ARTE · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

Ciclo di conferenze ai MUSEI CIVICI di Como, maggio-dicembre 2012

Maggio – Dicembre 2012
Sala Barelli, Museo Archeologico
Ciclo di conferenze
Le ricerche del Laboratorio per i siti Unesco
Le armi e le vesti dei Longobardi in Italia settentrionale
relatore Mauro Rottoli
sabato 5 maggio 2012 – ore 16.00

Le ricerche del Laboratorio per i siti Unesco
I siti archeologici nei laghi e nelle torbiere prealpine: ambiente e agricoltura
relatore Mauro Rottoli
sabato 26 maggio 2012 – ore 16.00

Sei milioni di anni raccontati in un’ora: la storia “recente” del nostro territorio
relatore Franz Livio
sabato 29 settembre 2012 – ore 16.00

Como Drilling Project: riemergono dal lago le origini del paesaggio lariano
relatore Sila Motella, Elisa Martinelli
sabato 13 ottobre 2012 – ore 16.00

I detective dell’archeologia e il Laboratorio di Como
relatore Lanfredo Castelletti
sabato 27 ottobre 2012 – ore 16.00

Vecchio scarpone……..dai sandali dell’antico Egitto alle sovrascarpe degli Alpini della prima guerra mondiale
relatori Mauro Rottoli, Elisabetta Castiglioni
sabato 17 novembre 2012 – ore 16.00

Le difficili relazioni uomo-natura: 4 episodi di un film lungo 10.000 anni
relatori Lanfredo Castelletti, Sila Motella, Elisa Martinelli
sabato 1 dicembre 2012 – ore 16.00
Ingresso libero

Per maggiori dettagli clicca qui

Info
Museo Archeologico Paolo Giovio
Piazza Medaglie d’Oro 1, Como
tel. 031 252550
musei.civici@comune.como.it
http://museicivici.comune.como.it 
Accademia Aldo Galli

Accademia di Belle Arti Aldo Galli, LABORATORIO DI RESTAURO, NodoLibri

Accademia Galli, Laboratorio di restauro
Lunedì 7 maggio – Como

Alle 18.30 presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli (via Petrarca 9, Como) si presenta il
dei 35 anni di restauri dell’Accademia, edito da NodoLibri.

Attiva da 35 anni, l’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como ha acquisito una notevole esperienza nel campo della didattica del restauro, un’esperienza maturata sul campo, con un rilevante numero di cantieri portati avanti congiuntamente da docenti e allievi: lavori nei quali vengono sperimentate le più avanzate tecniche diagnostiche e operative, insieme con l’acquisizione della tradizione artigianale e manipolativa fondamentale negli interventi sui delicatissimi manufatti artistici oggetti del restauro.

Questo patrimonio di conoscenze è riassunto nel volume attraverso la documentazione di alcuni cantieri di restauro degli ultimi anni, principalmente rivolti al recupero di opere pittoriche su tela, di affreschi, di decorazioni lignee e a stucco.

Programma
Apertura e saluto istituzionale
Michele Tortora (Prefetto di Como)
Introduzioni
Felice Morelli (AD Gruppo IED)
Clemente Tajana (Direttore Accademia Aldo Galli)
Presentazione del volume
Fabio Cani (NodoLibri)
Interventi e contributi
On. Valentina Aprea (Assessore all’Istruzione, Formazione e CulturaRegione Lombardia)
Dott. Mario Resca (Direttore Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale presso il Ministero dei Beni Culturali – MIBAC)
Sen. Alessio Butti (Senato della Repubblica)
Arch. Alberto Artioli (Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano)
ARTE · Manoukian Agopik · NESSO

due pagine su NESSO del pittore Grigorij Ivanovič Sciltian (Šil´tjan) (1900-1985), tratte da Gregorio Sciltian, “Mia avventura”, Rizzoli, Milano 1963 pagg. 410-11, Segnalazione di Agopik Manoukian

Un amico mi segnala queste due pagine su NESSO  del pittore Grigorij Ivanovič Sciltian (Šil´tjan) (1900-1985), tratte da

  • Gregorio Sciltian, “Mia avventura”, Rizzoli, Milano 1963 pagg. 410-11
Architettura · Storia e Economia

Mantero Cento anni di architettura, Newsletter NodoLibri 26/3

Edito in occasione della
allestita a Como nel giugno 2011 presso lo spazio culturale “A. Ratti”, il volume presenta per la prima volta in modo organico la produzione architettonica dell’ingegnere Gianni Mantero (1897-1985) e dell’architettoEnrico Mantero (1934-2001), padre e figlio, interpreti tra i più alti dell’architettura del Novecento nel territorio lariano.
Mostre · Ottocento · Storia e Economia

Fatti del Risorgimento a Como, mostra per immagini a cura della Associazione Amici dei Musei – luoghi d’arte e di storia comaschi, Sabato 17 marzo – Como, Porta Torre

Sabato 17 marzo – Como, Porta Torre

A chiusura delle celebrazioni del centocinquantesimo dell’unità d’Italia, l’Associazione Amici dei Musei – luoghi d’arte e di storia comaschi presenta in un suggestivo allestimento alla Porta Torre di Como una mostra per immagini dei “Fatti del Risorgimento a Como”, mostra che porta nel centro della città le opere storiche che hanno rappresentato nell’arte gli avvenimenti più significativi che hanno toccato il nostro territorio.

La riproduzione di capolavori conservati nei musei di Como, Torino e Bergamo e in collezioni private diventa l’occasione per riflettere sull’impegno civico che ha portato all’unità del nostro Paese e costituiscono un omaggio ai numerosi caduti e agli esponenti di tutte le categorie sociali che hanno partecipato alle più varie azioni del nostro Risorgimento.

Dall’esposizione nasce anche l’invito ai cittadini comaschi a visitare in città il Museo storico Garibaldi che conserva numerose testimonianze dei fatti sviluppatisi in città e nel territorio, dalle Giornate di Como del 1848 fino al raggiungimento dell’unità.

Il museo collabora attivamente all’iniziativa anche con una speciale apertura ad ingresso gratuito e con visite guidate nel pomeriggio di sabato 17 marzo, dalle ore 14 in poi.

L’inaugurazione dell’esposizione, che costituisce la chiusura ufficiale dell’anno celebrativo, si terrà invece a Porta Torre alle ore 16 e vedrà gli interventi del Prefetto di Como Michele Tortoradel Presidente dell’Associazione Amici dei Musei di Como Luigi Cavadini che spiegherà le motivazioni della mostra e dello storico Fabio Cani che ne illustrerà il contenuto.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Amici dei Musei con la Prefettura di Como e la Soprintendenza per i Beni architettonici e del Paesaggio di Milano, si avvale del Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como e della collaborazione dei Musei Civici e dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli.

Il Corpo Musicale G. Verdi di Fino Mornasco accompagnerà l’evento e guiderà poi i presenti al Museo storico Garibaldi per una visita alle collezioni risorgimentali della città.

La città avrà poi a disposizione la mostra fino al 29 aprile

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GENIUS LOCI: variazioni su una mappa

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Gaspare Baldassarre Melchiorre Fontana: una cinque-giorni che il Centro Culturale Chiasso dedica ad uno dei maggiori artisti figli della regione dei laghi

Esposizioni – Da venerdì una maratona di eventi dedicata all’artista ticinese Gaspare Baldassarre Melchiorre Fontana
Si apre venerdì una cinque-giorni che il Centro Culturale Chiasso dedica ad uno dei maggiori artisti figli della regione dei laghi, Gaspare Baldassarre Melchiorre Fontana.
Il programma prevede una visita a tre degli esempi più significativi dell’attività dell’artista esistenti in zona, un convegno internazionale con esperti da Polonia e Repubblica ceca, e infine tre giorni di esposizione di immagini dei capolavori che Fontana ha realizzato in quei Paesi.
Nativo di Chiasso – dove vide i natali il 26 giugno 1661 – Baldasar (come si è sempre fatto chiamare) Fontana rappresentò il passaggio dell’arte europea dal Barocco al Rococò. Dopo aver svolto il suo apprendistato presso il cugino Carlo (allievo del Bernini) a Roma, Fontana svolse la sua attività di stuccatore e di architetto quasi esclusivamente in Boemia, Moravia, Polonia e Slesia. In queste regioni, Fontana introdusse la sua interpretazione della perfezione berniniana, leggendo la fase finale del berninismo come apporto positivo per un nuovo e affascinante equilibrio tra grandioso e sublime. Con il suo lavoro, contribuì in grande misura alla formazione di quello stile mitteleuropeo che tanto ammiriamo oggi.
La sua riscoperta è dovuta al lavoro di studiosi polacchi e cechi, che hanno pazientemente recuperato le decine di opere che il maestro ha realizzato in conventi, chiese, palazzi nobiliari tra Cracovia, Olomouc e molte altre località di quelle regioni.
Ad aprire le danze, per così dire, sarà un tour guidato che venerdì 16, a partire dalle ore 14 (appuntamento sul sagrato della chiesa parrocchiale di Chiasso non serve prenotazione, ma si consiglia di venire automuniti) porterà i partecipanti a visitare tre dei punti di maggior interesse in zona – la Parrocchiale stessa, Casa Cantoni a Cabbio, San Giovanni Evangelista a Morbio Superiore – guidati da ciceroni di eccezione.
Fulcro dell’iniziativa è però il convegno che, presso la Sala Diego Chiesa di via Soave a Chiasso, occuperà l’intero sabato 17. «L’occasione per fare anche un po’ di ordine negli studi su Baldasar Fontana, molto sviluppati negli ultimi venti anni. Con il corollario di una vera e propria novità, da parte dello studioso polacco Mariusz Smolinski», anticipa Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice degli spazi espositivi del Centro Culturale Chiasso e coordinatrice scientifica dell’evento.
Domenica 18, lunedì 19 e martedì 20 (10-12, 15-18, entrata libera), sempre presso la Sala Diego Chiesa, sarà liberamente visitabile l’esposizione di 26 immagini dei lavori di Baldasar Fontana in quelle lontane regioni.

Franco Cavalleri

Fondazione Ratti

Quindicesimo incontro LA KUNSTHALLE PIU’ BELLA DEL MONDO Un progetto per il Centro delle Arti Contemporanee di Como 29 novembre 2011 Fondazione Antonio Ratti Villa Sucota, Via per Cernobbio, 19 – Como

Quindicesimo incontro
LA KUNSTHALLE PIU’ BELLA DEL MONDO
Un progetto per il Centro delle Arti Contemporanee di Como

29 novembre 2011
Fondazione Antonio Ratti
Villa Sucota, Via per Cernobbio, 19 – Como

Il quindicesimo incontro de “La Kunsthalle più bella del mondo” si configura come giornata di studio dedicata al problema forse più complesso e controverso delle pratiche espositive dell’arte contemporanea: storia, ruolo e fisionomia del curatore. La Fondazione Antonio Ratti ha invitato nove tra i più prestigiosi studiosi, pensatori e curatori stessi a discutere su tre aspetti peculiari della questione:
– la storicità della figura del curatore: l’origine e le trasformazioni dei suoi compiti e ruoli nel corso della seconda metà del novecento;
– il “format” della mostra, che oggi probabilmente siamo costretti a declinare al plurale lungo l’arco che muove dalla mostra monografica a quella tematica, fino alle diverse manifestazioni delle grandi esposizioni internazionali;
– la pluralità delle istituzioni all’interno delle quali si dispiegano i contributi diversi del curatore: dal museo nel quale le problematiche della collezione permanente incrociano quelle delle pratiche espositive; ai centri d’arte contemporanea; alle gallerie d’arte; fino alle manifestazioni periodiche proliferate sull’esempio della Biennale veneziana

10:00
Introduzione: Marco De Michelis/Filipa Ramos
Keynote Speaker: Maria Lind
11:00 – 13:00
1. Il canone
Teresa Gleadowe
Bruce Altshuler
Christian Rattemeyer
14:30 – 16:30
2. La mostra
Jens Hoffmann
Celine Condorelli
Raimundas Malašauskas
17:00 – 18:30
3. Le istituzioni
Chus Martínez
Dirk Snauwaert

La Kunsthalle più bella del mondo è un progetto concepito dalla Fondazione Antonio Ratti e dalla Camera di Commercio di Como (nell’ambito dell’iniziativa Laboratorio Como), con la collaborazione del Corso di Laurea magistrale in Arti Visive dell’Università IUAV di Venezia e del Centro ASK dell’Università Bocconi di Milano, con l’obiettivo della elaborazione di un programma originale per un futuro Centro delle Arti Contemporanee nel capoluogo lariano.
Laboratorio Como è un progetto della Camera di Commercio, avviato già da qualche anno, che rappresenta un momento di esplorazione ed analisi delle molteplici interconnessioni che uniscono
crescita economica, innovazione, sviluppo urbano, cultura, creatività, valutando il ruolo che Como e il suo territorio possono assumere
nell’attuale contesto evolutivo generale. La responsabilità scientifica del progetto La Kunsthalle più bella del mondo è di Marco De
Michelis, Direttore della Fondazione Antonio Ratti, con il coordinamento di Filipa Ramos.

Tutti i materiali via via prodotti costituiranno un archivio aperto, consultabile sul sito della Fondazione Antonio Ratti: http://www.fondazioneratti.org e su quello di Laboratorio Como http://www.laboratoriocomo.it

COMO città · FOTOGRAFIE · Libri su Como e il Lario · Mostre

Vedute di Como dell’Ottocento Fino al 27 novembre – Como La mostra, presso il Museo Storico Giuseppe Garibaldi (piazza Medaglie d’Oro 1, da Newsletter NodoLibri

Vedute di Como dell’Ottocento
Fino al 27 novembre – Como

La mostra, presso il Museo Storico Giuseppe Garibaldi (piazza Medaglie d’Oro 1), si inserisce nel programa per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia con l’esposizione di circa 60 pannelli che riproducono stampe della città di Como nella prima metà dell’Ottocento, con l’obiettivo di dare una visione tangibile, e non solo ideale, di quel periodo.

Il visitatore si calerà ed immedesimerà nei cittadini comaschi che vissero in quel magico e fondamentale periodo della nostra storia. Le stampe coprono un arco cronologico ampio proprio per sottolineare la necessità di  interpretare l’Unità d’Italia come esito di una lunga fase preparatoria e prodromica, e non come un breve momento. La città di Como della prima metà dell’Ottocento è caratterizzata da due periodi precisi e distinti, periodi di occupazione, momenti nei quali cresce un nuovo sentimento nazionalista e si impone, grazie all’Illuminismo, il desiderio di libertà. Sono il periodo Napoleonico e quello Austriaco. Entrambi, seppur caratterizzati dalle note negative “colonizzatrici”, portano alla città di Como importanti ed apprezzabili sviluppi nel campo della mobilità, della cultura e dei servizi.

Info: 031.252550 – musei.civici@comune.como.it
Orari: mar-sab 9.30-12.30/14-17; mercoledì orario continuato; domenica 10-13.

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Architettura · terme

Terme di Vals – Wellness e famosissima architettura

Terme di Vals – Wellness e famosissima architettura

Vals

Architetti ed appassionati di architettura da tutto il mondo viaggiano fino ad un piccolo villaggio di una piccola valle grigionese. Il motivo è la costruzione di un centro termale da parte di un volitivo architetto che vi ha profuso la pura, pesantissima pietra dai riflessi verdastri. Inoltre le Terme di Vals sono anche un centro wellness.

Rivestite completamente in pietra, rischiarate dal luminosissimo gioco della luce naturale, incastonate fra montagne e paesaggio: così appaiono le verdi Terme di Vals. Sono infatti state costruite con 60.000 pietre di quarzite locale. Tutti elementi che, assemblati, costituiscono un ambiente mistico, sensuale e di stupefacente levità, in cui si raccolgono le acque termali a 30° di temperatura che sgorgano nella Valle di Vals arricchite da minerali benefici per la salute.

Bagni di petali di fiori, grotta del suono, piscina fredda e calda, bagni di vapore e sorgente di acqua ferruginosa si susseguono all’interno della struttura in pietra, il primo edificio della Svizzera posto sotto tutela monumentale poco dopo la sua apertura. Per il quale, peraltro, l’architetto progettista Peter Zumthor ha ricevuto il più importante premio mondiale per l’architettura.

 

 

Terme di Vals – Wellness e famosissima architettura.

Architettura

Serpentine Gallery: Designed by Peter Zumthor


Architettura

Peter Zumthor