Seta e industria tessile comasca · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Angela Zolli, Continuità e trasformazione dei modelli culturali nella filiera della SETA COMASCA (secoli XIX-XXI). Lo studio di casi aziendali come impostazione di un metodo. Focus su alcune STORIE DI FAMIGLIA-IMPRESA, 2026. ortodellacultura.it editore

facendo seguito al convegno “Como e la sua tradizione nella seta – Focus su alcune storie di famiglia-impresa”, tenutosi lo scorso giovedì 12 marzo, si segnala che il libro presentato dalla Dott.ssa Angela Zolli è acquistabile al seguente link:

https://www.ortodellacultura.it/

Biografie di persone · Seta e industria tessile comasca · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Trame di famiglia. Un secolo di evoluzione nel distretto della seta, articoli di Lea Borelli, in La Provincia, 16 marzo 2026

“Trame di famiglia. Un secolo di evoluzione nel distretto della seta” è una serie di articoli a cura di Lea Borelli, pubblicata su La Provincia di Como il 16 marzo 2026, che esplora la trasformazione storica ed economica del comparto serico locale attraverso le vicende delle dinastie imprenditoriali.

L’inchiesta evidenzia il passaggio da una realtà artigianale a un modello globale, ponendo l’accento sulla continuità familiare, le nuove sfide della parità di genere e la competitività internazionale del settore.

titoli degli articoli:

  • Tabella sulla geografia del distretto tessile comasco
  • Trame di famiglia. Un secolo di evoluzione nel distretto della seta
  • Nelle nostre imprese storia e identità del nostro territorio
  • Torcitura e finissaggio in pochi chilometri
  • Dall’acqua al futuro. Quattro generazioni, una sola passione
  • Stamperia di Lipomo. Riscatto , fiducia e passione
  • Rispetto e visione. La formula di casa Orefice

Leggi l’archivio completo degli articoli su La Provincia.
[1, 2, 3]

fonti informative:

[1] https://www.laprovinciadicomo.it

[2] https://www.laprovinciadicomo.it

[3] https://www.oggiacomo.it

leggi anche:

Berra Pietro · BIOGRAFIA, biografie · Brunate · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Liti sul faro di Volta, simbolo di dialogo, articolo di Pietro Berra, in la Provincia 13 marzo 2026

vai all’articolo:

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Mi ricordo · Seta e industria tessile comasca · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Como e la sua tradizione nella SETA. Focus su alcune STORIE DI FAMIGLIA-IMPRESA, rapporto di ricerca di Angela Zolli, giovedì 12 marzo 2026, ore 17.00, al Museo didattico della Seta di Como. Con gli appunti di Paolo Ferrario sull’incontro

fonte informativa: https://www.confindustriacomo.it/servizio/centro-studi/notizia/48319/como-e-la-sua-tradizione-nella-seta-focus-su/

Como e la sua tradizione nella seta. Focus su alcune storie di famiglia-impresa – giovedì 12 marzo, ore 17.00

L’evento si terrà presso il Museo didattico della Seta di Como

Angela Zolli, Dottore di ricerca in Sociologia e Antropologia, presenta un suo interessante Quaderno monografico che ha approfondito l’evoluzione della filiera della seta comasca dal XIX al XXI secolo, mediante lo studio di alcuni casi aziendali, soffermandosi, in particolare, sui modelli culturali e sulle strategie adattive poste in essere dalle famiglie-impresa durante il processo di industrializzazione.

Lo studio esprime e valorizza la grande tradizione di imprenditoria familiare del nostro distretto, soffermandosi su alcuni casi emblematici.

All’incontro parteciperanno anche gli imprenditori delle aziende che sono citate nel Quaderno: Sergio Arcioni, Torcitura Serica Arcioni Srl; Gianluca Brenna, Stamperia di Lipomo Spa; Michele Canepa, Taroni Spa; Andrea Clerici, Clerici Tintoria Filati Srl; Luisa Orefice, Orefice & C Sas.

I lavori si svolgeranno il prossimo giovedì 12 marzo, a partire dalle ore 17.00 (con registrazione dalle ore 16:45), presso il Museo didattico della Seta, Via Castelnuovo 9, Como

Di seguito il programma dell’evento:

  • h. 16,45 Accoglienza
  • h. 17,00 Apertura da parte di Ufficio Italiano Seta;
  • h. 17,10 Continuità e trasformazioni dei modelli culturali nella filiera della seta comasca (XIX–XXI secolo):
    lo studio di casi aziendali come impostazione di un metodo, Dott. ssa Angela Zolli
  • h. 17,25 Testimonianza delle aziende coinvolte
  • h. 17,50 Dibattito
  • h. 18,00 Conclusioni

leggi anche:

il rapporto della ricerca è disponibile qui:

https://www.ortodellacultura.it/negozio/quaderno-di-ricerca-n-7/

Biblioteca comunale di Como · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · POLITICA e STORIA · POLITICA ITALIANA · Politica locale - Como · Politica nazionale

Referendum sulla riforma della Magistratura. Incontro informativo a cura di Alice Angelini e Alfredo Junior D’Alise, alla Biblioteca Borsellino di Como, venerdì 6 marzo 2026, ore 20. Segnalazione in la Provincia, 1 marzo 2026

Alberghi (in Como) · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Riaperto l’hotel San Gottardo: un cinque stelle nel cuore della città, articolo di Gisella Roncoroni in la Provincia, 23 febbraio 2026

… rinascita di una porzione di città rimasta per qualcosa come quarant’anni ostaggio di abbandono, impalcature prima e cantieri poi. La chiusura risale infatti al 1986 e oggi il centro cittadino ha guadagnato un’area completamente rigenerata che arriva fino a piazza Cavour.

L’apertura della struttura alberghiera cade proprio a cento anni di distanza dalla prima inaugurazione con 110 camere (in realtà nel 1920 c’era un piccolo embrione del San Gottardo, l’albergo Dogana da 18 stanze) e proprio sulla storicità del palazzo puntano anche marketing e promozione. …

vai all’articolo:

Aperto l’hotel San Gottardo: un cinque stelle nel cuore della città – Cronaca

https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/aperto-lhotel-san-gottardo-un-cinque-stelle-nel-cuore-della-citta-o_3679985_11/

BATTELLI e Corriere · STORIA LOCALE E SOCIETA'

La navigazione sul lago. Inizio a tutto vapore, articolo di Flaminio Borgonovo, in la Provincia /pagine Stendhal, 23 febbraio 2026, pag 42-43

sito del quotidiano: https://www.laprovinciadicomo.it/

la Provincia/cultura: https://www.laprovinciadicomo.it/publisher/cultura-e-spettacoli/section/?int_source=la-provincia-di-como&int_campaign=sesaab.is_mobile.False&int_medium=la-provincia-di-como.menu-top-v3.autopromo&int_content=753.cultura-e-spettacoli

L’articolo di Flaminio Borgonovo apparso su La Provincia di Como del 23 febbraio 2026 (pagine 42-43) rappresenta un approfondimento storico e tecnico di grande rilievo, inserito nel contesto delle celebrazioni per i duecento anni della navigazione a vapore sul Lago di Como.

Ecco i punti salienti e i temi trattati nel servizio:

1. Il bicentenario (1826-2026)

L’articolo celebra il varo del “Lario”, il primo battello a vapore del lago, avvenuto il 18 luglio 1826 presso la spiaggia di Villa Olmo. Borgonovo ripercorre l’audacia tecnica dell’epoca: un’imbarcazione mossa da ruote a pale laterali, capace di raggiungere gli 11 km/h, che segnò il passaggio dalla navigazione a remi e vela a quella industriale.

2. Il ritorno dei Piroscafi Storici

Il cuore del pezzo riguarda lo stato dell’arte dei gioielli della flotta lariana:

  • Il “Patria” (1926): Proprio nel 2026 ricorre il centenario del suo varo. Borgonovo descrive i dettagli del restauro funzionale che mira a riportare in acqua il piroscafo per il servizio pubblico e per eventi, sottolineando l’importanza di preservare la macchina a vapore originale.
  • Il “Concordia” (1926): Viene citato come l’unico piroscafo a pale attualmente in servizio regolare, simbolo di un’eleganza d’altri tempi che continua a generare un indotto turistico altissimo.

3. Evoluzione Tecnologica

L’autore mette in parallelo l’inizio dell’era del vapore con l’attuale transizione ecologica della Navigazione Laghi.


COMO città · ex orfanotrofio Via T. Grossi · Palazzi ed edifici · STORIA LOCALE E SOCIETA'

l’ex ORFANOTROFIO di Via Tommaso Grossi: storia dal 1849. Articolo in la Provincia, 1 febbraio 2026

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · STORIA LOCALE E SOCIETA'

ALBERTO LONGATTI a due anni dalla morte, Il giornalista e l’anima della città, intervista in l’Ordine/la Provincia, 25 gennaio 2026

In occasione del secondo anniversario della scomparsa di Alberto Longatti (1931-2023), il quotidiano La Provincia e il suo inserto culturale L’Ordine hanno dedicato un ampio spazio alla memoria di quello che è stato non solo un giornalista, ma la vera “anima culturale” di Como.

Alberto Longatti è venuto a mancare il 24 gennaio 2023 all’età di 91 anni. L’intervista e gli approfondimenti pubblicati il 25 gennaio (2025 e 2026) sottolineano l’eredità intellettuale che ha lasciato alla città.

Il profilo di Alberto Longatti

Longatti è stato una figura poliedrica, capace di unire il rigore del cronista alla sensibilità del critico d’arte:

  • Giornalista storico: Per decenni colonna portante de La Provincia, ha raccontato la città con uno sguardo acuto e mai banale.
  • Critico d’arte e saggista: È stato tra i massimi esperti mondiali dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia e del Razionalismo comasco (Terragni in primis).
  • Anima della città: Attraverso le pagine di L’Ordine, ha stimolato per anni il dibattito culturale, occupandosi di letteratura, teatro e storia locale.

I temi dell’anniversario su L’Ordine

Nelle celebrazioni e nelle interviste a lui dedicate, emergono alcuni tratti fondamentali della sua figura:

  1. L’impegno civile: Longatti vedeva la cultura non come un esercizio accademico, ma come uno strumento per migliorare la società e l’urbanistica di Como.
  2. Il legame con il territorio: Ha saputo elevare le vicende lariane a temi di respiro europeo, dialogando con i grandi movimenti artistici del Novecento.
  3. Il magistero: Molti colleghi e intellettuali oggi lo ricordano come un maestro di stile e di indipendenza intellettuale.

Curiosità: Longatti è stato il curatore del sito ufficiale dedicato ai disegni di Antonio Sant’Elia, un lavoro monumentale che ha permesso la digitalizzazione e la fruizione di oltre 160 opere del genio architettonico comasco.

BIOGRAFIA, biografie · STORIA LOCALE E SOCIETA'

“Enrico e Luigi. Il loro sacrificio per la Libertà”. La storia di Cantaluppi e Ballerini, articolo di Sergio Baccilieri, in la Provincia, 27 gennaio 2025, pag. II

L’articolo di Sergio Baccilieri pubblicato su La Provincia il 27 gennaio 2025 (in occasione dell’80° anniversario del loro sacrificio) ripercorre la toccante e tragica storia di Enrico Cantaluppi e Luigi Ballerini, due giovani partigiani diventati simbolo della Resistenza nel territorio comasco.

Ecco una sintesi dei punti chiave della loro storia e del contesto narrato nell’articolo:

Chi erano Enrico e Luigi?

  • Luigi Ballerini (19 anni): Originario di Albate, operaio. Cresciuto in un ambiente fortemente antifascista, si era formato politicamente tra gli scioperi delle fabbriche locali (come l’Omita).
  • Enrico Cantaluppi (21 anni): Nato a Lipomo, era un carabiniere. Dopo l’8 settembre 1943, rifiutò di servire sotto il comando tedesco e sfuggì alla deportazione, unendosi ai gruppi di azione partigiana (GAP/SAP) della piana comasca.

L’azione del 22 gennaio 1945

La vicenda che portò alla loro cattura ebbe luogo nel centro di Como. L’obiettivo dei partigiani era un’azione audace: catturare il maggiore della Guardia Nazionale Repubblicana (GNR) Mario Petrovich. Lo scopo del rapimento era ambizioso: utilizzarlo come merce di scambio per ottenere la liberazione di Dante Gorrieri, allora segretario del PCI di Como, prigioniero dei fascisti.

Tuttavia, l’operazione non andò come previsto. In via Muralto, i due giovani si imbatterono in una pattuglia fascista. Petrovich riuscì a dare l’allarme e, approfittando di un momento di esitazione dei due ragazzi, i miliziani ebbero la meglio.

Il sacrificio e la memoria

Dopo l’arresto, Enrico e Luigi furono portati nella caserma di via Lambertenghi, dove subirono interrogatori e torture. All’alba del 24 gennaio 1945, furono condotti lungo il torrente Cosia (nell’attuale viale Innocenzo XI) e fucilati contro il muro dell’allora Officina del Gas.

  • Il Monumento: Oggi, nel luogo dell’esecuzione (angolo via Benzi), una lapide ricorda il loro coraggio.
  • L’80° Anniversario: L’articolo di Baccilieri si inserisce nelle celebrazioni del 2025, che includono anche la pubblicazione del libro di Fabio Cani, “Luigi Ballerini, Enrico Cantaluppi: giovani partigiani”, presentato proprio in questi giorni per onorare il loro contributo alla Libertà.

Alberghi (in Como) · STORIA LOCALE E SOCIETA' · urbanistica

Como: hotel San Gottardo, i lavori sono finiti. Pronti per l’apertura, articolo di Gisella Roncoroni, in la Provincia 27 gennaio, pag. 25

L’articolo di Gisella Roncoroni, pubblicato su La Provincia il 27 gennaio 2026 (a pagina 25), segna un momento storico per l’urbanistica e il turismo di Como: la fine ufficiale dei lavori al San Gottardo.

Dopo quasi 40 anni di abbandono e un complesso cantiere di restauro durato circa tre anni, lo storico palazzo tra via Fontana e via Cairoli è finalmente pronto a riaprire i battenti.

Ecco i punti principali che emergono dai dettagli del progetto e dalla chiusura del cantiere:

Il Nuovo Volto del San Gottardo

  • Brand Internazionale: La struttura rinasce come Radisson Collection Hotel, Palazzo San Gottardo. Si tratta di un hotel 5 stelle lusso, che segna l’ingresso di una grande catena internazionale nel cuore pulsante della città.
  • L’Intervento: Il restauro, curato dall’architetto Elisabetta Cavalleri per conto della proprietà (la famiglia Butti di Pessina Immobiliare), è stato filologico per quanto riguarda le facciate, riportate ai colori originali del primo Novecento, ma totalmente moderno negli interni.
  • Capacità e Servizi:
    • 72 camere (incluse suite con vista lago).
    • 3 ristoranti e un bar-bistrot al piano terra.
    • Un ristorante panoramico e una terrazza sul tetto (rooftop).
    • Spa, palestra e un giardino interno.
  • Impatto Occupazionale: L’apertura porterà alla creazione di circa 120 posti di lavoro, un segnale forte per l’economia locale.

Un Centenario Simbolico

La chiusura del cantiere proprio all’inizio del 2026 ha una forte valenza simbolica: cade infatti esattamente a 100 anni dalla prima apertura (1926) del nucleo originario dell’albergo, che all’epoca contava solo dieci stanze.

L’edificio, rimasto un “buco nero” nel centro città dal 1986 (anno della chiusura), torna a essere un ponte tra Piazza Cavour e Piazza Volta, restituendo decoro a una delle aree più frequentate dai turisti.


Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Palazzi ed edifici · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tajana Tino · via Cinque Giornate · Vie e Piazze

Clemente Tajana, La storia della città di Como racchiusa nella Via Cinque Giornate, in la Provincia/Stendhal, 19 gennaio 2026, pag. 40

gli edifici in Via 5 Giornate di cui parla Clemente Tajana in questo articolo:

  • edificio in calcestruzzo a vista progettato dallo studio Carlo Terragni nel 1970
  • all’incrocio con via Diaz:
    • Palazzo Parravicini della Cassa Edile;
    • Palazzo Ciceri della Cooperativa Edificatrice
  • ex Palazzo del Comune
  • Palazzo Seveso
  • all’incrocio con Via Primo Tatti:
    • l’antico palazzo sede del municipio di Como, poi sede del Monte di Pietà e della Cassa di risparmio

Una lista di Palazzi ed edifici nel centro storico di Como: