Corso Cristianini · ORTO: lavori, cure, manutenzione

Corsi di ORTICOLTURA al CIP GARDEN di Como: Giovanni Salvan; Antonio Cavalleri; Annunziata Guerra; prof. Paganini

DIARIO di Amaltea · ORTO: lavori, cure, manutenzione · Patate

Inizio dell’ora legale e lavori nell’orto

In questo fine settimana di inizio dell’ora legale,  siamo andati a Coatesa sia sabato che domenica.

Abbiamo fatto questi lavori:

  • ho finito, finalmente (dopo tre anni), di “costruire” il campetto per le patate, in fondo all’orto verde
  • per farlo ho dovuto portare all’ultimo piano due secchi di pietre per almeno 10 volte
  • ho piantato due chili di patate precoci Sirtema
  • Luciana ha pulito e aggiunto letame a  9 vasi grandi per coste e fagiolini
  • inoltre ha seminato le Zinnie nella piccola aiuola del primo piano (dove abrebbero dovuto esserci Mughetti)
  • io ho spostato tantissimi libri:
    • i francesi dalla stanza degli Impressionisti a quella del Gufo
    • Ken Parker in solaio
    • i grandi libri sul Lario nella stanza del Gufo
    • i fumetti di storia nella stanza del Tiglio

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Connesso al Ciclo delle patate, 2011:
ORTO: lavori, cure, manutenzione

Hermann Hesse al lavoro nell’orto, Disegno a china

ORTO: lavori, cure, manutenzione

Pesante e faticosa (ma bellissima) giornata di lavoro all’orto/giardino

Pesante e faticosa (ma bellissima) giornata di lavoro all’orto/giardino:

  • portato 50 litri di stallatico disidratato
  • messi a germinare 2 chili di PATATE DA SEME SIRTEMA
  • preparato il terreno per la semina delle patate, allestendo un corridoio/terrapieno con i quadrotti di plastica arancione 40×40
  • spostata la terra setacciata nell’orto: un lavoro di secchi e carriola (almeno 6 viaggi) per allestire il cumulo/proda nella prima fila verso il lago (la zona dei pomodori)
  • portati all’ultimo piano i ciottoli derivanti dal setacciamento (almeno 5 viaggi)
  • mangiato sotto il ciliegio in avvio di fioritura: guardavo il cielo dietro ai rami intrecciati
in mancanza di fotografie della giornata una del 2011:
Ubi Maior Minor cessat, come Hermann Hesse:
2 Vialetto della VITE DELL'UVA e dell'ACERO GIAPPONESE · DIARIO di Amaltea · primavera

Via della Vite, il 21 Marzo 2012

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ORTO: lavori, cure, manutenzione · salute e malattie

Prodotti naturali per proteggere le nostre piante, da « Coltivare l’orto

un breve elenco di prodotti che potete utilizzare per il vostro orto naturale:

– Algomin: composto da alghe coralline calcinate, seccate e polverizzate. È utile per combattere le infestazioni fungine.
– Etermut: combinazione di polveri vegetali utili per allontanare le mosche dalle carote
– Oscorna: ricostituente fluido che stimola la crescita. È un mix di piante officinali, concimi organici, lieviti ed alghe.
– Preicobakt: polvere composta da argilla, ingredienti vegetali ed organici. Spruzzato su radici e cortecce, eliminano così muschio, uova di parassiti e protegge le piante dal gelo.
– Emulsione di olio bianco: da spruzzare sulle piante, combatte cocciniglie, afidi e elimina uova di parassiti

 Algifert: composto di alghe ridotte in polvere, ideale per preparare una soluzione concimante nutriente

da Prodotti naturali per proteggere le nostre piante « Coltivare l’orto.

Tiglio

IL TIGLIO, di Michelle Karen Sandonà


Immaginate un uomo che quando nasce suo figlio pianta un tiglio, un albero a chioma larga, poderoso, che s’impone vasto sotto il cielo. 
Ed immaginate con quanta cura sceglie il terreno, il punto in cui crescerà, l’inclinazione la curva! E come muove la terra, come lo copre, lo accarezza, lo tocca, uniformando con la mano il terreno, la piccola conca preziosa che ricopre le radici, ancora fibrose, indecise. 
Insieme ad esse pianta la sua radice, la sua emozione, la sua speranza!
Lo osserverà ogni giorno i primi giorni, per assicurarsi che attecchisce, che beve bene la luce.
Deve ancora convincersi che ci sia, che sia reale, vita anch’esso dentro un’altra vita che l’ha rinnovato e reso felice.
Ed il tiglio cresce. Si mostra subito nella sua convinta altezza. Comincia a regalargli ombra d’estate e foglie in inverno, dorate foglie accartocciate che con un salto vanno a posarsi oltre la finestra aperta, vicinissime al letto. E’ come se acconsentissero anch’esse ad una scelta, un divino, una lieve felicità.
Si crea un connubio taciuto tra il tiglio, il figlio e l’uomo: la triade perfetta dagli angoli uguali!
Ed ora immaginate che il tiglio crescendo, dopo tanti anni, sprofondi dal terreno con forza ed urti il marciapiede, crei piccole radici che invece di oscurarsi vanno verso la luce.
Allora l’uomo si piega, lo riassesta con cura, apre il terreno e…copre e non copre, perchè la radice respiri ..là dove vuole e ha deciso….. perchè sia aperta alla luce.
Ed ora immaginate quell’uomo che cammina, che pensa, che sceglie, che parla e….beve un caffè.
Non ha anch’esso l’aria di un tiglio…saldo, deciso, piantato?! Un tiglio che affonda radici e beve la luce! Un tiglio che cresce là dove è stato piantato, curato, amato?
Io lo vedo quell’uomo…diritto…deciso…rivolto a quella terra ….a quel cielo!!!

di Michelle Karen Sandonà

 

AUDIO e VIDEO · Fiori

Jonathan Drori: I meravigliosi inganni dei fiori | Video on TED.com

Jonathan Drori: I meravigliosi inganni dei fiori | Video on TED.com.

Fiori · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Primula di Lombardia (Primula glaucescens Moretti): Griante, dopo 170 anni il lago ritrova la sua primula – in La Provincia di Como

Ci ha messo quasi due secoli, ma la Primula di Lombardia ce l’ha fatta: in questi giorni è tornata a spuntare sui monti di Griante, dove l’ultima volta l’aveva censita nel 1834 il grande botanico comasco Giuseppe Comolli. 

Il raro fiorellino – petali violetti, foglie lucide e coriacee – anche questa volta ha scelto un testimone del ramo, il naturalista Attilio Selva, curatore del Museo della Val Sanagra ed autore di diverse pubblicazioni sui fossili e l’ambiente lariano. Selva già qualche anno fa aveva trovato piccole popolazioni della Primula glaucescens Moretti, detta appunto Primula di Lombardia, in Val Sanagra e sui Monti di Porlezza, in precedenza il fiore era stato segnalato in Valsolda. Apparizioni sporadiche, che hanno fatto temere per la sopravvivenza della specie.

Questa pianta ha una distribuzione mondiale ristretta, si trova solo tra la sponda occidentale del lago di Como e il lecchese, a ovest, e il settore meridionale del massiccio dell’Adamello (Val Daone), ad est. Il suo limite occidentale mondiale termina nel territorio compreso tra il lago di Como  e il lago di Lugano

tutto  l’articolo qui: Griante, dopo 170 anni il lago ritrova la sua primula – Lago e Valli – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

CULTURA e CULTURA LOCALE · Mercati locali · tradizioni

Torna in città  «Sapori di Terra, Sapori di Lago» – da Como7

Como –  Dopo un anno di assenza torna a Como, nella nuova location di viale Corridoni, zona giardini a lago, l’iniziativa promossa dal Consorzio per la tutela dei prodotti tradizionali della provincia di Como «Sapori di Terra, Sapori di Lago: dall’azienda agricola alla città », che darà  la possibilità  ai comaschi e ai turisti di apprezzare e acquistare direttamente dalle aziende produttrici i prodotti tradizionali lariani. Semuda, vino Igt Terre Lariane, Missoltino, nocciolini di Canzo, masigott di Erba, braschino di Garzeno, la Resta di Como.
L’iniziativa è nata nel novembre del 2003, svolgendosi in un primo momento nelle maggiori piazze cittadine: piazza Cavour fino al 2008 e piazza San Fedele fino al 2010. Il Consorzio tutela le produzioni tradizionali, vale a dire quelle produzioni che hanno, accertate dalla Regione Lombardia, almeno 25 anni di storia e ha il compito di valorizzare e promuovere le stesse attraverso la creazione di eventi e iniziative. Ecco i mercatini previsti per quest’anno sempre in viale Corridoni: sabato 7 aprile, domenica 13 maggio, domenica 23 settembre, domenica 21 ottobre, domenica 18 novembre.Tutte le informazioni sugli eventi e le iniziative: http://www.saporidicomo.it.

da Torna in città  «Sapori di Terra, Sapori di Lago» – Como7.

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GENIUS LOCI: variazioni su una mappa

Mirtillo

piantare qualche pianta di MIRTILLO

Queste piccole piante possono essere poste a dimora in pieno sole, o preferibilmente a mezzombra, soprattutto nei luoghi con estati molto calde. In genere non temono il freddo invernale, anche se esistono specie più adatte al caldo, e altre più adatte al freddo; in generale è consigliabile porre a dimora gli arbusti di mirtillo al riparo dal vento, che può causare danni alle foglie e che causa un rapida evaporazione dell’acqua dal terreno. Per mantenere il terreno umido e per evitare l’eccessivo sviluppo di piante infestanti è consigliabile porre della corteccia, aghi di pino, o foglie secche, attorno alla pianta.

Annaffiature


I mirtilli amano i luoghi freschi e umidi, necessitano di essere annaffiati con regolarità, da marzo a ottobre, soprattutto nel periodo della fioritura e della fruttificazione; temono la siccità, ma è consigliabile lasciare asciugare leggermente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra

Ulteriori informazioni su: Mirtillo – Vaccinium myrtillus – Frutteto http://www.giardinaggio.it/frutteto/Mirtillo/Mirtillo.asp#ixzz234qIH955

Mirtillo – Vaccinium myrtillus – Frutteto.