Mostre

Come sostiene Ludovico Pratesi, Candida Höfer è “un’artista in cerca del genius loci”.

fino all’8.III.2011
Candida Höfer
Bologna, Galleria Marabini
Il connubio tra fotografia e architettura. La centralità dello spazio e la presenza/assenza dell’uomo. A Bologna la poetica di Candida Höfer, artista alla ricerca del genius loci…

pubblicato mercoledì 23 febbraio 2011

La trasformazione dello spazio in immagini, la metafisica celebrazione del silenzio, la tensione verso l’assoluto architettonico. Questi i tratti distintivi che connotano la poetica della fotografa tedesca Candida Höfer(Eberswalde 1944, vive a Colonia), “antropologa delle architetture”, “documentatrice del paesaggio industriale”, esponente d’avanguardia della Scuola di Düsseldorf e artista di spicco nel panorama contemporaneo.
Nove ritratti fotografici di eccelsa raffinatezza e ad alto impatto evocativo costituiscono il nucleo della personale realizzata in collaborazione con gli architetti berlinesi Wilfried e Johannes Kuhen & Simona Malvezzi. L’esposizione rientra in un progetto di più largo respiro, Candida HöferProjects: Done, mostra itinerante esposta tra il 2002 e oggi in spazi prestigiosi dell’arte contemporanea europea, quali il Museum Morsbroich a Leverkusen, il Museo de Arte Contemporáneo de Vigo e il Centro Andaluz de Arte Contemporáneo a Siviglia.
Candida Höfer - Binding Brauerei Kassel I - 2004 - c-print - cm 152x152 - courtesy Galleria Marabini, Bologna-Milano
Il distacco critico e il rigore formale, la meticolosità nel cogliere i dettagli, la totale assenza di ritocchi artificiali e digitali, la “disumanizzazione” che permea la fotografia architettonica rientrano nella lezione principale mutuata dai coniugi Bernd e Hilla Becher, ma Candida Höfersi distacca dalla Kunstakademie di Düsseldorf creando uno stile del tutto personale. L’obiettivo della fotografa ritrae generalmente interni di musei, palazzi storici, biblioteche, chiese, fabbriche dismesse. Questa volta, soggetto della ricerca artistica è la Binding Brauerei, convertita in spazio espositivo da Kuhen Malvezzi in occasione dell’evento internazionale d’arte contemporanea Documenta 11, che si è tenuto a Kassel nel 2002.
Le inquadrature frontali, le riprese col banco ottico, le immagini in grande formato costituiscono la cifra stilistica delle opere fotografiche di Candida Höfer, ma la perfetta visuale prospettica degli spazi vuoti e la luce naturale che cristallizza la dimensione temporale in un eterno presente sono indubbiamente gli elementi più eloquenti del suo percorso artistico.
Candida Höfer - Julia Stoschek Collection Düsseldorf IV - 2008 - cm 85x84,4 - courtesy Galleria Marabini, Bologna-Milano
La pressoché totale assenza di movimento e di figure umane porterebbero a rilevare un’oggettività dello sguardo che in realtà è solo formale. La disumanizzazione angosciante dei ritratti fotografici ha una sua motivazione precisa: secondo l’artista, le presenze umane “sono una distrazione alla visione dello spazio”. Ma, in realtà, Candida Höferè un'”esploratrice dell’assenza umana” che riesce a cogliere la presenza indiretta dell’uomo, artefice di spazi d’uso che testimoniano il comune vivere sociale e politico. Come sostiene Ludovico Pratesi, Candida Höferè “un’artista in cerca del genius loci”.

da: fino all’8.III.2011 – Candida Höfer – Bologna, Galleria Marabini – Exibart.com.

Acqua · mare · Sculture · Silenzio

Le sculture subacquee di Jason deCaires Taylor

Jason deCaires Taylor is a man of many identities whose work resonates with the influences of his eclectic life. Growing up in Europe and Asia with his English father and Guyanese mother nurtured his passion for exploration and discovery. Much of his childhood was spent on the coral reefs of Malaysia where he developed a profound love of the sea and a fascination with the natural world. This would later lead him to spend several years working as a scuba diving instructor in various parts of the globe, developing a strong interest in conservation, underwater naturalism and photography. His bond with the sea remains a constant throughout Taylor’s life though other key influences are found far from the oceans. During his teenage years, work as a graffiti artist fired his interest in the relationship between art and the environment, fostering an ambition to produce art in public spaces and directing the focus of his formal art training. He graduated in 1998 from the London Institute of Arts, with a B.A. Honours in Sculpture and Ceramics. Later, experience in Canterbury Cathedral taught him traditional stone carving techniques whilst five years working in set design and concert installations exposed him to cranes, lifting, logistics and completing projects on a grand scale.

With this range of experiences he was equipping himself with the skills required to execute the ambitious underwater projects that have made his name. Carving cement instead of stone and supervising cranes while in full scuba gear to create artificial reefs submerged below the surface of the Caribbean Sea, the various strands of his diverse life resolve themselves convincingly in the development of his underwater sculptures. These ambitious, public works have a practical, functional aspect, facilitating positive interactions between people and fragile underwater habitats.

da: http://www.underwatersculpture.com/index.asp

Ringrazio la cara Simona Kolonistuga per la straordinaria segnalazione

Architettura · COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE · distruzioni urbane · Storia e Economia

Geopolis 2011- Linee d’orizzonte della storia contemporanea XII edizione Como tra decadenza e nuovo rinascimento: ridare entusiasmo a una città in crisi

Geopolis 2011- Linee d’orizzonte della storia contemporanea  XII edizione

Como tra decadenza e nuovo rinascimento: ridare entusiasmo a una città in crisi

Anche quest’anno il dipartimento di Storia e Filosofia del Liceo Giovio e il Gruppo-Giovani di Confindustria-Como propongono agli studenti e all’intera cittadinanza di Como

Geopolis, ciclo di conferenze, giunto alla  XII edizione,dedicato alla comprensione del mondo contemporaneo

Gli incontri si svolgeranno alle 17.30 del giovedì dal 24 febbraio al 31 marzo (con esclusione della giornata di festa nazionale  del 17 marzo) presso la sala di Confindustria,nella città murata, in via Raimondi, 1 .

Vi segnalo che il secondo incontro si svolgerà invece il giorno 3 marzo presso l’aula magna del Politecnico in via Valleggio.

Per gli studenti interessati che si prenoteranno nel corso della serata inziale sono previste nella stessa giornata del 3, a partire dalle 15.30, visite guidate gratuite presso il Museo della Seta.

Le conferenze e i dibattiti di Geopolis 2011 offrono la possibilità di comprendere meglio la realtà di Como e del suo territorio.

In un clima generale che appare spesso segnato dalla rassegnazione a una lenta e inevitabile decadenza si propone invece un’immagine diversa, mossa dalla convinzione che Como possegga grandi potenzialità e possa  affrontare il futuro con consapevolezza e fiducia e con un atteggiamento più partecipato ed attivo.

Sono certo che questa iniziativa incontrerà un buon interesse, rispondendo a un bisogno forte e diffuso in un momento di crisi.

Ringrazio quanti vorranno contribuire a diffondere l’informazione su Geopolis 2011.

Cordiali saluti

Claudio Fontana

Geopolis 2011

Linee d’orizzonte della storia contemporanea              XII Edizione

Como tra decadenza e nuovo rinascimento: ridare entusiasmo a una città in crisi

24 febbraio Terra mobile: la governance del territorio

Paolo Perulli Docente di sociologia economica Accademia di Architettura di Mendrisio-USI

Giacomo Castiglioni, Castiglioni Spa, Presidente Univercomo

3 marzo L’industria, il lavoro e le sue trasformazioni

Andrea Maria M. Fumagalli

docente di economia politica Università di Pavia, docente di Teorie economiche alternative

Università Bocconi Milano

Antonio Marino, giornalista

Aula magna A1 Politecnico Via Valleggio

Museo della seta visite guidate dalle ore 15.30

10 marzo Più ricchi e più poveri: rischi e opportunità di una città lombarda nel mondo globalizzato

Mauro Magatti Preside della facoltà di Sociologia Università Cattolica Milano

24 marzo Una Bussola per Como e dintorni : nuovi orizzonti di sviluppo culturale ed economico

Dipak Pant docente di sistemi economici comparati e antropologia applicata

Università Liuc Castellanza

31 marzo Tavola rotonda: Como e il suo spirito – voci e volti di una comunità

Ambrogio Taborelli Presidente Confindustria Como

Paolo De Santis Presidente Camera di Commercio

Roberto Bernasconi Direttore Caritas Diocesana

A cura di Claudio Fontana

Con la collaborazione di    UST di Como e Politecnico di Milano, Polo regionale di Como

ore 17.30 Sala Confindustria – Via Raimondi 1

Il 3 marzo Aula magna A1 Politecnico Via Valleggio

Ingresso libero                                                   Attestato di partecipazione per gli studenti

CULTURA e CULTURA LOCALE · Mostre

Culture in movimento – Alla scoperta delle eredità immateriali in Lombardia curata dall’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia

CULTURE IN MOVIMENTO

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Dall’8 febbraioal4 marzoilMuseo della Setadi Como (via Castelnuovo 9) presenta un nuovo appuntamento della mostra itineranteCulture in movimento – Alla scoperta delle eredità immateriali in Lombardiacurata dall’Archivio di Etnografia e Storia Socialedella Regione Lombardia.

Culture in movimentoespone esempi di arti, saperi, pratiche e conoscenze che documentano la vivacità del patrimonio culturale della Lombardia; mette in scena un itinerario visivo e sonoro nelle realtà locali alla scoperta del patrimonio vivente che appartiene alle comunità.

Il trentennale lavoro di acquisizione, attraverso le fonti documentarie, i fondi fotografici, le indagini registrate e filmate, consente di rendere omaggio all’eredità che si manifesta attraverso le espressioni orali, le arti dello spettacolo, gli eventi rituali e festivi, l’artigianato e il lavoro tradizionale.

L’esposizione, che nel corso del 2009 e 2010 ha toccato varie province lombarde quali Biandronno (Varese), Villa Carcina (Brescia), San Benedetto Po (Mantova), Lodi Vecchio (Lodi), Monza, Galbiate (Lecco), Stradella (Pavia), Cremona e Malegno (BS), si avvale del  patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

 

Ingresso gratuito.
Orari: martedì – venerdì 9-12 e 15-18

Info: 031.303180 –info@museosetacomo.com

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Via Volta, 38 – 22100 Como, Italia
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ARTE · Pellio · Seicento · Storia e Economia · Valle Intelvi

ERCOLE FERRATA DA PELLIO ALL’EUROPA, Convegno internazionale “Ercole Ferrata da Pellio all’Europa”, a cura di Andrea Spiriti e Claudio Strinati, segnalato da NodoLibri

ERCOLE FERRATA DA PELLIO ALL’EUROPA
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Giovedì 3 evenerdì 4 febbraio si tiene a villa Gallia e in Pinacoteca Civica il Convegno internazionale “Ercole Ferrata da Pellio all’Europa”, a cura di Andrea Spiriti e Claudio Strinati, organizzato dall’Assessorato Cultura della Provincia di Como e daAPPACuVI.

Il convegno si inserisce nell’ambito delle celebrazioni del quarto centenario della nascita diErcole Ferrata, nativo di Pellio Inferiore in Valle Intelvi, e costituisce un’occasione importante per riflettere sui molteplici ruoli dello scultore nella cultura figurativa europea del Seicento

Collaboratore di Algardi e di Bernini, mediatore di una lucida sintesi tardobarocca preludente al rococò, protagonista della crisi della coscienza europea, personalità importante del mondo artistico romano al momento della sua ultima stagione di primato continentale, maestro di molti giovani scultori fra Milano, Firenze e Roma, il Ferrata è anzitutto un grande artista dei laghi, al momento del massimo respiro europeo di questo modo unico di gestire la produzione artistica.

L’evento rappresenta un importante momento di approfondimento e di confronto sulla figura e le opere di Ercole Ferrata e su alcune tematiche storico-artistiche correlate al magistro scultore, celebrato in questi mesi con la mostraErcole Ferrata e Carlo Innocenzo Carloni. Sculture e dipinti dal Museo Diocesano di Scaria Intelvi.

La mostra, inaugurata lo scorso 6 novembre presso le sale della Pinacoteca Civica di Como, è visitabile fino al 13 febbraio.

Info: 031.269869 –musei.civici@comune.como.it

 

 

Programma

Giovedì 3 – Villa Gallia
14.00 Apertura lavori e saluti istituzionali
15.00 Jennifer Montagu “Ferrata e Algardi”
15.30 Andrea Spiriti “Ercole Ferrata e i prodromi del rococò”
16.00 Claudio Strinati “Ercole Ferrata tra Bernini e Algardi”
17.00 Laura Facchin “Ferrata e l’Accademia fiorentina a Roma”
17.30 Pietro Delpero “La bottega lombarda di Ercole Ferrata a Roma: gli allievi e i collaboratori”
18.00 discussione con Lauro Magnani

Venerdì 4 – Villa Gallia
9.15 Apertura lavori
9.30 Mariusz Karpowicz “Leonardo Retti, allievo di Ercole Ferrata”
10.00 Mariusz Smolinski “Il gruppo di Sant’Elisabetta di Ercole Ferrata a Wroclaw”
10.30 Teresa Vale “Ferrata e il Portogallo”
11.00 Lauro Magnani “L’ambiente scultoreo a Genova in parallelo all’esperienza di Ferrata”
11.30 pausa
12.00 Mariangela Bruno “Farsi scultore: organizzazione del lavoro e tecnica a Genova e Roma”
12.00 Alessandra Pasolini “L’impronta lombarda nella scultura del Seicento in Sardegna”
12.30 discussione con Andrea Bacchi

Trasferimento alla sala conferenze della Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)
15.00 Luigi Coiro “Ercole Ferrata nella Napoli di Cosimo Fanzago”
15.30 Mauro Salis “Giacomo Colombo ed Ercole Ferrata”
16.00 Discussione finale. Discussant: Andrea Bacchi
16.30 Visita alla mostraOmaggio ai Maestri Intelvesi

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ARTE

Nero su Bianco: note per un’ecologia del rapporto tra arti, cultura e società

 

Nero su Bianco: note per un’ecologia del rapporto tra arti, cultura e società

 

quinto appuntamento de

LA KUNSTHALLE PIU’ BELLA DEL MONDO

Un progetto per il Centro delle Arti Contemporanee di Como

12 gennaio 2011 alle 18

presso

Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, via per Cernobbio 19, Como

Stefano Baia Curioni (Università  Bocconi, Milano) introdurrà l’incontro, durante il quale interverranno: Pierluigi Sacco (IULM, Milano), Angela Vettese (IUAV, Venezia), Alberto Abruzzese (IULM, Milano). L’incontro sarà coordinato da Luca Martinazzoli (Università  Bocconi, Milano).

Più che un dibattito teorico attorno al classico binomio arte-economia, questo incontro mira a identificare determinate verità di fatto fondamentali per la comprensione del rapporto tra cultura e sistema socio-finanziario.

Questa discussione nasce della profonda urgenza di definire alcune evidenze della realtà  economica del sistema dell’arte chiamate verità di fatto, in riferimento a un concetto profondamente radicato nel pensiero politico della filosofa Hannah Arendt, in modo da poter dare inizio ad una sistematizzazione ordinata, accreditata e riconosciuta di questo complesso sistema di relazioni che spesso viene ignorato o giudicato in modo erroneo e strumentalizzante. Nero su Bianco: note per un’ecologia del rapporto tra arti, cultura e società, dunque, un momento di riflessione interdisciplinare sulla realtà  dell’economia della cultura.

FOTOGRAFIE · Libri su Como e il Lario · Mostre · Ottocento · Pifferi Enzo · Storia e Economia

COMO NELL’800, Mostra fotografica, DAL 17 AL 24 DICEMBRE ORARIO 15,30 – 19,30 SPAZIO ENZO PIFFERI EDITORE VIA DIAZ 58 COMO

Mostra fotografica

COMO NELL’800


DAL 17 AL 24 DICEMBRE
ORARIO 15,30 – 19,30

SPAZIO ENZO PIFFERI EDITORE
VIA DIAZ 58
COMO

ARTE · PERSONE e DESTINI · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

TARABARALLA su Libico Maraja


Su Libico Maraja dai siti:
Libico Maraja (1912-1983) pittore, disegnatore e illustratore, al tavolo luminoso durante la lavorazione del lungometraggio d’animazione La Rosa di Bagdad, a Bornato (BS) nel 1943. Illustratore, cartellonista, scenografo di nazionalità svizzera, la sua produzione esordisce dalla cartellonistica; nel 1941 fu ingaggiato nel cast de La Rosa di Bagdad e si trasferisce in Italia. Il film esce nel 1949, dopo la fine del secondo conflitto mondiale.
Trapiantato per sempre in Italia, diviene illustratore di favole e negli anni Sessanta raggiunge la celebrità con il suo stile inconfondibile; estremamente prolifico nella produzione, le sue illustrazioni oggi sono parte dell’immaginario collettivo di migliaia e migliaia “ex-bambini”… Fototeca distribuisce in esclusiva tutte le opere e immagini biografiche custodite nella Associazione Libico Maraja, tavole originali, fotografie, bozzetti, dipinti, prodotti editoriali, manifesti.
Nel 1938 illustra il suo primo libro per l’infanzia: “La storia di Cicc“, di Alma Chiesa, mentre l’anno dopo si sposa con Chiara Colombo, figlia di un noto musicista, che nel 1940 dà alla luce il primo figlio, Marzio.
Nello stesso anno si trasferisce a Milano. Collabora con la ditta IMA Pubblicità, per la quale illustra copertine di dischi e spartiti musicali per le Messaggerie Musicali nonché due fiabe per la casa editrice Alpe.
L’esperienza come grafico nello studio ALA, le sperimentazioni di scenografia e di costumi teatrali realizzate per la Casa d’Italia, sono per Libico Maraja un prezioso bagaglio di esperienze che gli tornerà utile quando, nel 1941, la IMA Pubblicità diventerà IMA Film per realizzare il primo lungometraggio a disegni animati a colori italiano: “La Rosa di Bagdad”, di Anton Gino Domeneghini. Maraja è nominato capo scenografo e cartoonista. Il contratto con la IMA sarà uno dei momenti più preziosi per il perfezionamento della professione e per quella che sarà la scelta di vita futura. La sua arte si arricchisce e si connota sempre più per una fantasiosa ingegnosità e per il progressivo evolversi e specializzarsi della tecnica.
Nel 1947, dopo un periodo di separazione conseguente alla fine della guerra, la famiglia Maraja, cui s’è aggiunto nel 1946 il piccolo Francesco, si trasferisce a Moltrasio sul Lario. Inizia ad illustrare le copertine dei quaderni Pigna.
Nel 1950 illustra “Il mio mondo”, primo sussidiario a colori pubblicato in Italia per conto della Società Editrice Cinematografica.
Due anni dopo, nel 1952, inizia la collaborazione con la casa editrice Fabbri. Tale rapporto durerà fino alla morte di Maraja e darà vita ad una produzione ricchissima, nella quale spiccherà, nel 1955, “Le avventure di Pinocchio”.
Sviluppa anche fumetti per la Mondadori nella serie delle avventure di “Faust e Mefistofele” ed i primi classici illustrati per l’Editore Conte, poi per Carroccio e per Aristea, quindi per Baldini & Castoldi, tutti del capoluogo lombardo.
Nel 1954 ritorna a Como, luogo in cui intensifica tra le varie attività anche quella di pittore da cavalletto approfondendo le sue ricerche nel campo dell’astrattismo comasco insieme a Rho, Radice, Badiali, Galli e Salardi. Si fa apprezzare per le caricature di satira politica su “Ol Tivan”, settimanale di Como e provincia (fondato e diretto da Ferrario Enrico Luigi, detto Fel).
Piccola contaminazione di Jorge Luis Borges
da Conversazioni Americane pagg. 91;.120
Borges: Credo di essere più interessato alle immagini
che alle idee. Non sono capace di pensare in modo astratto…
Anche quello che hanno fatto greci ed ebrei tendo a considerarlo non in termini
di logica ma di favole o di metafore.
Sono questi i miei ferri del mestiere. Naturalmente, ogni tanto devo ragionare.
Lo faccio in modo molto goffo. Preferisco sognare.
Preferisco le immagini.
O come ha detto Kipling, a uno scrittore dev’essere permesso
scrivere una favola ma, in quanto alla morale della favola,
questa gli può essere ignota, oppure ce ne possono essere diverse.
Per questo cerco di continuare a sognare,
cerco di usare metafore o favole invece di decise affermazioni.
Credo che sia sempre l’altro ad avere ragione.
Borges: Io non sono un lettore di romanzi, quindi non posso
nemmeno essere uno scrittore di romanzi, perché tutti i romanzi,
anche i più belli, implicano sempre dei riempitivi, mentre
un racconto deve sempre essere essenziale. Per esempio gli ultimi racconti
di Rudyard Kipling…

scritto da: TARABARALLA: Kim di Rudyard Kipling – Baldini e Castoldi illustrazioni di Maraja.

ARTE · arte romanica · Basilica di San Fedele · Storia e Economia

PIETRE COLOR DELLE ACQUE Il romanico del Lario di Angelo Sala

Frutto dell’approfondita ricerca dell’autore sulle chiese romaniche e gotiche del Lario e sui loro splendidi cicli di affreschi, il volume ci invita sulle strade di dieci sorprendenti itinerari – dalla Valle d’Intelvi all’Isola Comacina, dall’Alto Lario al ramo lecchese…-, che ci aiutano a meglio comprendere quel grande e irripetibile evento della nostra cultura che risponde al nome di Romanico.
ISBN: 978-88-7511-132-8
Pagine: 184     Formato: 230×280

A.G. BELLAVITE.

ARTE · Gianfranco Gentile detto Tato, e Luigi Piotti · PERSONE e DESTINI

Luigi Piotti dal 1992 si dedica definitivamente alla pittura del suo lago

Luigi Piotti è nato a Como nel febbraio del 1949 sul lago omonimo dove vive e lavora.

Ha frequentato l’Istituto Europeo di Design a Milano dove si è diplomato in Art Direction.

E’ passato dai più svariati mestieri artistici alle più distinte professioni quali il design tessile e la grafica pubblicitaria non disdegnando l’insegnamento in un Istituto d’arte della sua città.

Nel 1992 epoca in cui tiene la prima personale, si dedica definitivamente alla pittura del suo lago quella che più si conosce. La più ricca di emozioni e sapore umano e anche la più redditizia ai fini della sua pittura che descrive un penetrante, delicato, suggestivo e a volte cupe e stregante paesaggio lacustre con le sue dolci malinconie, i suoi venti, le rive silenziose, i misteri che si celano da sempre negli anfratti, nelle darsene, nei parchi umidi di pioggia delle ville restituendo sulle sue tele con pacata abilità, raffinato e sicuro mestiere l’intatta atmosfera solo in apparenza assopita del lago.

L’artista si disegna con un tratto nitido, inciso di sapore metà ‘900, dimostrando quell’amore per l’antico e per l’alto artigianato dell’arte che ne caratterizza tutta l’opera. Muovendoci nel suo mondo scopriamo un paesaggista di talento, nutrito di una tradizione metà novecento amata, rivissuta e reinterpretata alla sua maniera.

Definito dalla stampa lombarda ” l’ultimo ritrattista del lago” è rimasto solo lui a creare e descrivere il paesaggio lacustre e le sue atmosfere. Le sue opere sono presenti in varie collezioni private in Italia e Paesi esteri quali gli Stati Uniti, Austria, Australia, Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera e Emirati Arabi.

Luigi Piotti (Luigi Piotti) on Myspace.

ARTE · GENIUS LOCI · Padova

Giotto di Bondone, Cappella Scrovegni (1303-1305), Padova

UN VIAGGIO ……..NEL MONDO  STELLATO   DI GIOTTO.

BUONA VISIONE.

CARLA

28.11.2010

 


 

 

Giotto di BondoneCappella Scrovegni (1303-1305), Padova

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LIBRI SU COMO ED IL LARIO, bibliografia aggiornata al 2010

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ora questa bibliografia è stata spostata (e sarà aggiornata) qui: https://coatesa.com/como-e-il-lario-bibliografia/

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AA. VV.,

COMO DA SCOPRIRE,

ENZO PIFFERI EDITORE, 1999;

AA. VV.,

COMO E LA SUA STORIA  Dalla preistoria all’attualità,

NODO LIBRI, 1993;

AA. VV.,

COMO E LA SUA STORIA  L’immagine storica,

NODO LIBRI, 1993;

AA. VV.,

GUIDA DELLA PROVINCIA DI COMO: IL TRIANGOLO LARIANO,

NODO LIBRI, 2002;

AA. VV.,

LAGO DI COMO,

ENZO PIFFERI EDITORE, 1999;

AA. VV.,

ROMANICO: ITINERARI A COMO E LECCO,

ENZO PIFFERI EDITORE, 1999;

AA.VV.,

IL  LAGO DI COMO IN CARTOLINE D’EPOCA. Viaggio intorno a Lario tra storia e

antiche immagini,

ACTAC EDIZIONI, 2001;

AA.VV.,

IL  LIBRO DELL’ANNO DEL CORRIERE DI COMO ottobre 2008-novembre 2009,

EDITORIALE, 2010;

AZZOLA CLAUDIA,

STORIA DI COMO,

BIBLIOTECA LOMBARDA MERAVIGLI, 1997;

BADESI LICIA,

LA  CAMERA DEL LAVORO DI COMO dai CLN aziendali ai consigli unitari di fabbrica

1945-1970,

NUOVE PAROLE, 2000;

BALBIANI A.,

COMO   il suo lago,le sue valli e le sue ville,

FORNI, 1977;

BARTOLINI FRANCO,

CASTELLI DA SCOPRIRE del Lario e del Ticino,

CASA EDITRICE CORRIERE DI COMO, 2009;

BARTOLINI FRANCO,

COMO NASCOSTA. SECRET COMO,

EDITORIALE COMO, 2004;

BERNASCONI DAVIDE VAN DE SFROOS,

SINGUL DE PUNTA E ALTRE CANZONI DIALETTALI DI LAGO, DI LUOGHI, DI GENTE,

CANOTTIERI LARIO COMO – NODO LIBRI, 2003;

BERTOLA ALBERTO,

IL  CUSTODE DEL LAGO,

GUIDO MIANO EDITORE, 1995;

BIANCHI CAVALLERI LUCIANA (cur.),

LARIO IN POESIA, antologia poetica dedicata al Lario,

LULU.COM (distribuito anche su Amazon), 2009;

BRENNA GIAN GIUSEPPE, a cura di Alberto Longatti,

SULLE RIVE DEL LARIO E’ SEMPRE PRIMAVERA,

EDIZIONI DELLA FAMIGLIA COMASCA, 2007;

CANI FABIO,

COSTRUZIONE DI UN’IMMAGINE. COMO E IL LARIO NELLE RAFFIGURAZIONI

STORICHE DAL MEDIOEVO AL NOVECENTO,

NODOLIBRI, 1993;

CANI FABIO,

NESSO, I NOMI DEI LUOGHI. ATLANTE DELLA TOPONOMASTISTICA STORICA,

COMUNE DI NESSO-BIBLIOTECA, NODO LIBRI, 2003;

CANI FABIO,

NESSO: i consumi e il ritrovo. 110 anni di vita della cooperativa,

NODOLIBRI, BIBLIOTECA COMUNALE, COOPERATIVA SOCIALE DI NESSO, 2009;

CANI FABIO,

I  NOMI DELLA CITTA’  guida alla toponomastica antica della città murata di Como,

NODO LIBRI, 1999;

CANI FABIO,

LA  PLINIANA DI TORNO.  Storia di una villa e di un  mito sul lago di Como,

NODO LIBRI, 2010;

CANI FABIO, MONIZZA GERARDO (cur.),

COMO E LA SUA STORIA DALLA PREISTORIA ALL’ATTUALITA’,

NODOLIBRI, 1999;

CARUGATI ADDIS N.,

COOPERAZIONE NELLA CITTA’ DI COMO,

IST.COMASCO STORIA LIBERAZIONE, 1992;

CAVADINI L.,

IL RAZIONALISMO LARIANO  Como 1926-1944,

ELECTA, 1989;

CAVALLERI GIORGIO,

ALIDA VALLI   Una ragazza di Como,

EDIZIONI NUOVEPAROLE, 1996;

CAVALLERI GIORGIO,

OMBRE SUL LAGO,

PIEMME, 1995;

CAVALLERI GIORGIO,

L’  UOMO DEI CIPRESSI,

GRAFICA RAVEGLIA, 2000;

CAVALLERI GIORGIO,

LA  VILLA DELLA SALARIA. LUCHINO VISCONTI E LA RESISTENZA (1943-1944),

NUOVEPAROLE, 2002;

CAVELLERI ANTONIO,

ORTI DI MONTE, ORTI DI LAGO. Coltivare secondo tradizione nel territorio

, 2010;

CETTI ing. GIOVANNI,

IL  PESCATORE DEL LARIO   descrizione delle reti e dei vari generi di pesci nel lago di

Como,

ALESSANDRO DOMINIONI, 1999;

COTTINI PAOLO, MONTI LUISELLA,

GEOMETRIE VERDI SULL’ACQUA. I GIARDINI DEL TERRITORIO LARIOINTELVESE,

BELLAVITE, 2007;

CURTI PIER AMBROGIO,

IL  LAGO DI COMO E IL PIAN D’ERBA,

ALESSANDRO DOMINIONI, 1995;

DUSIO ANDREA, MAURI MICHELA (cur.),

VISTA LARIO. Il Lago di Como raccontato da…,

BELLAVITE, ;

ESPOSTI MAURO,

PORTOLANO DEL LAGO DI COMO,

ISTITUTO GEOGRAFICO DE AGOSTINI, 2010;

FASANA SILVIA, GARANCINI AMBRA,

SUI PASSI DELL’ANIMA. Luoghi di devozione nel territorio lariointelvese,

BELLAVITE editore in Missaglia, ;

FERRARIO CARLO,

IL  PANE DI COMO,

EDIZIONI NEW PRESS, 2002;

FERRATA CLAUDIO, prefazione di Claude Raffestin,

LA  FABBRICAZIONE DEL PAESAGGIO DEI LAGHI. Giardini, panorami e cittadine per

turisti tra Ceresio, Lario e Verbano,

EDIZIONI CASAGRANDE, 2008;

GAGLIARDI NATALE,

COMO DI IERI, MI RITORNI IN MENTE,

EDIZIONI DELLA FAMIGLIA COMASCA, 2001;

GALLI GIOVANNI,

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