per gli orari vedi:
https://www.facebook.com/groups/1213015788788749/


















per gli orari vedi:
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LUOGHI DESCRITTI IN ITALIANO ED INGLESE:
BELLAGIO, pagg. 9-37
VARENNA: pagg. 39-51
MENAGGIO, pagg. 53-65
TREMEZZINA (Griante e Cadenabbia; Tremezzo; Lenno, Isola Comacina : pagg. 67-117










scrive Doriam Battaglia:
Buongiorno,


Cari amici,
vi segnaliamo questa interessante manifestazione…

Installazione di Ornella Piluso Topylabrys
INAUGURAZIONE
PALANZO IN MOSTRA
sabato 15 giugno – ore 17.00
nella piazza antistante la chiesa di Sant’Ambrogio
in contrada Gherb 1 – Palanzo
Un’esposizione organizzata dagli Amici del Torchio di Palanzo e curata da Stefano Ceresa in collaborazione con Roberto Borghi
Con opere di Carmen Molteni, Alberto Colombo,
Jeannette Muller, OLO Creative Farm,
Ornella Piluso Topylabrys, Roberto Biondi
Le opere saranno esposte in diversi luoghi di Palanzo fino al 29 giugno,
il sabato e la domenica dalle 9.00 alle 19.00
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Borgo di origine medievale nell’ambito del comune di Faggeto Lario (CO), Palanzo ospiterà dal 15 al 29 giugno una mostra focalizzata sui suoi peculiari edifici, sui luoghi d’incontro dei suoi abitanti, sul felice rapporto tra natura e architettura che lo caratterizza.
Realizzate appositamente per questa esposizione, le opere sono state ideate per i luoghi nei quali sono collocate.
La scultura di Carmen Molteni rievoca l’antico portale, distrutto negli anni del secondo dopoguerra, di un palazzo del borgo. I dipinti di Alberto Colombo indagano lo sguardo sul lago dalla prospettiva di Palanzo. Posta all’interno dell’unico bar del paese, l’installazione fotografica di Jeannette Muller si sofferma sui clienti abituali del locale e sulle loro modalità di relazione. Esposte nella piccola e preziosa biblioteca, le foto di Mattia Amadori, Andrea Corti, Max De Ponti, i fondatori di OLO Creative Farm, ripercorrono tre itinerari visivi tra le vie del borgo. Le sculture di Ornella Piluso Topylabrys mimano la presenza di panni nell’antico lavatoio. Appesa nel portico della chiesa di Santa Maria del Soldo, l’opera sperimentale di Roberto Biondi evidenzia il senso di sacralità della natura che si percepisce tangibilmente a Palanzo.
Durante i tre fine settimana di durata della mostra, il borgo ospiterà una serie di incontri con gli artisti e di eventi musicali e letterari.
via ✎ PALANZO IN MOSTRA | inaugurazione sabato 15 giugno ore 17.00

Carissimi,
nella mattinata di venerdì 21 giugno presenteremo alla stampa l’archivio di papà.
Contenendo l’archivio anche numerose immagini, con Enzo Pifferi abbiamo colto l’occasione per organizzare una piccola mostra fotografica che ripercorre il sentiero di vita di Antonio Spallino.
Quale posto migliore per ospitarla dello studio di via Volta, che papà ha costruito e amato?
Sospenderemo quindi l’attità professionale e apriremo lo studio al pubblico dalle ore 15:00 fino alle 18:30 di venerdì 21 giugno e dalle 10:00 alle 12:30 del sabato successivo.
Vi aspettiamo.
P.S.
Se avete foto con papà, portatele. Ne faremo una copia da inserire nell’archivio.


Andrea Marinelli
DIGIT-TO-SILK
curatori Davide Morandi e Luca Pietro Nicoletti
APERTURA MOSTRA
venerdì 17 maggio 2019
ore 18.30
LIVE PERFORMANCE
“SECRETSHOW”
ore 19.00
THE ART COMPANY COMO
via Borgovico 163 (cortile interno) – Como
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Vi aspettiamo!
DIGIT-TO-SILK resterà allestita fino al 14 giugno e sarà visitabile gratuitamente durante gli orari di apertura di The Art Company Como
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PER INFORMAZIONI
+39 031 576103 | +39 335 8095646 | info@theartcompanycomo.it
Questo percorso guidato da Tino Tajana fa seguito alla seguente lezione


CASE A CORTE riunite: la CASA BAZZI, oggi in Via Olginati.
L’orto era dove attualmente c’è la pizzeria di Piazza Mazzini















La Cortesella era dove poi fu costruita la Banca d’Italia. Nella piazza c’era il macello, è lì di fronte una “nevera”, per conservare il cibo
CASE A GRATICCIO, di fronte all’attuale bar Hemingway


L’allineamento da Piazza Roma alla statua di Alessandro Volta. Ecco il motivo per cui non è al centro della piazza



Ora si cammina lungo la Via Vitani
La Via Vitani era il CARDO romano







Dove era il TEATRO ROMANO e dove poi sarà costruito l’ “ospitalis” Valduce




La CASA MADRE DI VITANI, con muri in pietra bianca di Musso e Nera di Varenna
Dietro, invisibile dall’esterno, c’è una bellissima corte con porticato



In un cortile di Via Vitani




Ancora in un cortile di Via Vitani








All’interno della CASA VINCENZIANA di Via Primo Tatti





















Il CARDO proseguiva da Via Bonanomi (dove attualmente c’è il numero 14)






Nell’ attuale Piazzolo Terragni per vedere il DECUMANO (attuale Via Indipendenza)




Casa a corte nella attuale Via Adamo del Pero 8







Il BATTISTERO che si può intravedere dal cortile di Piazza San Fedele 36




La TORRE DEGLI ASINI di piazza san Fedele, accanto all’attuale negozio trombetta



Le colonne romane di Piazza san Fedele


Le CASE A GRATICCIO di Piazza San Fedele





La probabile ubicazione del FORO ROMANO, attualmente nei due cortili adiacenti di Via Indipendenza n. 26. Si sporgono sul Decumano



INCONTRI DELL’UNIVERSITÀ POPOLARE
Istituto Carducci, via Cavallotti 7, ore 15.30, ingresso libero
Si apre il ciclo Architettura raccontata. Storie visive degli edifici del Centro Storico a cura di Clemente Tajana. Un viaggio immaginario e reale per le strade della città murata tra appunti grafici e percorsi stradali. Disegnare le case è il tema dell’incontro di questo pomeriggio.
Attraverso lo schizzo – sul foglio di carta- si colgono l’insieme e i particolari costruttivi e architettonici degli edifici. Il segno grafico rivela anche meglio dell’occhio.








