stretti tra un precipitare e un risalire .. dopo una curva del sentiero verso l’infinito… come l’attimo del vivere ..nella tranquillità di angoli amici
Alberto Caglio
stretti tra un precipitare e un risalire .. dopo una curva del sentiero verso l’infinito… come l’attimo del vivere ..nella tranquillità di angoli amici
Alberto Caglio
E’ bellissima, rara, ben augurante, familiare, preziosa, storica, lieve e solida, orizzontale e verticale, geometrica e finissima.
Faustissima omina atque salutem vobis optimam in singulos novi anni dies Petrus et Clara mittunt
piero c
Grazie Paolo: è bellissima e commovente nella sua “vecchiezza”!
P.
Mi ricorda un mio quaderno (copertina nera, un po’ lucido-ruvida) dove avevo raccolto le immagini di tutte le montagne di Solda (Alto Adige) e alcuni paesaggi della conca, commentate con una sorta di ricerca-diario. Ora una gran parte dei loro spettacolari ghiacciai è scomparsa.
Non sono fotografie scattate da me o dalla mia famiglia, ma cartoline, tutte rigorosamente in bianco e nero… Anno 1954, estate della seconda media. Amavo già molto la scrittura…
Nostalgia.
Buona giornata

tratto dalla guida Terra&Acqua a cura di Davide van de Sfroos
vai al sito Dog Sitter e Pensione Casalinga a Nesso (Como) – Home.
vai alla pagina facebook https://www.facebook.com/dogsitternesso

A piedi o con la bici poco importa. E’ lo spirito quello che conta. Lo spirito dell’avventura, della scoperta, dell’esigenza di semplicità e dell’essenzialità. Però ci sono anche poesia e musica, quelle che il Lago di Como ispira e che
Davide Van De Sfross è stato in grado di mettere nero su bianco nelle pagine dei suoi libri e sugli spartiti delle sue canzoni.
“Terra&Acqua”, la nuova guida edita da Dmedia Group e che ha come ispiratore il cantautore laghée, è tutto questo e ancora di più.
Tra un’osteria di Bellagio, una locanda di Argegno e un crotto sopra Torno, emerge l’anima folk di questo volume che è molto più di un semplice vademecum che presenta cosa di bello propone il Lario: è il modo di vivere di chi è profondamente legato al suo territorio, alle sue bellezze, alla sua gastronomia e alle sue tradizioni e ci propone di condividerle.
segue qui:
Como:Sulle orme di Van De Sfroos Tra locande e leggende, come piace al cantautore laghée
La legna sta bruciando. Dapprima appaiono i suoi contorni nella luce del fuoco; poi essi scompaiono e appare l’incandescenza delle braci; a sua volta, poi, questa incandescenza scompare e appare la cenere.
La legna spenta, la legna accesa, le braci, la cenere e il vento che la disperde si sono avvicendati nel cerchio luminoso dell’apparire. Al subentrare di ognuno di questi eventi, il precedente esce dall’apparire. Il cerchio dell’apparire non attesta che la legna si trasforma in cenere: appunto perché non attesta che la legna si annienta come legna. Per “trasformarsi”, o “diventare” cenere è infatti necessario che la legna si annienti come legna. Ma se l’annientamento della legna non appare, non può apparire nemmeno il suo “diventare” cenere.
All’interno di quel cerchio, la cenere non è la sorte toccata alla legna; essa non grida, ma tace la sorte della legna. In quel cerchio, la legna non diventa cenere, così come gli uomini non diventano polvere: la cenere è il successore della legna; la polvere dell’uomo. Ma l’annientamento di ciò che muore non appare.
da:
disegno di Nanà Dalla Porta in:
GALIMBERTI UMBERTO, MERLINI IRENE, PETRUCCELLI MARIA LUISA, PERCHÉ? 100
