GENIUS LOCI · Simboli e Archetipi

Baldo Lami, Elena Briante, Paolo Ferrario, Francesco Pazienza, Claudia Reghenzi parlano di ANGELICAMENTE, Zephyro edizioni 28 novembre 2010

 

ANGELICAMENTE. IL SENSO DELL’ANGELO NEL NOSTRO TEMPO

Presentazione di Baldo Lami

Questo libro è nato da una doppia esigenza: in generale quella di comprendere il senso dell’angelo come figura elettiva dell’immaginario spirituale dell’uomo alla luce della sensibilità moderna; e nello specifico quella di liberarlo dal recinto del folclore del sentimento religioso o della metafora solo poetica-letteraria, in cui è stato relegato, per restituirlo alla sua vera realtà vivente.

Per fare questo ho ritenuto necessario richiamarmi a esperienze e a saperi diversi anche rispetto a quelli conosciuti. Anche perché la verità dell’angelo si presenta in discontinuità rispetto all’ordine valoriale stabilito, rispetto alla doxa del momento, cioè dell’opinione corrente. Infatti oltre a infrangere la barriera spaziotemporale, l’angelo infrange anche il sistema di conoscenza vigente.

In questo contesto mi limito a riassumere in due parole il contenuto di ciascun articolo secondo la scansione presentata nel libro stesso.

  • Il primo articolo s’intitola: “L’angelo come metafora della presenza dell’infinito e dell’oltre”, di Grazia Apisa, poetessa e psicoanalista abitante e operante a Genova. Non poteva esserci miglior incipit di questo. Secondo l’autrice, quando l’infinito si è presentificato l’angelo scompare perché ha esaurito il suo compito e non c’è più bisogno di lui.
  • Segue l’articolo: “Gli angeli nella Bibbia e nella Riforma”, di Eliana Briante, pastora della chiesa evangelica metodista di Via Porro Lambertenghi a Milano, che è una comunità multietnica che dirige con molta sensibilità e saggezza. Nel protestantesimo si preferisce fare appello alla mediazione di Cristo, cioè all’umanità dell’uomo, anziché a quella dell’angelo.
  • L’articolo successivo è quello di Gabriele De Ritis, di Sora (FR), ex docente di lettere e da venti anni educatore in un centro di ascolto per ragazzi tossicodipendenti della comunità di Exodus. Il titolo è eloquente di per sé: “Essere angelo per qualcuno. Empatia e kairòs nella relazione di aiuto”. Empatia e kairòs sono due sensi “angelici” presenti potenzialmente in tutti.
  • Segue l’articolo: “Il Genius Loci come angelo del luogo” di Paolo Ferrario,sociologo e docente all’università di Milano Bicocca. Il genius loci fa pensare più a un’angelicità orizzontale pertinente alla terra e alla gensdella polis anziché a quella verticale divina. Ma questo è proprio ciò che dovrebbe maggiormente responsabilizzare l’uomo alla cura del luogo che abita.
  • Succede l’articolo: “La mistica del colore. Gli angeli di luce rossa, di luce gialla e di luce blu” di Pietro Gentili, artista eccelso, pittore e astrologo, amico di vecchia data recentemente scomparso a cui devo il principale motivo ispiratore di questo libro e anche (così mi piace pensare) la guida dall’alto. Questa ala di angelo in copertina è un particolare di una sua opera.
  • Dopo è la volta di Claudio Gregorat, musicista compositore e commentatore della sterminata opera di Rudolf Steiner, apostolo dell’esoterismo cristiano, con l’articolo dal titolo anch’esso eloquente: “L’influenza dell’angelo nell’anima umana”, cioè cosa fa e come opera l’angelo nella nostra psiche, con quale finalità. È praticamente il riassunto di un importante saggio di Steiner.
  • Poi ci sono io, Baldo Lami, poeta, psicologo analista, curatore dell’opera e autore con: “La missione disconosciuta degli angeli emotigeni”, cioè suscitatori di emozioni, che hanno un indubbio connotato angelico in quanto sono motivate e motivanti, messaggere e intermediarie tra un mondo e l’altro, tra materia e spirito, tra mente e corpo, tra pensieri e sentimenti.
  • Segue Massimo Marasco, specialista informatico, scrivano e coautore con Silvia Montefoschi di alcuni saggi, con l’articolo dal titolo: “Angeli e custodi”, in cui racconta della “funzione custode” dell’angelo incarnata dalle figure reali che nella sua vita si sono poste come protettrici del suo progetto esistenziale, essendo proprio questo l’oggetto specifico della custodia angelica.

Seguono adesso tre articoli, quasi consecutivi, che pongono al centro dell’immaginazione o della riflessione la speciale supremazia letta in chiave simbolica di uno o più angeli biblici conosciuti.

  • Il primo s’intitola: “L’angelo dell’annunciazione”, di Paola Marzoli, pittrice e psicoanalista che ha svolto una sua personale ricerca sull’angelo che ha annunciato a Maria la nascita di Gesù, cioè l’avvento di un nuovo piano di coscienza. Per questa autrice è quindi questo l’angelo più importante di tutti perché segna l’inizio di un percorso assolutamente nuovo, inedito.
  • Il secondo è: “Michele e Lucifero: cosa avranno ancora quei due da dirsi?” di Maria Luisa Mastrantoni, editore Zephyro, che racconta il dialogo di una coppia angelica di prim’ordine: Michele (il custode dell’ordinamento divino) e Lucifero (il sovvertitore di questo stesso ordinamento) che periodicamente s’incontrano per decidere le sorti del mondo e dell’umanità.

  • S’intercala a questo punto l’articolo: “Angeli dell’Europa” di FrancescoPazienza, psicanalista milanese, ex docente steineriano di religione e attualmente anche insegnante di biografia e pedagogia steineriana. Anche Pazienza prende le mosse dal citato saggio di Steiner ma per inclinare subito sull’Europa al cui destino è legato anche il nostro.

  • Il terzo dei tre articoli anzidetti è: “Lucifero dinamica divina”, composto dalla coppiaBianca PietriniFabrizio Raggi, abitanti e operanti a La Spezia, Fabrizio anche in qualità di medico e psichiatra. Al centro di questa disamina troneggia Lucifero, che nel pensiero di Silvia Montefoschi, cui gli autori si riferiscono, è il motore di tutta la dinamica evolutiva dell’essere.

  • Segue: “Lontananze che disegnano orizzonti”, di Massimo Pittella, ingegnere informatico. Alla mia proposta di scrivere qualcosa sull’angelo, Massimo mi ha risposto dicendomi che dovevo avere sbagliato persona, perché nella sua esperienza non è la presenza dell’angelo a risultare salvifica e creativa ma la sua assenza. Sarà questo “paradosso angelico” allora a essere spiegato.

  • Si arriva così all’articolo: “La sincronicità come manifestazione angelica dell’unità di senso interno-esterno” di Claudia Reghenzi, laureata in sociologia ma ora scrittrice che ha già in cantiere il suo terzo romanzo. La sincronicità è un evento veramente misterioso, un piccolo miracolo del vivente, e chi la scopre una volta nella propria vita non la dimentica mai.
  • Penultimo: “Quale angelo sulla scena della violenza alle donne?” di Stefania Valanzano, psicoterapeuta che si occupa dell’impatto traumatico della violenza sulle donne. Rigoroso sul piano scientifico e senza alcun riferimento all’angelo, il suo scritto apre a una lettura diversa da quella, datami all’inizio, dell’impossibilità della presenza angelica sulla scena del “delitto”.
  • L’ultimo articolo s’intitola: “L’angelo nel cinema: da La vita è meravigliosa alla vita dei nostri giorni!”, composto a più mani dal Gruppo lettura filmsecondo una lettura d’anima centrata sull’amore, che ha cercato di delineare i tratti salienti dell’angelo di celluloide per capirlo meglio all’interno delle “proiezioni” sulla sua figura che il cinema così angelicamente ci restituisce.

Concludo questa presentazione del libro con l’ultima frase contenuta nella descrizione della quarta di copertina: “Ne esce un quadro molto eterogeneo e policromo ricco di suggestioni, per un viaggio memorabile nel tempo caduco dell’uomo odierno, ma condotto sulle ali senza tempo dell’angelo.

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LIBRI SU COMO ED IL LARIO, bibliografia aggiornata al 2010

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ora questa bibliografia è stata spostata (e sarà aggiornata) qui: https://coatesa.com/como-e-il-lario-bibliografia/

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AA. VV.,

COMO DA SCOPRIRE,

ENZO PIFFERI EDITORE, 1999;

AA. VV.,

COMO E LA SUA STORIA  Dalla preistoria all’attualità,

NODO LIBRI, 1993;

AA. VV.,

COMO E LA SUA STORIA  L’immagine storica,

NODO LIBRI, 1993;

AA. VV.,

GUIDA DELLA PROVINCIA DI COMO: IL TRIANGOLO LARIANO,

NODO LIBRI, 2002;

AA. VV.,

LAGO DI COMO,

ENZO PIFFERI EDITORE, 1999;

AA. VV.,

ROMANICO: ITINERARI A COMO E LECCO,

ENZO PIFFERI EDITORE, 1999;

AA.VV.,

IL  LAGO DI COMO IN CARTOLINE D’EPOCA. Viaggio intorno a Lario tra storia e

antiche immagini,

ACTAC EDIZIONI, 2001;

AA.VV.,

IL  LIBRO DELL’ANNO DEL CORRIERE DI COMO ottobre 2008-novembre 2009,

EDITORIALE, 2010;

AZZOLA CLAUDIA,

STORIA DI COMO,

BIBLIOTECA LOMBARDA MERAVIGLI, 1997;

BADESI LICIA,

LA  CAMERA DEL LAVORO DI COMO dai CLN aziendali ai consigli unitari di fabbrica

1945-1970,

NUOVE PAROLE, 2000;

BALBIANI A.,

COMO   il suo lago,le sue valli e le sue ville,

FORNI, 1977;

BARTOLINI FRANCO,

CASTELLI DA SCOPRIRE del Lario e del Ticino,

CASA EDITRICE CORRIERE DI COMO, 2009;

BARTOLINI FRANCO,

COMO NASCOSTA. SECRET COMO,

EDITORIALE COMO, 2004;

BERNASCONI DAVIDE VAN DE SFROOS,

SINGUL DE PUNTA E ALTRE CANZONI DIALETTALI DI LAGO, DI LUOGHI, DI GENTE,

CANOTTIERI LARIO COMO – NODO LIBRI, 2003;

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IL  CUSTODE DEL LAGO,

GUIDO MIANO EDITORE, 1995;

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LARIO IN POESIA, antologia poetica dedicata al Lario,

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SULLE RIVE DEL LARIO E’ SEMPRE PRIMAVERA,

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COSTRUZIONE DI UN’IMMAGINE. COMO E IL LARIO NELLE RAFFIGURAZIONI

STORICHE DAL MEDIOEVO AL NOVECENTO,

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CANI FABIO,

NESSO, I NOMI DEI LUOGHI. ATLANTE DELLA TOPONOMASTISTICA STORICA,

COMUNE DI NESSO-BIBLIOTECA, NODO LIBRI, 2003;

CANI FABIO,

NESSO: i consumi e il ritrovo. 110 anni di vita della cooperativa,

NODOLIBRI, BIBLIOTECA COMUNALE, COOPERATIVA SOCIALE DI NESSO, 2009;

CANI FABIO,

I  NOMI DELLA CITTA’  guida alla toponomastica antica della città murata di Como,

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CANI FABIO,

LA  PLINIANA DI TORNO.  Storia di una villa e di un  mito sul lago di Como,

NODO LIBRI, 2010;

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CAVALLERI GIORGIO,

ALIDA VALLI   Una ragazza di Como,

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CAVALLERI GIORGIO,

OMBRE SUL LAGO,

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CAVALLERI GIORGIO,

L’  UOMO DEI CIPRESSI,

GRAFICA RAVEGLIA, 2000;

CAVALLERI GIORGIO,

LA  VILLA DELLA SALARIA. LUCHINO VISCONTI E LA RESISTENZA (1943-1944),

NUOVEPAROLE, 2002;

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ORTI DI MONTE, ORTI DI LAGO. Coltivare secondo tradizione nel territorio

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IL  PESCATORE DEL LARIO   descrizione delle reti e dei vari generi di pesci nel lago di

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GEOMETRIE VERDI SULL’ACQUA. I GIARDINI DEL TERRITORIO LARIOINTELVESE,

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FERRATA CLAUDIO, prefazione di Claude Raffestin,

LA  FABBRICAZIONE DEL PAESAGGIO DEI LAGHI. Giardini, panorami e cittadine per

turisti tra Ceresio, Lario e Verbano,

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GAGLIARDI NATALE,

COMO DI IERI, MI RITORNI IN MENTE,

EDIZIONI DELLA FAMIGLIA COMASCA, 2001;

GALLI GIOVANNI,

IL  LARIOSAURO  storia della creatura misteriosa riemersa nel 1946 dalle profindità

del lago,

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MALATI E MALATTIE NELL’OSPEDALE PSICHIATRICO DI COMO  1882-1892,

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GEROSA FRANCO, MERZARIO RAUL (cur.),

NON CAMMINERAI MAI SOLO. Raccolta di opinioni e interventi di Raul Merzario sul

territorio comasco,

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GIANONCELLI MATTEO (cur.),

COMO E IL SUO LAGO, nelle descrizioni di Benedetto Giovio e di Anton Gioseffo Della

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NEW PRESS, DALL’ANTOLOGIA LARIUS CON L’AUTORIZZAZIONE DELLA SOCIETA’

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GINI GIANNI,

CENTRO LAGO E ALTRI RACCONTI,

GIORGIO FIOCCHI EDITORE, 2000;

GIOVIO GIOVANNI BATTISTA,

COMO E IL LARIO,

VALENTINA EDIZIONI, 1999;

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LA  DESCRIZIONE DEL LARIO 1537,

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GUARRACINO VINCENZO (cur.),

POETI A COMO,

DIALOGOLIBRI, 2002;

GUIN GIUSEPPE, a cura di,

COMO: IL PASSATO, IL FUTURO,

LA PROVINCIA DI COMO, 2009;

HUSLER EUGEN E.,

INTORNO AL LAGO DI COMO,

ROTHER EDITORI, 1995;

introduzione di Alberto Longatti e Luca Levrini,

COMO NELL’800,

ENZO PIFFERI EDITORE, 2010;

KAWABATA YASUNARI,

IL  LAGO,

TEA, 1991;

LEVRINI ENRICO (cur.),

LAGO DI COMO. FASCINO E NOBILTA’,

MACCHIIONE EDITORE, 2002;

LORENZINI LANDI CHIARONI OMASSI ROSSINI …,

QUADRO DI AMBIENTE il Lario Occidentale. Natura paesaggio cultura,

NUOVA EDITRICE DELTA, 1989;

MARCARINI ALBANO,

IL  SENTIERO DEL VIANDANTE. Lungo la sponda orientale del Lago di Como,

LYASIS EDIZIONI, 2005;

MARCARINI ALBANO,

IL  SENTIERO DELLA REGINA Dieci passeggiate da Como a Chiavenna,

LYASIS EDIZIONI, 2000;

MARCARINI ALBANO,

LA  STRADA REGIA. A PIEDI DA COMO A BELLAGIO,

LYASIS EDIZIONI, 2007;

MARTINI MAGDA,

GLI  AMANTI DELLA PLINIANA  la contessa di Plaisance e il principe di Belgiojoso,

EDITRICE CESARE NANI, 1971;

MERONI V., TESSUTO A.,

MONTAGNE DEL LARIO OCCIDENTALE. GUIDA ESCURSIONISTICA,

NUOVEPAROLE, 2001;

MERZARIO RAUL,

IL  CAPITALISMO NELLE MONTAGNE,

IL MULINO, 1989;

MIGLIO GIANFRANCO,

INTRODUZIONE AL MITO DEL LARIO,

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA E ARTIGIANATO DI COMO, 2007;

MONIZZA GERARDO,

COLPI DI REMO. STORIA, CULTURA E TRADIZIONI DI LAGO E ATLETI,

CANOTTIERI LARIO COMO – NODO LIBRI, 2003;

MOZZANICA IVO,

ITINERARI PANORAMICI DALLE SPONDE DEL LARIO,

ELECTA, 2003;

MULLER,

LA  PLINIANA DI TORNO,

ATTILIO SAMPIETRO EDITORE – MENAGGIO, 1998;

MULLER PIETRO,

L’  INSIGNE BORGATA,

EDITORIALE LOMBARDA – COMO, 2002;

PANZERI FULVIO, COLOMBO GIANFRANCO,

SULLE STRADE DEL LARIO. IL LAGO DI COMO NEI DIARI DI VIAGGIO DI ARTISTI E

SCRITTORI,

LA PROVINCIA, 2005;

PIFFERI ENZO,

VILLE E GIARDINI DEL LAGO DI COMO,

ENZO PIFFERI EDITORE, 2007;

PIFFERI ENZO, e testi di Alberto Longatti, Natale Gagliardi, Giorgio Cavalleri,

COMO ANNI ’70 E DINTORNI,

ENZO PIFFERI EDITORE, 2009;

PROVINCIA DI COMO, ISTITUTO PER LA STORIA DELL’ARTE LOMBARDA,

LA  CITTA’ DI COMO,

NODO LIBRI, 2003;

RONCACCI VITTORIO,

LA  CALMA APPARENTE DEL LAGO. COMO E IL COMASCO TRA GUERRA E GUERRA

CIVILE 1940- 1945,

MACCHIONE EDITORE, 2003;

ROSANI MARZIA, MANGHI EUGENIO,

CHIESE ROMANICHE DEL LAGO DI COMO,

GUIDE MACCHIONE, 2006;

SELVA ATTILIO, MANNINO CHIARA,

ORRIDI DEL LARIO,

GUIDE MACCHIONE, 2010;

SOCIETA’ ARCHEOLOGICA COMENSE,

LA  BASILICA DI SANT’ABBONDIO IN COMO    IX centenario della Consacrazione

10095 – 1995,

EDITRICE DEL SETTIMANALE, 1996;

SOMIGLIANA BALDO,

LA  VITA DI IERI DA TORNO A PIAZZAGA. Cenni storici, usi e costumi,

NODOLIBRI, ;

TAJANA C.,

COMO. PROFILO DI UNA CITTA’  architettura contemporanea, restauro e nuova

edificazione,

EDIZIONE RIVISTA “COMO”, 1990;

TERRAGNI GIORGIO, PIFFERI ENZO,

STORIA DELLA NAVIGAZIONE. LAGO DI COMO,

ENZO PIFFERI EDITORE, 2000;

TERRAGNI GIUSEPPE, a cura di Enzo Pifferi,

GIUSEPPE TERRAGNI, architetto razionalista,

ENZO PIFFERI EDITORE, 2003;

TERRAGNI GIUSEPPE, a cura di Monica Colombo,

I  MAESTRI DELL’ARCHITETTURA: GIUSEPPE TERRAGNI,

HACHETTE, 2010;

VIGEVANI ALBERTO,

ESTATE AL LAGO,

SELLERIO, 2005;

VITALI,

ARIA DI LAGO,

ARAGNO, ;

VITALI ANDREA,

ARIA DI LAGO,

ARAGNO, ;

VON LAUFEN GREGOR,

LARIOSAURO. C’E’ UN MOSTRO NEL LAGO ?,

ANTICA STAMPERIA LARIANA, 2003;

YOUNES SAMIR, MAZZOLA ETTORE MARIA,

COMO, LA MODERNITA’ DELLA TRADIZIONE,

GAMGEMI EDITORE, 2005;

CULTURA e CULTURA LOCALE

iniziative per la commemorazione della morte di Carlo Dossi, avvenuta nella sua villa a Cardina nel 1910, da Notizie NodoLibri

Continuano le iniziative per la commemorazione della morte di Carlo Dossi, avvenuta nella sua villa a Cardina nel 1910:

Martedì 9 novembre alle 16.30 presso la Biblioteca Comunale di Como verrà inaugurata una mostra di documenti inediti che rimarrà aperta al pubblico fino al 20 novembre. Alle 18.00 presso il Circolo Carducci (viale Cavallotti 7) Beno Reverdini terrà una conferenza sul grande scrittore lombardo.

031.252850 – biblioteca@comune.como.it
031.267365 – asscarducci@libero.it

Marcello Piccardo – La collina del cinema

Cineforum · COATESA: frazione di Nesso · Hitchcock Alfred · Orrido di Nesso · Ponte della Civera · via Coatesa · Video (in cultura locale)

Scorci di Coatesa sul Lario, in The Pleasure Garden di Alfred Hitchcock, 1925

Regia: Alfred Hitchcock

Fotografia: Giovanni Ventimiglia

Sceneggiatura: Elliott Stannard, basata sul romanzo di Oliver Sandys

ARTE · Simboli e Archetipi

Genius Loci incontra la Filosofia Simbolica, Interverranno: Professore Giulio Maria Chiodi e Antimo Cesaro, Associazione Culturale Erodoto

Genius Loci incontra la Filosofia Simbolica
Interverranno:
Professore Giulio Maria Chiodi (Prof. Ordinario di filosofia e simbolica politica) 
Professore Antimo Cesaro (Presidente Istituto Politeia Napoli)

Sabato 23 ottobre ore 10:00
Museo Civico Archeologico Como

Audio, in 4 momenti, delle relazioni svolte nella mattinata :

da: Associazione Culturale Erodoto

Dialetto · GENIUS LOCI · Luoni Basilio (1941-2024) · PERSONE e DESTINI · Teatri

Luoni al Nuovo di Rebbio con il suo Omero-Baloss – Cultura e Spettacoli – La Provincia di Como

Il mito omerico interpretato da lezzenesi, in dialetto laghée, domani sera ne El Baloss, grazie a Geniodonna, alle 21 al Nuovo Rebbio (Como, via Lissi, 9; infotel.: 031/2759236). L’opera è scritta e diretta da Basilio Luoni, professore, drammaturgo e traduttore.
Basilio Luoni, le sue opere teatrali sono tutte in dialetto “lezzenese”. Perché?
Per comodità recitativa, poiché gli attori sono tutti di Lezzeno. Inoltre, specialmente in passato, l’italiano non era molto frequente e il dialetto aveva una maggiore scioltezza. E poi il mio amore per l’Odissea nacque quando ero bambino, la imparai più o meno a memoria, e dall’avere avuto sottomano un mio ex allievo che si sentiva molto Odisseo, poiché lo aveva già interpretato a scuola da ragazzo: facendolo recitare, ho voluto fargli un regalo.

…. segue

l’intero articolo/intervista qui: Luoni al Nuovo di Rebbio con il suo Omero-Baloss – Cultura e Spettacoli – La Provincia di Como.

Cinquecento · CULTURA e CULTURA LOCALE · Novecento · Ottocento · Settecento · Storia e Economia

“Idee Giovani: tesi di laurea e di dottorato, studi e ricerche sul territorio comasco”

DEE GIOVANI IN BIBLIOTECA A COMO
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Sabato 23 ottobre dalle 14.30 presso la Biblioteca Comunale di Como (piazzetta Venosto Lucati 1) si terrà la giornata di studi “Idee Giovani: tesi di laurea e di dottorato, studi e ricerche sul territorio comasco”.

A volte tesi di laurea o di dottorato producono risultati importanti a favore del territorio che non vengono valorizzati in modo adeguato. Anche nel comasco un buon numero di studenti e ricercatori delle più varie discipline produce informazioni, scoperte e proposte cui attingere come risorsa di rinnovamento culturale.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Chiave di Volta con Univercomo e curata da Elena di Raddo eDarko Pandakovic, è volta ad accreditare ricerche e studi accademici applicati alle realtà locali.

Programma
14.30 “Razionalismo comasco: architettura e pittura”
15.00 “Pittura lariana tra ‘400 e ‘500”
16.00 “Libri antichi e fondi letterari”
16.15 “Paesaggio, verde, natura”
17.15 “Eclettismo e arte contemporanea”
17.45 “Arte tessile”

Info: 031.268190 – info@chiavedivolta.org

Acqua · Architettura · ARTE · FOTOGRAFIE · GENIUS LOCI · Paesaggio · pietre · Simboli · stare · Terra e Clima

GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI, a cura Associazione Culturale Erodoto, Como

GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI
Chiostrino di Sant’Eufemia, Piazzolo Terragni – Como

Dal 26 settembre al 24 ottobre 2010, dalle 11 alle 18, orario continuato; giorni: dal martedì alla domenica, lunedì chiuso; Ingresso libero

Catalogo Vanilla Edizioni in mostra (7 €)

A cura di: Associazione Culturale Erodoto
Direzione artistica: Jessica Anais Savoia
Artisti: Jalisco Pineda, Nicoletta Brenna
Contributo artistico: OLO creative farm, per il montaggio video; Diego Casartelli per le fotografie sulla Valle del Cosia

Genius Loci è un ambiente in cui l’arte contemporanea, attraverso una video installazione, sculture in creta, bassorilievi, incisioni, fotografia, suoni, odori e installazioni spaziali, diventa mezzo di connessione tra lo spettatore e il suo io più intimo legato al ricordo e al contatto con la natura e il suo Genius Loci.
Ognuno di noi conserva dentro sé il segreto di un incontro intimo e personale con i luoghi che ci circondano, che ci appartengono o a cui siamo appartenuti. In questa mostra possiamo ritrovare quel ricordo, quella sensazione, quel momento.
Basta guardare, annusare, ascoltare e sentire, attraverso i tre piani espositivi, rapiti dalla magia di questo splendido Chiostrino nascosto nel centro storico di Como. Possiamo vivere in prima persona questa rassegna, vivere le opere, le piante, il verde che fa parte imprescindibile dell’allestimento, o ascoltare le testimonianze raccolte tra professionisti e professori che nel catalogo e durante le due conferenze (9 e 23 ottobre), ci parleranno del Genius Loci della Provincia di Como, del suo lago, ma anche dell’aspetto filosofico di questa figura, della simbologia del bosco e dell’albero

da: Associazione Culturale Erodoto

 

CULTURA e CULTURA LOCALE

Pro Patria mori: l’Unità d’Italia nella celebrazione dei monumenti a cura di Fabio Cani, all’Università Popolare di Como. Auser Mercoledì 13 ottobre ore 15.30, da www.nodolibri.it

UNIVERSITÀ POPOLARE COMO
Main ImageSono iniziate le lezioni all’Università Popolare di Como. Auser
Mercoledì 13 ottobre ore 15.30

Pro Patria mori: l’Unità d’Italia nella celebrazione dei monumenti
a cura diFabio Cani
I 150 anni di storia italiana dall’Unità ad oggi si sono sedimentati nella coscienza collettiva anche attraverso le immagini e la retorica di numerosi monumenti che, in quantità e qualità assai differenziate da periodo a periodo, su tutto il territorio nazionale, promuovono la memoria dei “caduti”, degli eroi – ma a volte anche delle vittime – di queste vicende.

Un percorso nelle testimonianze della provincia di Como, tra storia, kitsch e grande arte.

1.L’intermittenza della memoriaMercoledì 13 ottobre
2. La fatica della memoriaMercoledì 20 ottobre
3.Il rinnovo della memoriaMercoledì 27 ottobre
4.La costruzione della memoriaMercoledì 3 novembre

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http://www.nodolibri.it
Dialetto · Lezzeno · Luoni Basilio (1941-2024) · Mi ricordo · PERSONE e DESTINI · Teatri

su Basilio Luoni, Compagnia Teatrale Lezzenese fondata nel 1963

…..

la  voce incominciava a diffondersi, non soltanto tra gli amici, del professore forastico e ispirato – i suoi silenzi sconcertavano, intimidivano – che riusciva a convincere gli allievi, giovani e meno giovani, a lavorare con lui, dalla confezione dei costumi alla costruzione degli scenari, in modo che due, tre volte l’anno, il sipario del teatrino si aprisse su uno spettacolo d’eccezione. Si trattava infatti del’Avare, del George Dandin, o delle Fourberies de Scapin, passati dal francese classico al vivacissimo dialetto, che i membri della singolare compagnia e l’intero paese intorno a loro continuavano a parlare, ricco di antiche coloriture e insieme di continue innovazioni, quasi a sfida di un Paese che in quegli stessi anni incominciava a cambiare ottusamente l’oro dell’italiano contro la cartamoneta di uno pseudo linguaggio televisivo. Una volta posati gli attrezzi con i quali avevano lavorato come artigiani all’allestimento dello spettacolo, con lo stesso impegno, e un estro in più, che soltanto i veri attori riescono a salvaguardare dall’usura della routine, della disciplina di scena, gli allievi di Basilio smettevano di essere Ceci, Maria, Tiziana, Oreste, Paolo, Ivan o Roberto, per diventare “el Pioeucc” la “conta de Pissasegiana” il povero “Giorgii Rampega” o qualsiasi altro personaggio che, a turno, con esemplare professionalità, accettavano di interpretare, maggiore o minore che fosse

….

vai all’intero ricordo biografico qui:

Dialetto · Lezzeno · Luoni Basilio (1941-2024) · PERSONE e DESTINI · Teatri

Il Parlamento e Bilora di Ruzante, con Basilio Luoni diventano El Parlament e El Berola.

Lezzeno (lago di Como), 25 settembre 2010

Gustosa serata a Casa Martinelli o Villa Laura, nella frazione di Pescaù a Lezzeno, dove in una ambientazione davvero molto bella (di spalle il lago e di fronte un palcoscenico ricavato sotto un colonnato di pietra) sono state rappresentate due farse di Angelo Beolco, detto il Ruzante, ritrascritte in dialetto locale: Il Parlamento e Bilora (1528/1529).

(fotografia ripresa da: El Parlament del Ruzante, in Compagnia teatrale lezzenese)

L’opera e la trasposizione la si deve a Basilio Luoni, che ha rielaborato i due testi teatrali e diretto alcuni bravissimi attori i quali , a loro volta, hanno divertito con  il loro sapiente e ricco linguaggio e la gestualità  i cento spettatori presenti.

Le operette dialettali del Ruzante sono veementi ritratti di tipi e situazioni contadine che nella storia letteraria dell’epoca si rivelano come storie realistiche di un mondo forte e povero di fronte alle difficoltà e traversie della vita.

Nel Parlamento, Ruzante, reduce di guerra profondamente segnato dai patimenti subiti, cerca la moglie Gnua, sperando anche nell’aiuto del compare Menato, che gli rivela come Gnua sia diventata la compagna di un bravo. La donna lo tratta con sprezzante freddezza . Il marito, allora, tenta di sottrarla con la forza al bravo, che però lo riempie di legnate.

Gli attori di El Parlament: Omar Luppi, Simone Ceresa, Plinia Lezzeni, Alessandro Pertusini

Nell’altra farsa, il contadino Bilora, anche lui reduce di guerra, aiutato dallo zio Pitaro cerca la sua moglie Dina, fuggita presso il vecchio usuraio Andronico. Dina è incerta se seguirlo o restare  e – impietosita – dà a Bilora i soldi per ristorarsi. L’uomo torna ubriaco e chiede ad Andronico, tramite Pitaro la restituzione di Dina. La donna rifiuta e preferisce la sicurezza della ricchezza. Il contadino, dopo aver atteso che Andronico esca di casa di notte lo accoltella a morte.

Queste sono le trame succinte. Tuttavia rese nel ricco e fluente dialetto del lago (versione Lezzeno) diventano divertentissime, come si può ascoltare dai successivi brevi frammenti audio registrati la stessa sera.

Attori de El Berola: Marco Molinari, Nicola Boleso, Alessandro Marasco, Oreste Pertusini, Alessandro Pertusini

Entra in scena Andronico:

(fotografia tratta da Compagnia teatrale lezzenese)

Pitaro tenta di convincere Andronico a lasciar tornare Dina:

Bilora impreca e uccide Andronico:


Vai al sito della Compagnia teatrale lezzenese

Dialetto · Lezzeno · Luoni Basilio (1941-2024) · Teatri

EL BALOSS L’Odissea in dialetto laghée di Basilio Luoni, PRIMA TEATRALE A COMO 23 OTTOBRE 2010 ORE 21 TEATRO NUOVO REBBIO VIA LISSI 9, COMO

EL BALOSS L’Odissea in dialetto laghée

di Basilio Luoni

UNA PRIMA TEATRALE A COMO

Sabato 23 ottobre 2010 ore 21.00

Teatro Nuovo Rebbio Via Lissi 9, Como

Info: tel. 0312759236 – info@geniodonna.it

El Baloss, uno spettacolo da non perdere per quattro ragioni:

• Ripercorrerai il mito omerico reso vivo da gente di paese.
• Si parla il dialetto laghée, lingua vera e libera in un epoca in cui l’italiano è svaccato e servile.
• El Baloss è anche il forestiero, lo sconosciuto e può apparire un pericolo, come a tanti appare anche oggi.
• è un’opera scritta e diretta da un grande nostro autore dialettale.

tratto da:  GenioDonna, El Baloss

Un profilo biografico di Basilio Luoni qui:

Teatro in “lezzenese”. 30 anni di passione che varca i confini, Intervista a Basilio Luoni, professore, drammaturgo, traduttore, attore, pittore …, a cura di Katia Trinca Colonel

in Genio Donna n. 11, settembre 2010, pagg.30-32

mensile delle pari opportunità di Como, Varese e del Canton Ticino

Basilio Luoni:

fotografia di Attilio Marasco , tratta da Compagnia teatrale lezzenese