LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Monizza Gerardo · Natale, Capodanno, Epifania · Nodo Libri

Monizza Gerardo, Storie verso Natale. Racconti veri di illusioni e delusioni, Nodo libri, Como, 2022. Indice del libro

ARTE · BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Cernobbio · Mostre

PULCINI a VILLA BERNASCONI: le edizioni Pulcino Elefante di Alberto Casiraghy in mostra a Cernobbio (CO), 1 dicembre 2022-9 gennaio 2023

ARTE · BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Cernobbio · Mostre

i Pulcini dell’artista-artigiano della carta Alberto Casiraghy a Villa Bernasconi, Cernobbio, 12 dicembre 2022

Dall’1 dicembre 2022 al 9 gennaio 2023, le stanze della villa ospitano “Pulcini a Villa Bernasconi”, librini in mostra dell’artista-artigiano della carta Alberto Casiraghy, in un percorso che accompagna il visitatore attraverso il racconto del noto editore di PulcinoElefante

Pulcini a Villa Bernasconi – Villa Bernasconi

SFOGLIA I PULCINI:

https://www.villabernasconi.eu/sfoglia-i-pulcini/

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · BIOGRAFIA, biografie · Centro Storico di Como · COMO città · Memoria storica · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Guggiari Marco, Pozzoni Carlo, C’era una volta a Como. Ricordi e immagini di qualche anno fa, Edizioni della Famiglia Comasca, 2022. Indice del libro

Bellano · BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · CULTURA e CULTURA LOCALE

IL BELLO DELL’ORRIDO: MARCO BALZANO “La felicità in quattro parole. Etimologia di un sentimento”: sabato 17 dicembre 2022 a Bellano

IL BELLO DELL’ORRIDOSPAVENTO, STUPORE, MERAVIGLIA

  incontro con MARCO BALZANO La felicità in quattro parole

Etimologia di un sentimento: dal greco al latino,dall’ebraico all’inglese 

sabato 17 dicembre – ore 17:00

Cinema di Bellano (lago di Como)

vai a questo link:

IL BELLO DELL’ORRIDO: MARCO BALZANO “La felicità in quattro parole. Etimologia di un sentimento”: sabato 17 dicembre
Borgovico · COMO città · Conosco Como? · CULTURA e CULTURA LOCALE · Libri su Como e il Lario · Quartieri · STORIA LOCALE E SOCIETA'

PRESENTAZIONE DEL LIBRO  Il nostro Borgovico,   di Giovanni Meroni e Giovanni Raité. Interveranno i due autori che dialogheranno con l’editore Carlo Pozzoni ,  Giovedì 1 dicembre, ore 17.30, alla Famiglia Comasca, Via Bonanomi, 5 – Como

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lario · Libri su Como e il Lario · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Ville sul Lario

VILLE, CASTELLI e BASILICHE del LARIO, una bibliografia del 1991

Alto Lario · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lario · Libri su Como e il Lario · Ville · Ville sul Lario

CASTELLI, BASILICHE e VILLE. Tesori architettonici LARIANI, Editoriale La Provincia, 1991. Indice dei luoghi e bibliografia a cura di Isabella Bonatta

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Biografie di persone · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · CULTURA e CULTURA LOCALE · Libri su Como e il Lario · STORIA LOCALE E SOCIETA'

IL CALENDARIO DELLA FAMIGLIA COMASCA 2023 CELEBRA PLINIO IL VECCHIO, giovedì 20 ottobre 2022

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Giardini (in genius loci) · LEGGERE e SCRIVERE · Librerie nella casa di Coatesa

“Mi piacciono i libri che ti fanno leggere altri libri”, in Donati Alba, La libreria sulla collina, Einaudi, 2022

Avatar di Paolo FerrarioANTOLOGIA DEL TEMPO CHE RESTA

Mi piacciono i libri che ti fanno leggere altri libri. Una catena che non dovremmo mai interrompere.

L’unica forma di eternità che possiamo sperimentare è qui sulla terra, diceva Pia. Il giardino è una forma di eternità

Alba Donati   in     https://traccesent.com/2022/07/27/donati-alba-la-libreria-sulla-collina-einaudi-2022/

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Cani Fabio · COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Libri su Como e il Lario · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Fabio Cani, Costruzione di un’immagine. Como e il Lario nelle raffigurazioni storiche dal Medioevo al Novecento, NodoLibri , 1993

Una storia dell’immagine a Como e di Como: dalle più antiche rappresentazioni della città e del lago alla moderna cartografia, dalle illustrazioni a stampa che accompagnano l’affermarsi del turismo di massa all’avvento della fotografia.

La ricerca si pone come primo fondamentale tentativo di catalogazione e analisi comparata dell’immenso e per lo più inedito materiale iconografico conservato in archivi pubblici e in collezioni private.

vai alla scheda dell’editore:

https://www.nodolibri.com/architettura-e-urbanistica/205-costruzione-di-un-immagine-.html?mc_cid=cc42b298f3&mc_eid=a27c93922c

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Libri su Como e il Lario · Paesaggio

Anna Mainoli, L’altro Lago di Como, a cura di Paesaggio Italia, National Geographic/La Repubblica 2022

vai a:

https://www.repubblica.it/dossier/cronaca/turismo/2022/07/04/news/paesaggio_italia_laltro_lago_di_como-356562620/

… non volevo credere ai miei occhi. Dappertutto una terra abitata. Vallate e pendii ricoperti di borgate e di cittadine. Tutta quanta la natura lavorata e modellata dall’uomo. Ciò che si chiama cultura nel senso più raffinato, mi si presentava nella forma più armoniosa.

Romano Guardini, Lettere dal lago di Como, 1923-1926.

 

 

Agli occhi dei visitatori del Grand tour che nel XIX secolo giungevano sul lago di Como, traendone immancabilmente quella potente impressione di meraviglia che hanno cercato di trasmettere attraverso una quantità di scritti e testimonianze equiparabile solo a ciò che le grandi città d’arte – Venezia, Roma, Firenze – hanno prodotto, appariva un paesaggio ben diverso da quello che il frettoloso turista contemporaneo può cogliere.
Terrazzamenti, radure che squarciavano il fitto dei boschi in altura per far spazio ai pascoli, lembi di terra, anche i più piccoli, conquistati alla coltivazione e rubati con la fatica alla montagna grazie a un’opera di manutenzione continua erano gli elementi più tipici di questo scenario.


I nostri visitatori avrebbero visto quasi ovunque – soprattutto nel ramo comasco – muretti a secco e filari di viti, ma anche seminativi, gelsi, ulivi e, certamente, i giardini.

Il paesaggio storico lariano era plasmato dal lavoro dell’uomo, da un’economia di sussistenza che traeva dall’ambiente le risorse disponibili. Agricoltura, pastorizia e sfruttamento dei boschi davano luogo a una produzione di beni che veniva trasportata, grazie a una rete di collegamenti verticali, sulle rive del lago, la cui acqua è stata per secoli il più agevole strumento di mobilità e di scambio di merci tra le Prealpi e le grandi città della pianura.
Un paesaggio doppiamente colto dunque, in cui un dato naturale straordinario ha consentito all’uomo di sviluppare una sapiente cultura materiale e, insieme, di attrarre e ispirare le più raffinate menti della cultura occidentale. Questa è l’unicità di un territorio così denso di contenuti, che anima un mondo popolare e minuto, una provincia laboriosa accanto a cui vive una ribalta internazionale, un tempo aristocratica e ora mondana.

Oggi il grande assente in questo paesaggio è il rapporto con la terra, ma anche col lavoro dell’industria che è venuta a mancare. L’abbandono dell’agricoltura ha comportato la perdita di alcuni tratti identitari, favorendo l’avanzamento dei boschi e il disfacimento dei terrazzamenti, ma la conoscenza del paesaggio storico lariano resta un momento indispensabile per lo sviluppo di una consapevolezza comune e la preservazione di un patrimonio su cui si basa anche l’economia del turismo, che è e sicuramente sarà la vocazione principale di questo territorio.