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Ci sono storie che cominciano con un progetto e altre che nascono da una passione.
Quella della famiglia Pironi nasce nel 1975, quando i genitori di Andrea e Raffaella costruiscono le prime serre a Vertemate con Minoprio, dando vita a una piccola azienda vivaistica familiare.
Con il tempo, quell’avventura è diventata un lavoro di vita: due generazioni che hanno attraversato cinquant’anni di trasformazioni restando fedeli alla stessa idea — coltivare piante con la stessa attenzione con cui si coltivano relazioni e valori.
Nel 2000, con il passaggio del testimone ai figli Raffaella e Andrea, nasce la sede attuale di via Abbazia: un nuovo inizio, costruito sull’esperienza dei genitori e animato da uno sguardo rivolto al futuro.
Oggi, la loro attività festeggia 25 anni di gestione e 50 anni di storia familiare, un doppio traguardo che racconta di continuità, responsabilità e radicamento nel territorio.
Crescere insieme alla natura
Ogni anno, nelle serre di Vertemate, nascono circa 10 milioni di piante, di cui l’80% piante da orto e il 20% piante da fiore e perenni ornamentali.
Le prime sono destinate a orticoltori professionisti, aziende agricole locali e garden center; le seconde a giardinieri, imprese di manutenzione del verde e altri vivaisti.
Il catalogo conta circa 2000 articoli diversi, tra varietà comuni e rare, declinate in molteplici formati. Solo nel mondo delle viole si trovano 172 colori differenti, mentre l’assortimento orticolo supera le 700 varietà, comprendendo non solo le verdure più note, ma anche fiori commestibili, cavoli orientali e aromatiche coltivate per l’estrazione di essenze profumate.
Ma ciò che distingue Raffaella e Andrea Pironi è l’attenzione alle relazioni umane e professionali: negli anni hanno costruito un servizio di assistenza tecnica per gli orticoltori locali, offrendo consulenze, analisi e programmazione personalizzata, con l’obiettivo di far crescere – insieme alle piante – anche le persone e le imprese che le coltivano.
Innovare restando fedeli alla terra
Oggi l’azienda è certificata biologico, e circa la metà della produzione orticola è destinata ad aziende bio. L’impegno per la sostenibilità si traduce in investimenti concreti: sistemi di irrigazione a basso consumo, linee di semina e trapianto automatizzate, gestione digitale della produzione e impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia.
Nel 2025, questo percorso si arricchisce di un nuovo traguardo: l’inaugurazione di una serra ad alta tecnologia, progettata per affrontare le sfide del cambiamento climatico — temperature estive in aumento, eventi atmosferici estremi e necessità di ridurre l’impatto energetico.
Una struttura moderna, efficiente e completamente automatizzata, simbolo di una visione che coniuga innovazione e rispetto per la terra.
Una giornata di formazione per celebrare il doppio anniversario
Per festeggiare i 25 anni di attività e i 50 anni di storia familiare, venerdì 28 novembre 2025 si terrà presso la Floricoltura Pironi una giornata tecnica dedicata all’orticoltura a km zero, aperta a professionisti e aziende del settore.
L’incontro sarà un’occasione di confronto e approfondimento su temi come la gestione del cambiamento climatico, la programmazione colturale, le nuove varietà e le strategie di sostenibilità.
Interverranno esperti e tecnici qualificati — tra cui Guido Pedretti, Valerio Pasi, Carlo Bignami, Andrea Tantardini, Fabrizio Mauri, Davide Losa, Simone Seregni e Giaime Berti — che condivideranno esperienze, soluzioni e prospettive per il futuro dell’orticoltura locale.
Il seminario formativo sarà anche l’occasione per condividere l’inaugurazione ufficiale della nuova serra produttiva ad alta tecnologia e la presentazione dei nuovi assortimenti in vista della prossima stagione colturale.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione via email (info@floricolturapironi.it) o telefono (031 900515).
Dalle serre di Vertemate al mondo
Nel corso degli anni, le piante nate nelle serre di Raffaella e Andrea hanno raggiunto ville, giardini e hotel di fama internazionale.
Un momento simbolico di questa crescita è stato EXPO 2015, con la fornitura delle piante per il celebre orto verticale del Padiglione degli Stati Uniti, ammirato anche da Michelle Obama, che espresse personalmente il proprio apprezzamento.
Oggi, come allora, Raffaella e Andrea continuano a coltivare bellezza, competenza e futuro — perché dietro ogni pianta c’è una storia, e ogni storia ha bisogno di luce per crescere.
Floricoltura Pironi s.s.a. Via abbazia 4b – 22070 Vertemate con Minoprio (CO) Italy
Contatti stampa
Paola Carlotti – Ellecistudio
3357059871



Il libro “In un lago infinite promesse. I poeti di Europa in versi e il Lago di Como” a cura di Laura Garavaglia, edito da Europa Versi (La Casa della Poesia di Como), 2025, è un’antologia di poesie che raccoglie testi di poeti italiani e stranieri partecipanti al Festival Internazionale di poesia “Europa in versi”.
Questa seconda edizione, arricchita di nuovi testi, celebra il Lago di Como come fonte di ispirazione poetica, con poesie nate dall’esperienza condivisa del festival e dalla scoperta del paesaggio lariano. Il volume offre un dialogo poetico tra culture diverse e un omaggio alla bellezza e al significato evocativo del lago, completato da fotografie di paesaggi realizzate da fotografi amatoriali locali.
Laura Garavaglia è presidente de La Casa della Poesia di Como e direttrice artistica del festival.ciaocomo+2

Il libro “Passeggiate comasche 3. Un viaggio dalla cintura urbana alla Brianza” di Clemente Tajana, curato da Pietro Berra e pubblicato da New Press Edizioni nel 2025, è il terzo volume di una trilogia dedicata al territorio della provincia di Como.
In questo terzo libro, l’autore esplora i centri della cintura urbana limitrofi a Como, come San Fermo e Tavernerio, per poi scendere verso la Bassa, toccare l’Olgiatese ed esplorare ampiamente la Brianza erbese e canturina.
Il testo racconta anche di Campione d’Italia, exclave italiana nel territorio svizzero, nota per i Maestri Campionesi, artigiani e artisti di epoca tardo medievale.
Clemente Tajana, ingegnere e architetto, unisce la sua competenza tecnica alla passione del camminatore per cogliere e raccontare dettagli storici, artistici, architettonici e paesaggistici che definiscono l’identità dei luoghi.
Il volume chiude il trittico iniziato con i primi due libri che hanno avuto molto successo per la capacità dell’autore di coniugare conoscenza e sensibilità emotiva nella descrizione del territorio comasco, dal capoluogo fino ai borghi lacustri e ora alla pianura e Brianza.
Questi, per la precisione, i Comuni di cui Tajana ci racconta la storia, i personaggi e gli elementi di interesse architettonico, suggerendo puntualmente anche delle passeggiate da compiere nei dintorni: Albese con Cassano, Appiano Gentile, Campione d’Italia, Cantù, Canzo, Capiago Intimiano, Casnate con Bernate, Erba, Fino Mornasco, Grandate, Inverigo, Lomazzo, Montano Lucino, Montorfano, Olgiate Comasco, San Fermo della Battaglia, Tavernerio, Vertemate con Minoprio e Villa Guardia
