COMO città · ex orfanotrofio Via T. Grossi · Palazzi ed edifici · STORIA LOCALE E SOCIETA'

l’ex ORFANOTROFIO di Via Tommaso Grossi: storia dal 1849. Articolo in la Provincia, 1 febbraio 2026

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · STORIA LOCALE E SOCIETA'

ALBERTO LONGATTI a due anni dalla morte, Il giornalista e l’anima della città, intervista in l’Ordine/la Provincia, 25 gennaio 2026

In occasione del secondo anniversario della scomparsa di Alberto Longatti (1931-2023), il quotidiano La Provincia e il suo inserto culturale L’Ordine hanno dedicato un ampio spazio alla memoria di quello che è stato non solo un giornalista, ma la vera “anima culturale” di Como.

Alberto Longatti è venuto a mancare il 24 gennaio 2023 all’età di 91 anni. L’intervista e gli approfondimenti pubblicati il 25 gennaio (2025 e 2026) sottolineano l’eredità intellettuale che ha lasciato alla città.

Il profilo di Alberto Longatti

Longatti è stato una figura poliedrica, capace di unire il rigore del cronista alla sensibilità del critico d’arte:

  • Giornalista storico: Per decenni colonna portante de La Provincia, ha raccontato la città con uno sguardo acuto e mai banale.
  • Critico d’arte e saggista: È stato tra i massimi esperti mondiali dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia e del Razionalismo comasco (Terragni in primis).
  • Anima della città: Attraverso le pagine di L’Ordine, ha stimolato per anni il dibattito culturale, occupandosi di letteratura, teatro e storia locale.

I temi dell’anniversario su L’Ordine

Nelle celebrazioni e nelle interviste a lui dedicate, emergono alcuni tratti fondamentali della sua figura:

  1. L’impegno civile: Longatti vedeva la cultura non come un esercizio accademico, ma come uno strumento per migliorare la società e l’urbanistica di Como.
  2. Il legame con il territorio: Ha saputo elevare le vicende lariane a temi di respiro europeo, dialogando con i grandi movimenti artistici del Novecento.
  3. Il magistero: Molti colleghi e intellettuali oggi lo ricordano come un maestro di stile e di indipendenza intellettuale.

Curiosità: Longatti è stato il curatore del sito ufficiale dedicato ai disegni di Antonio Sant’Elia, un lavoro monumentale che ha permesso la digitalizzazione e la fruizione di oltre 160 opere del genio architettonico comasco.

BIOGRAFIA, biografie · STORIA LOCALE E SOCIETA'

“Enrico e Luigi. Il loro sacrificio per la Libertà”. La storia di Cantaluppi e Ballerini, articolo di Sergio Baccilieri, in la Provincia, 27 gennaio 2025, pag. II

L’articolo di Sergio Baccilieri pubblicato su La Provincia il 27 gennaio 2025 (in occasione dell’80° anniversario del loro sacrificio) ripercorre la toccante e tragica storia di Enrico Cantaluppi e Luigi Ballerini, due giovani partigiani diventati simbolo della Resistenza nel territorio comasco.

Ecco una sintesi dei punti chiave della loro storia e del contesto narrato nell’articolo:

Chi erano Enrico e Luigi?

  • Luigi Ballerini (19 anni): Originario di Albate, operaio. Cresciuto in un ambiente fortemente antifascista, si era formato politicamente tra gli scioperi delle fabbriche locali (come l’Omita).
  • Enrico Cantaluppi (21 anni): Nato a Lipomo, era un carabiniere. Dopo l’8 settembre 1943, rifiutò di servire sotto il comando tedesco e sfuggì alla deportazione, unendosi ai gruppi di azione partigiana (GAP/SAP) della piana comasca.

L’azione del 22 gennaio 1945

La vicenda che portò alla loro cattura ebbe luogo nel centro di Como. L’obiettivo dei partigiani era un’azione audace: catturare il maggiore della Guardia Nazionale Repubblicana (GNR) Mario Petrovich. Lo scopo del rapimento era ambizioso: utilizzarlo come merce di scambio per ottenere la liberazione di Dante Gorrieri, allora segretario del PCI di Como, prigioniero dei fascisti.

Tuttavia, l’operazione non andò come previsto. In via Muralto, i due giovani si imbatterono in una pattuglia fascista. Petrovich riuscì a dare l’allarme e, approfittando di un momento di esitazione dei due ragazzi, i miliziani ebbero la meglio.

Il sacrificio e la memoria

Dopo l’arresto, Enrico e Luigi furono portati nella caserma di via Lambertenghi, dove subirono interrogatori e torture. All’alba del 24 gennaio 1945, furono condotti lungo il torrente Cosia (nell’attuale viale Innocenzo XI) e fucilati contro il muro dell’allora Officina del Gas.

  • Il Monumento: Oggi, nel luogo dell’esecuzione (angolo via Benzi), una lapide ricorda il loro coraggio.
  • L’80° Anniversario: L’articolo di Baccilieri si inserisce nelle celebrazioni del 2025, che includono anche la pubblicazione del libro di Fabio Cani, “Luigi Ballerini, Enrico Cantaluppi: giovani partigiani”, presentato proprio in questi giorni per onorare il loro contributo alla Libertà.

Alberghi (in Como) · STORIA LOCALE E SOCIETA' · urbanistica

Como: hotel San Gottardo, i lavori sono finiti. Pronti per l’apertura, articolo di Gisella Roncoroni, in la Provincia 27 gennaio, pag. 25

L’articolo di Gisella Roncoroni, pubblicato su La Provincia il 27 gennaio 2026 (a pagina 25), segna un momento storico per l’urbanistica e il turismo di Como: la fine ufficiale dei lavori al San Gottardo.

Dopo quasi 40 anni di abbandono e un complesso cantiere di restauro durato circa tre anni, lo storico palazzo tra via Fontana e via Cairoli è finalmente pronto a riaprire i battenti.

Ecco i punti principali che emergono dai dettagli del progetto e dalla chiusura del cantiere:

Il Nuovo Volto del San Gottardo

  • Brand Internazionale: La struttura rinasce come Radisson Collection Hotel, Palazzo San Gottardo. Si tratta di un hotel 5 stelle lusso, che segna l’ingresso di una grande catena internazionale nel cuore pulsante della città.
  • L’Intervento: Il restauro, curato dall’architetto Elisabetta Cavalleri per conto della proprietà (la famiglia Butti di Pessina Immobiliare), è stato filologico per quanto riguarda le facciate, riportate ai colori originali del primo Novecento, ma totalmente moderno negli interni.
  • Capacità e Servizi:
    • 72 camere (incluse suite con vista lago).
    • 3 ristoranti e un bar-bistrot al piano terra.
    • Un ristorante panoramico e una terrazza sul tetto (rooftop).
    • Spa, palestra e un giardino interno.
  • Impatto Occupazionale: L’apertura porterà alla creazione di circa 120 posti di lavoro, un segnale forte per l’economia locale.

Un Centenario Simbolico

La chiusura del cantiere proprio all’inizio del 2026 ha una forte valenza simbolica: cade infatti esattamente a 100 anni dalla prima apertura (1926) del nucleo originario dell’albergo, che all’epoca contava solo dieci stanze.

L’edificio, rimasto un “buco nero” nel centro città dal 1986 (anno della chiusura), torna a essere un ponte tra Piazza Cavour e Piazza Volta, restituendo decoro a una delle aree più frequentate dai turisti.


Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Palazzi ed edifici · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tajana Tino · via Cinque Giornate · Vie e Piazze

Clemente Tajana, La storia della città di Como racchiusa nella Via Cinque Giornate, in la Provincia/Stendhal, 19 gennaio 2026, pag. 40

gli edifici in Via 5 Giornate di cui parla Clemente Tajana in questo articolo:

  • edificio in calcestruzzo a vista progettato dallo studio Carlo Terragni nel 1970
  • all’incrocio con via Diaz:
    • Palazzo Parravicini della Cassa Edile;
    • Palazzo Ciceri della Cooperativa Edificatrice
  • ex Palazzo del Comune
  • Palazzo Seveso
  • all’incrocio con Via Primo Tatti:
    • l’antico palazzo sede del municipio di Como, poi sede del Monte di Pietà e della Cassa di risparmio

Una lista di Palazzi ed edifici nel centro storico di Como:

Brunate · Cernobbio · COMO città · Informazione locale · Politica locale - Como · Tajana Tino · urbanistica

Clemente Tajana e la Grande Como: “Primo studio nell’80 e al centro la viabilità”, articolo in La Provincia 31 dicembre 2025

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Roberto Festorazzi è uno storico e giornalista italiano nato a Como

Roberto Festorazzi è uno storico e giornalista italiano nato a Como nel 1965, laureato in scienze politiche e specializzato in storia contemporanea, con particolare attenzione al periodo fascista e al Ventennio mussoliniano.

Giornalista professionista dal 1992, ha collaborato con testate come Il Giornale, La Repubblica, La Stampa e Panorama, concentrando la sua attività su inchieste storiche e divulgazione.

Vive e lavora in Italia, con un profilo LinkedIn che ne evidenzia l’esperienza trentennale in temi del Novecento.lafeltrinelli+2

Opere principali

Festorazzi ha pubblicato numerosi libri su figure e eventi del fascismo, tra cui bestseller come I veleni di Dongo (1996, nuova ed. 2004) e Sterline, dollari e cannoni (2010), che analizza dinamiche finanziarie e monetarie del periodo. Tra le altre opere figurano Mussolini e le sue donne (2013), Dino Buzzati. Il male oscuro (2024), Claretta Petacci. La donna che morì per amore di Mussolini (2012) e biografie come quelle di Farinacci, Starace e Margherita Sarfatti.

I suoi testi sono disponibili su piattaforme come IBS, La Feltrinelli e Minerva Edizioni, editore con cui ha un rapporto consolidato.librerie.unicatt+3

Interviste e contributi

In un’intervista del 2010 su Archivio Storico, Festorazzi discute temi come la difesa della lira da parte di Mussolini, il ruolo della Banca d’Italia e le rivalità monetarie internazionali, difendendo un approccio misto tra Stato e mercato nel fascismo. Egli sottolinea differenze tra fascismo italiano e nazismo tedesco, evidenziando contrappesi come monarchia e Chiesa in Italia.

Le sue analisi toccano anche attualità, come imperialismi monetari e geopolitica petrolifera.archiviostorico+1

  1. https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/roberto-festorazzi
  2. https://www.minervaedizioni.com/autori/roberto-festorazzi.html
  3. https://it.linkedin.com/in/roberto-festorazzi-499a47297
  4. https://librerie.unicatt.it/libri-autore/roberto-festorazzi.html
  5. https://www.archiviostorico.info/interviste/4194-sterline-dollari-e-cannoni-intervista-con-roberto-festorazzi
  6. https://www.ibs.it/libri/autori/roberto-festorazzi
  7. https://www.unilibro.it/libri/f/autore/festorazzi_roberto
  8. https://www.librerie.coop/autori/roberto-festorazzi/
Associazione Carducci · Associazioni · Monizza Gerardo · Palazzi ed edifici · SCUOLE e UNIVERSITA' a Como · STORIA LOCALE E SOCIETA' · urbanistica

Storia dell’utilizzo del Palazzo Carducci, articolo di Gerardo Monizza in La Provincia di Como , 28 dicembre 2025, pag. 9

Fel, Ferrario Enrico Luigi · Ul Tivan

Enrico Luigi Ferrario, noto con lo pseudonimo “Fel”, è stato un giornalista umoristico e direttore del settimanale comasco “Il Tivan”

Enrico Luigi Ferrario, noto con lo pseudonimo “Fel”, è stato un giornalista umoristico e direttore del settimanale comasco “Il Tivan”.

Nato nel 1893 e morto nel 1987 all’età di 94 anni, si distinse per il suo stile polemico e anticonformista, fondando e dirigendo il foglio per decenni con articoli brevi, disegni e satira locale.traccesent

Contributi professionali

Fel incarnava il giornalismo dilettantistico locale, con rubriche come “Senta un po’” che criticavano burocrati e politici, pur riconoscendo i loro pregi. Ideologicamente socialista indipendente, promuoveva una socialità aperta per Como, attaccando anche figure potenti come il presidente della Provincia Bosisio, ma arrivando spesso a riappacificazioni.traccesent

Attività extra-giornalistiche

Oltre al “Tivan”, sostenne lo sport comasco come consigliere del Calcio Como, fondatore della società Ardita di Rebbio e promotore del canottaggio a sedile fisso; curò anche recite di fiabe per ragazzi con successo a Milano. Formò giovani giornalisti e innovò il suo giornale con grafica popolare e slogan moralistici.traccesent

Eredità familiare e locale

Suo figlio Mario lo descrisse come “uomo illibato” senza compromessi; un nipote ne ha ricordato l’opera in un post online. Recentemente, appunti storici ne legano il nome al Palio remiero del Lario (1947-1972), confermando il suo ruolo nella vita culturale comasca.traccesent+2

  1. https://traccesent.com/1987/10/30/fel-ferrario-enrico-luigi-direttore-de-il-tivan-1893-1987-di-roberto-festorazzi-in-gazzetta-di-como-14788/
  2. https://traccesent.com/2020/10/03/in-ricordo-del-mio-nonno-fel-ferrario-enrico-luigi-ul-tivan-vento-di-lago-e-turbine-di-passaggio-di-maria-fagnani/
  3. https://coatesa.com/2024/12/31/enrico-luigi-ferrario-noto-come-fel-e-il-palio-del-lario-1947-1972/
Fel, Ferrario Enrico Luigi · Ul Tivan

ricordi dedicati al settimanale UL TIVAN  (fondato e diretto da Enrico Luigi Ferrario, noto come FEL) e pubblicati sul blog traccesent.com

vai a

https://traccesent.com/category/paolo-ferrario/autobiografia/tivan-settimanale-di-nonno-fel/

Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Roberta Cairoli, Nessuno mi ha fermata. Antifascismo e Resistenza nell’esperienza delle donne del comasco, 1922-1945, NodoLibri, 2005

“Nessuno mi ha fermata” è un libro di Roberta Cairoli pubblicato da NodoLibri nel 2005 , che esplora l’antifascismo e la Resistenza attraverso le testimonianze delle donne della provincia di Como tra il 1922 e il 1945.ibs+1

Contenuti principali

Il volume raccoglie esperienze personali di donne comasche coinvolte nella lotta antifascista e partigiana, evidenziando il loro ruolo spesso dimenticato nella storia locale. Presentato da Claudio Critelli, fa parte della collana “Società e storia contemporanea” e conta circa 228 pagine.unilibro+1

Autrice e contesto

Roberta Cairoli è una storica specializzata in storia contemporanea, con focus su temi di genere e Resistenza, affiliata all’Istituto di Storia Contemporanea di Como. Il libro emerge dal contesto di ricerche locali sull’antifascismo comasco, integrando fonti orali e archivistiche. È disponibile in librerie online come IBS o Libraccio a circa 20 euro.librerielumi+1

  1. https://www.ibs.it/nessuno-mi-ha-fermata-antifascismo-libro-roberta-cairoli/e/9788871851198
  2. https://shop.librerialenuvole.it/editore-nodolibri-48928-p22.html
  3. https://www.internetculturale.it/it/16/search/expansion?q=&searchType=avanzato&channel__creator=%22Istituto+di+storia+contemporanea+Pier+Amato+Perretta%22&channel__contributor=%22Istituto+di+storia+contemporanea+Pier+Amato+Perretta%22&opCha__contributor=OR&opCha__creator=OR
  4. https://www.ancorastore.it/libri-autore/roberta-cairoli.html
  5. https://www.librerielumi.it/storia-d-europa/777892-.html
  6. https://www.bibliomo.it/SebinaOpac/resource/nessuno-mi-ha-fermata-antifascismo-e-resistenza-nellesperienza-delle-donne-del-comasco-19221945/MOD00937501
  7. https://www.unilibro.it/libro/cairoli-roberta/nessuno-mi-ha-fermata-antifascismo-resistenza-nell-esperienza-donne-comasco-1922-1945-/9788871851198
  8. http://www.librinlinea.it/titolo/nessuno-mi-ha-fermata-antifascismo-e-r/LO11090917
  9. https://www.isc-como.org/1572-2/
  10. https://www.libraccio.it/libro/9788871851198/roberta-cairoli/nessuno-mi-ha-fermata.-antifascismo-e-resistenza-nell’esperienza-delle-donne-nel-comasco-(1922_1945).html
Storia Contemporanea · Storia e Economia

Giusto Perretta, Gerardo Santoni, L’antifascismo nel comasco, 1919-1943, Istituto comasco per la storia del movimento di liberazione, 1997

Il libro L’antifascismo nel comasco, 1919-1943 di Giusto Perretta e Gerardo Santoni, pubblicato nel 1997 dall’Istituto comasco per la storia del movimento di liberazione, analizza le forme di opposizione al fascismo nella provincia di Como dal primo dopoguerra alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale.opac.bibliotechevco+1

Dettagli editoriali

Con illustrazioni, in formato grande , e fa parte della collana “Società e storia”. È citata in contesti storici locali, come biografie di antifascisti industriali (es. Eugenio Rosasco) e musei sulla Resistenza comasca. ​

Contesto storico

Il volume documenta l’antifascismo comasco in un periodo di intensa repressione, con riferimenti a lotte operaie, opposizioni socialiste e comuniste, e figure locali, integrandosi con opere simili come quella di Gianfranco Bianchi del 1975. È reperibile in biblioteche lombarde (es. OPAC BrianzaLeccoComo) e archivi storici.coatesa+3

  1. https://opac.bibliotechevco.it/ricerca/dettaglio/il-fascismo-nel-comasco-19191943/177316
  2. https://www.sbt.ti.ch/all/prezzolini/id160_n24_pubblicazioni061999.pdf
  3. https://coatesa.com/1975/12/26/gianfranco-bianchi-antifascismo-e-resistenza-nel-comasco-1975/
  4. https://www.isc-como.org/isc/index.php?page=test2
  5. https://www.librinlinea.it/titolo/antifascismo-e-resistenza-nel-comasco-/RAV0127035
  6. https://www.isc-como.org/isc/index.php?page=collana-societa-e-storia
  7. https://it.wikipedia.org/wiki/Antifascismo_in_Italia
  8. https://www.memoranea.it/museo-della-fine-della-guerra/
  9. https://books.google.com/books/about/Il_fascismo_nel_Comasco.html?id=MIniAAAAMAAJ
  10. https://www.istitutocampanoresistenza.it/sito/wp-content/uploads/2021/10/Inventario-fondi-archivio-I-parte-1.pdf