A che ora si festeggerà il capodanno a Como? Mezzanotte, ovvio. Facile a dirsi. La domanda è un’altra: a quale delle dodici Como sparse per il mondo ci si riferisce? Già, perché se parliamo della “nostra” Como, tranquilla e benestante cittadina del Nord Italia, adagiata sulle rive del lago, non ci sono problemi. Basta però allargare l’orizzonte dalle Americhe all’Australia per scoprire che, quando noi stapperemo in piazza, altri comaschi dall’altra parte del mondo staranno facendo colazione: a Como, sobborgo di 3.600 anime a 27 chilometri a sud di Sidney, il capodanno sarà passato da dieci ore. Nello stesso istante, mentre noi festeggiamo e gli australiani preparano il caffè, un terzo gruppo di comaschi – comaschi d’America, nella cittadina di Como, in Colorado – starà preparando per il cenone: da loro saranno le cinque di pomeriggio.
I primi “comaschi” a stappare saranno quindi gli australiani del sobborgo di Sidney, dove si festeggerà quando da noi saranno le due di pomeriggio (Sidney è avanti di dieci ore).
Gli ultimi saranno invece gli abitanti di Como, in Colorado, dove il fuso orario è indietro di sette ore: quando loro brinderanno, da noi saranno le sette di mattina. Basta una rapida ricerca in Rete per scoprire che Como sarà pure unica, ma non è certo l’unica. Esistono dodici paesi, sobborghi o località con lo stesso nome, disseminati in diciassette ore di fuso orario. Tre si trovano in Australia.
La prima è, come detto, un sobborgo di Sidney. La seconda è nella parte opposta del continente, ed è un sobborgo di Perth (capitale dell’Australia occidentale, fuso orario con differenza di 8 ore) con 12mila abitanti. Entrambe le periferie prendono il nome dalla nostra città. Como, sempre in Australia, è anche una piccola località (50 abitanti) della Sunshine Coast, nello stato del Queensland. Gli altri 9 nostri omonimi sono dall’altra parte del mondo, dove l’orologio va spostato indietro. In ordine di fuso orario, s’inizia dal New Jersey: Lake Como (5 ore indietro) è un borgo di 1.800 abitanti sull’Oceano Atlantico, che fino al 2004 si chiamava South Belmar. Sei anni fa i cittadini, con un referendum, decisero di cambiare il nome del paese in Lake Como, che divenne ufficiale dal 5 gennaio 2005.
Categoria: LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi
Silent Night sul Presepio dell’Orrido di Nesso, 24 dicembre 2014
Coatesa e Ponte della Civera, fotografia elaborata da Emilio Odescalchi
Enzo Bianchi parla di tempo, stagioni, memorie, vecchiaia, eremo, casa, orto, suoni, profumi …
CHIESA DI S.GIOVANNI, TORNO
LA PLINIANA DI TORNO storia di una villa e di un mito,, presentazione del libro, Torno 7 dicembre 2010
| LA PLINIANA DI TORNO |
Martedì 7 dicembre alle 21.00 presso il Municipio di Torno si tiene la presentazione del libro La Pliniana di Torno. Storia di una villa e di un mito sul lago di Como. Intervengono: “La villa Pliniana svela la sua storia complessa ma sempre affascinante in un percorso che, dalle prime descrizioni della famosa fonte intermittente tramandate dai due Plini, accompagna il lettore fino alla recente rivalutazione dell’edificio. La singolare posizione, a strapiombo sulle acque del lago di Como e la frequentazione di tanti personaggi, insieme alla torbida fama del suo primo ideatore, hanno contribuito a circondare la villa di un alone di leggenda e mistero, facendone a tratti dimenticare il grande valore artistico e storico. Oggi è possibile ricostruire tutti i differenti aspetti di questa che è tra le più straordinarie costruzioni affacciate sul Lario, accostando testimonianze documentarie, descrizioni letterarie, immagini storiche e fotografiche appositamente realizzate.” |
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James Hillman parla di Giardino e Psiche
LIBRI SU COMO ED IL LARIO, bibliografia aggiornata al 2010
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ora questa bibliografia è stata spostata (e sarà aggiornata) qui: https://coatesa.com/como-e-il-lario-bibliografia/
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ROMANICO: ITINERARI A COMO E LECCO,
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IL LAGO DI COMO IN CARTOLINE D’EPOCA. Viaggio intorno a Lario tra storia e
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George Clooney scende in campo per salvare l’antica filanda sul lago di Como che il banchiere di Putin, Igor Kogan, ha deciso di radere al suolo per farne tre piscine e un colonnato stile impero
Una nuova battaglia ambientalista per George Clooney. L’attore americano scende in campo per salvare l’antica filanda sul lago di Como che il banchiere di Putin, Igor Kogan, ha deciso di radere al suolo per farne tre piscine e un colonnato stile impero. Il tutto contro il parere della Soprintendenza e del ministero per i Beni culturali e proprio a due passi da quella Villa Oleandra che George deve ora difendere dal cemento oltre che dai soliti paparazzi e dai fan invadenti. Non è la prima volta.
Appena giunto a Laglio, Clooney è diventato uno strenuo difensore del paesaggio. Come testimonial ambientalista è riuscito a scongiurare che andasse in porto un altro piano di cementificazione delle sponde. Ma ora il magnate russo, dopo un ricorso contro il blocco decretato dalla Soprintendenza e dal ministero, ha ricevuto dal Tar lombardo il nullaosta ad abbattere l’edificio così come previsto nel piano di riqualificazione della sua villa La Punta.
Da parte del Comune, nessuna resistenza. Clooney invece tiene duro: “Resterò in prima fila a difendere la quiete di questo territorio al fianco del comitato Rive di Laglio”, assicura l’attore a “L’espresso”. Ma fino a quando? Sono in molti nella comunità lariana a temere che la goccia russa possa far traboccare il vaso, e magari spingere Clooney a scappar via dall’amato lago. T. Ma.
da l’Espresso 11 novembre 2010
Ferrata e Carloni, dalla Val d’Intelvi al mondo
SONO DEI PICCOLI ( 60 CM. CIRCA DI ALTEZZA ) CAPOLAVORI SCOLPITI NEL LEGNO……ARRIVANO DAL MUSEO DIOCESANO DI SCARIA D’INTELVI , ATTUALMENTE CHIUSO PER RESTAURI (???).
PROGETTATO , REALIZZATO E ARREDATO DAL NS. CARISSIMO AMICO ARCH.PIERO CLERICI NEGLI ANNI 70 CIRCA. SU INCARICO DEL’ALLORA PARROCO DI SCARIA PROF. DON CAVADINI, UNO STUDIOSO DEGLI ARTISTI DELLA VALLE.
ERA UN GIOIELLINO DI MUSEO…..
CARI SALUTI.
CARLA BIGNAMI
6.11.2010
Ercole ferrata Vergine del rosario (Foto by colmegna K0)
Otto statuette lignee di Ercole Ferrata e sei ritratti di Carlo Innocenzo Carloni raccontano l’arte dei maestri intelvesi in una mostra, a cura di Maria Letizia Casati e Daniele Pescarmona, alla Pinacoteca Civica di Como.
Si tratta di opere straordinarie, restaurate e messe a confronto per l’occasione, che provengono dal Museo diocesano di arte sacra di Scaria d’Intelvi (Como).
L’omaggio cade nel quarto centenario della nascita di Ercole Ferrata (Pellio Inferiore 1610- Roma 1686) che fu tra i protagonisti della scultura barocca romana, lavorò con Alessandro Algardi e Gianlorenzo Bernini ed ebbe tra i suoi allievi il fiorentino Giovanni Battista Foggini e il maltese Melchiorre Cafà. Accanto al maestro la mostra celebra un altro celebre emigrato intelvese, il pittore Carlo Innocenzo Carloni (Scaria 1687-1775) che si distinse nella Vienna imperiale soprattutto con gli straordinari affreschi e realizzò sei ritratti di personaggi della famiglia De Allio, che lavorarono a corte. Il percorso espositivo inizia dalle otto statuette in legno di Ercole Ferrata con la Vergine del Rosario, e alcuni santi, tra cui san Pietro, san Giovanni Battista e san Giacomo.
I dettagli minuti dei personaggi, dalla barba alle mani, e della Madonna, dall’espressione del volto al manto, svelano di che pasta sono fatti questi capolavori. Nella prima sala domina un ritratto dedicato a Ercole Ferrata che sembra vegliare su questi gioielli usciti dalla sua bottega e custoditi nella terra natia. La sala che segue documenta la produzione del maestro, dalla statuaria ai monumenti funebri sino agli altari, con una mostra fotografica a pannelli a cura di Ernesto Palmieri. Particolare attenzione è stata prestata all’impresa decorativa della chiesa di Sant’Agnese in Agone a Roma. L’ultima sala vede protagonisti i sei ritratti che Carloni realizzò intorno alla metà del ‘700 per alcuni personaggi della famiglia di Donato Felice de Allio, architetto e ingegnere militare che lavorò nei paesi della monarchia asburgica ed è sepolto nella cripta dei Cappuccini di Vienna. Sorprendono i particolari delle stoffe nella minuzia cara alla migliore tradizione della pittura fiammingo-francese.
Aperta fino al 13 febbraio 2011.
Orari: ma-sa; 9.30-12.30 e 14-17, do:10-13. Chiusa: lunedì.
Stefania Briccola
Scorci di Coatesa sul Lario, in The Pleasure Garden di Alfred Hitchcock, 1925
Regia: Alfred Hitchcock
Fotografia: Giovanni Ventimiglia
Sceneggiatura: Elliott Stannard, basata sul romanzo di Oliver Sandys
LE CASE PER ARTISTI SULL’ISOLA COMACINA, Notizie NodoLibri

| LE CASE PER ARTISTI SULL’ISOLA COMACINA |
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Venerdì 15 ottobrealle ore 17.00 presso Villa Carlotta a Tremezzo, in occasione della mostra suPietro Lingeri, verrà presentato il quaderno Le Case per artisti sull’Isola Comacina curato da Andrea Canziani e Stefano Della Torre. Il volume è l’occasione per un’indagine a tutto campo sulla vicenda delle case e dell’isola in epoca moderna, arricchita da un cospicuo apparato iconografico e da contributi sul ruolo, nella situazione contemporanea, della “residenza d’artista”, per cui le case vengono nuovamente proposte dopo i recentissimi lavori. Verrano inoltre presentati gli altri quattro quaderni dellaFondation Montandon pubblicati daNodoLibri dedicati a edifici del Centro Lago. Alla presentazione partecipano Stefano Della Torre, docente al Politecnico di Milano, e Mario Di Salvo, direttore della Fondazione. Posti limitati– ingresso libero. Prenotazioni 0344.40405 /segreteria@villacarlotta.it |
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