LA PARTECIPAZIONE DI TESS E IN COLLABORAZIONE CON TESSABIT.  

14 GIUGNO 2024 – ORE 18:30 – VILLA BERNASCONI

Nicoletta Mongini “Monte Verità. Back to Nature”

INTRODUCE SARA CERRATO. 

14 GIUGNO 2024 – ORE 21:00 – VILLA BERNASCONI

15 GIUGNO

Laboratorio per bambini “LIBERI TUTTI CON MARCO CAVALLO”

ETÀ: 6-11 ANNI. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA A INFO@PAROLARIO.IT  

15 GIUGNO 2024 – ORE 11:00 – VILLA BERNASCONI

Franca Squarciapino, Basilio Luoni e Paolo Aquilini “Io sono un mago”

DIALOGANO CON SARA CERRATO. 

15 GIUGNO 2024 – ORE 18:30 – VILLA BERNASCONI

Sergio Gaddi “Le trame della follia” racconto spettacolo su Vincent Van Gogh

IN COLLABORAZIONE CON ARTE&ARTE.  

15 GIUGNO 2024 – ORE 21:00 – VILLA BERNASCONI

16 GIUGNO

Laboratorio per bambini “LIBERI TUTTI CON MARCO CAVALLO”

ETÀ: 6-11 ANNI. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA A INFO@PAROLARIO.IT  

16 GIUGNO 2024 – ORE 11:00 – VILLA BERNASCONI

Alberto Casiraghy “Alda Merini: la storia di una amicizia”

INTRODUCE CLAUDIA TAIBEZ.

16 GIUGNO 2024 – ORE 21:00 – VILLA BERNASCONI

17 GIUGNO

Luigi Cavadini “Una stanza per Francisco Goya” Il sonno della ragione. Finissage della mostra.

INFO: WWW.VILLABERNASCONI.EU  

17 GIUGNO 2024 – ORE 18:30 – VILLA BERNASCONI

“La Follia in musica” con Tiziano Giudice (violino) e Ivanna Speranza (soprano) – Società dei Concerti di Milano

INGRESSO 10€. 

17 GIUGNO 2024 – ORE 21:00 – VILLA BERNASCONI
Berra Pietro · CULTURA e CULTURA LOCALE · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Dante Maffia, Percezioni comasche, i Quaderni del Bardo editore. Recensione di Pietro Berra in La Provincia Stendhal e video di presentazione, 11 marzo 2024

Camminare in COMO città · COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Pittura · STORIA LOCALE E SOCIETA'

La città di Como all’inizio del XIX secolo, dipinto di Nicolas Pigout, inizio del XIX secolo

CONVEGNI, incontri, dibattiti, corsi, festival · CULTURA e CULTURA LOCALE

Accademia Culturale Lariana, Via F. Anzani, 28, Como

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